Requiem «Within Darkened Disorder» (2011)

Requiem «Within Darkened Disorder» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1192

 

Band:
Requiem
[MetalWave] Invia una email a Requiem [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Requiem [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Requiem [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Requiem

 

Titolo:
Within Darkened Disorder

 

Nazione:
Svizzera

 

Formazione:
Ralf Winzer Garcia - vocals, bass
Philipp Klauser - guitars
Reto Crola - drums

 

Genere:

 

Durata:
45' 34"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Spinto più dalla curiosità che da altro, ho iniziato a seguire l'operato degli svizzeri Requiem fin dal loro secondo album "Government Denies Knowledge" (2006) e subito me ne pentii amaramente dato che avevo tra le mani uno dei dischi con meno personalità che io avessi mai ascoltato prima. Sentii pure il “degno” sequel "Premier Killing League" (2007), l'amarezza continuava ma è con "Infiltrate... Obliterate... Dominate" (2009) che rimasi completamente deluso e francamente anche scocciato. Come diamine fa una band dotata di una gran tecnica ad accontentarsi di tre dischi dal dubbio gusto e scarsi contenutisticamente? Ma poi tre dischi di seguito! Tre tiri in porta, tre papere mostruose. Ignoro come sia il primo capitolo della loro discografia, quello chiamato “Formed At Birth” (datato 2003), ma dubito abbia riscontrato dei gran plausi visto poi come sono andate le cose.
Passano due anni ed eccomeli ancora qui questi Requiem, dal moniker che se dovessi denominarlo “iper-abusato” scrivere i una frase riduttiva in fondo; stavolta l'ultima loro fatica si chiama "Within Darkened Disorder" e...non è cambiato assolutamente nulla dal passato, anzi, stavolta benchè la produzione appaia di gran lunga migliore ai capitoli precedenti ciò non può essere detto per il lato compositivo. Sempre gli stessi blast beat a ruota, sempre i growl potenti ma banali e sempre gli stessi riff presi un po' qua e là dal panorama death metal mondiale. Proprio non mi capacito come si possa seguire con passione una band dalla personalità che rasenta lo zero e che propone la solita minestrina riscaldata decine di volte. Paradossalmente i nostri, i quali (ripeto) sono dotati di una tecnica veramente notevole, riescono timidamente a salire di qualità quando suonano brani dal minutaggio elevato, come ad esempio la title-track posta come ultima traccia, quasi come a volerci costringere ad ascoltare prima tutto il resto per poi essere meritevoli del “premio finale”.
Non credo proprio che la scena death mondiale abbia bisogno di dischi così mediocri ed è un vero peccato, poiché provengono da un gruppo che potrebbe comporre del materiale anni luce avanti a questo ma che, per ragioni inspiegabili, si accontenta di suonare praticamente delle cover death, data la scarsissima originalità insita nel loro operato. Quarto fallimento consecutivo. Io mi comincerei a porre delle domande.

Track by Track
  1. I Am Legion 40
  2. Vicious Deception 40
  3. Purified In Flames 60
  4. Omnivore 45
  5. The Plaque Without A Face 60
  6. Echoes Of War 55
  7. Symbol Of Nine 50
  8. Feed The Greed 50
  9. Solemn Sacrifice 50
  10. Within Darkened Disorder 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 30
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
53

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 1192 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.