Theatres des Vampires «Moonlight Waltz» (2010)

Theatres Des Vampires «Moonlight Waltz» | MetalWave.it Recensioni Autore:
MORO MOU »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1342

 

Band:
Theatres des Vampires
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Titolo:
Moonlight Waltz

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Sonya Scarlet: Vocals
Stephan: Guitars
Fabian: Keyboards
Zimon: Bass Guitar
Gabriel: Drums

 

Genere:

 

Durata:
1h 8' 8"

 

Formato:
CD + DVD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Theatres des Vampires, ovvero sinonimo di gothic female metal made in Italy. Inutile dire che fa senz’altro piacere che una band italiana riesca a tirar fuori un gothic intrigante e così ben confezionato. Ormai da anni. Nello stesso tempo, c’è da interrogarsi seriamente su quanto ci sia di notevole al di là della superficie e dei canini che grondano sangue.
La vampiresca Sonya con il resto della band hanno creato uno spazio consolidato intorno a loro, non solo musicale, ma anche riguardo la loro immagine: oltre la musica, suggestioni gotiche a gogò e un buon involucro sono fra gli ingredienti del succulento –e truculento- prodotto. I vampiri consolidano in questa sede quest’immagine vincente e sicuramente, vista una carriera cominciata nel 1995, si capisce anche che la sanno lunga.
Ed ecco che in quest’ultima release, “Moonlight Waltz”, insieme a pezzi dalla grande orecchiabilità, si alternano episodi, pochi per la verità, più profondi e malinconici, che rendono un pò più originale e apprezzabile il tutto.
Per i primi si vedano tracce come “Carmilla”, da cui è stato prontamente tratto il videoclip, “Keeper of secrets”, “The gates of hades” o “Le grand guignol”, che non hanno nulla da invidiare ai singoli super catchy diffusi delle gothic bands più popolari. Su tutte la title track “Moonlight waltz” riesce a non farsi dimenticare facilmente, forse perché insieme a una grande facilità di ascolto, sembrano riecheggiare visioni gotiche danzanti fra le più classiche.
Ad alzare il livello di questa escalation gotica verso qualcosa di molto più appassionante, troviamo con piacere “Obsession”, dai ritmi così ansiosi, le voci ridondanti di echi spezzati e composta in veste quasi ‘elettronica’.
Ritengo particolarmente degna di nota “Figlio della luna” in cui il canto in italiano si fa eccezionale portatore di un risultato musicalmente molto riuscito: la vocalist tocca punte di espressività coinvolgenti, accompagnata da violini, tastiere, pianoforte e cori in una sorta di danza-ninna nanna tanto affascinante quanto struggente e infelice. Senza alcun dubbio, assalita dalla curiosità, mi sarebbe piaciuto sapere cosa sarebbe saltato fuori da un album tutto in italiano e di una simile poesia. Le immagini evocate non necessitano alcuna confezione: è bastata la musica. Tutto questo considerando che il pezzo originale... non è il loro. Naturalmente immancabili, nonché onnipresenti in tutto il disco, gli arrangiamenti di organo, violino e pianoforte, seguiti dai cori. Mentre Sonya generalmente si muove sempre su una tonalità di voce sofferta, che mi ha dato l'idea di rigidamente costruita, riproposta di continuo e generalmente uguale a se stessa.
In conclusione, “Moonlight waltz” è un prodotto altamente vendibile. Ma che non può soddisfare, ahimè, i palati più esigenti.

Track by Track
  1. Keeper of Secrets 65
  2. Fly away 65
  3. Moonlight waltz 70
  4. Carmilla 65
  5. Sangue 60
  6. Figlio della luna 75
  7. Black madonna 65
  8. Illusion 65
  9. Le grand guignol 65
  10. Obsession 75
  11. The gates of Hades 65
  12. Medousa 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

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