Blindead «Affliction XXVII II MMIX» (2011)

Blindead «Affliction Xxvii Ii Mmix» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
942

 

Band:
Blindead
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Titolo:
Affliction XXVII II MMIX

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
Patryk Zwolinski - vocals
Mateusz Smierzchalski - guitar, bass
Marek Zielinski - guitar, soundscapes
Piotr Kawalerowski - bass
Bartosz Hervy - keys, electronics
Konrad Ciesielski - drums

Guests:

Bartek Reszetar - contrabass (track 01)
Maciek Lubieniecki - trumpet (track 02)
Jan Galbas (Broken Betty) - additional vocals (track 03)
Pawel Smakulski - piano, additional Keys (track 04)

 

Genere:

 

Durata:
46' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il degno successore di "Autoscopia-Murder In Phazes" (2008) non è tardato ad arrivare, nonostante tra i due sia stato rilasciato nel 2009 l'Ep "Impulse", ma non è bastato a placare la voglia irrefrenabile di ascoltare cos'altro avevano in mente i polacchi Blindead e perciò ora ci troviamo qui ad assistere a quello che sembra proprio essere una delle uscite più importanti nel 2011.
Parlare di "Affliction XXIX II MXMVI" suona un po' come spegnere la luce e riempire di buio una stanza, mettersi per terra e accendere una candela, rollarsi una sigaretta e scolarsi mezza (se non tutta) bottiglia di whiskey. E' un disco malato il cui tema principale tratta per l'appunto di malattie mentali, è un concept in piena regola inoltre i titoli dei brani costituiscono un periodo grammaticale che riassume il concept, suddiviso in sette capitoli a cui i nostri danno principalmente il nome con i numeri romani. Originale anche se “Self-Consciousness Is Desire And” è un tantino strana come divisione ma in fondo che ci importa? “Afflction...” è formato da musica nera come la pece per un'atmosfera ancora più oscura ed ogni traccia, in media lunga dai sei ai sette minuti, costituisce un tassello che non può esser tolto -periodo a parte- poiché ogni brano è strettamente legato all'altro, come si dessero la mano unendosi. Di atmosfere inquietanti è pregno l'intero disco ma date un ascolto a “Self-Consciousness Is Desire And” e non riuscirete più a premere stop. Un oscuro contrabbasso crea un contrappunto veramente valido e apre le danze verso quella che sarà una delle tracce più pesanti e sinistre del full-lenght. Il tutto prosegue con una malinconica e surreale “After 38 Weeks”, in più i momenti minacciosi a tratti furiosi proseguono con altalenanti brani che sanno quasi di irreale (“Dark And Gray”), che toccano lidi chiaramente Doom come in “So It Feels Like Misunderstanding When” ma che non disdegnano nemmeno la psichedelia più noise (“All My Hopes And Dreams Turn Into”).
Dire che i Blindead propongono un progressive sludge doom non è cosa sbagliata a mio parere, ma va puntualizzato che i nostri si distinguono da sempre per la grande originalità e per la classe. Non è un tipo di musica facile ma sono convinto che molti apprezzeranno. Merita!

Track by Track
  1. Self-Consciousness Is Desire And 80
  2. After 38 Weeks 80
  3. My New Playground Became 85
  4. Dark And Gray 85
  5. So It Feels Like Misunderstanding When 85
  6. All My Hopes And Dreams Turn Into 85
  7. Affliction XXVII II MMIX 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
84

 

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