Alias Mundi «Alias Mundi» (2010)

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carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1152

 

Band:
Alias Mundi
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Titolo:
Alias Mundi

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Massimo Evangelisti :: Vocals
Luigi Battaglini :: Guitar
Dario Valocchi :: Keyboards
Riccardo Fringuelli :: Bass
Paolo Cittadini :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
29' 26"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Le band Progressive Metal ultimamente stanno crescendo come funghi -e pariamo grossomodo di un lustro- ma solamente poche di esse, pur passando sopra necessariamente ai grandi del genere, posseggono davvero quel qualcosa in più, quella piccola scintilla che li rende maggiormente visibili, brillanti rispetto al già enorme panorama di questo meraviglioso e prolifico genere musicale.
Gli spoletini Alias Mundi ad esempio, pur rappresentando un discorso tutto sommato nuovo nella scena Progressive Metal, hanno tutte le carte in regola per poter affrontare al meglio la lunga e difficile strada che gli si prospetterà dinnanzi poiché se si suona Progressive (Rock o Metal) e soprattutto si prendono in esame connotati e canoni estetici propri degli anni 90, 80 e 70 si andrà necessariamente incontro ad un pubblico di nicchia, un pubblico che saprà sì apprezzare al 100% la vera musica di qualità -tecnica e meno tecnica-, ma che ahimè resterà un pubblico minore rispetto al commercio che le case discografiche ci propongono da decenni a questa parte.
E' il prezzo da pagare per fare musica come Dio comanda a mio parere, anzi, molto probabilmente è un tipo di sonorità estremamente ricercata e prodotta in modo migliore rispetto a tante altre. Ammetto di essere di parte ma ho fatto il possibile per ascoltare in maniera del tutto oggettiva tutta la mezzora della demo (e che demo!) dei nostrani Alias Mundi.
Il progetto parte in quinta, come le migliori produzioni, dall'idea e per volere del bravo batterista Paolo Cittadini e dei virtuosi Dario Valocchi e Luigi Battaglini, rispettivamente alle tastiere e al suono vissuto e vivo di un'ottima Ibanez.
Alla line up si aggiungono la splendida voce di Massimo Evangelisti e il corposo basso di Riccardo Fringuelli i quali appaiono fin da subito perfettamente inseriti dal punto di vista musicale.
Una demo che non sembra un demo, mezzora di ottimo Progressive Metal che non si chiude in se stesso ma strizza l'occhio a numerose influenze esterne, come qualche alone di Thrash, Groove e continui richiami al Prog di decadi fa, in particolar modo agli storici anni 70, il cui front-man sembra evocare e aggiungere al sound così ricco di eccentricità ma senza fare futili passi falsi.
Com'è logico che sia tra le miriadi di note e pattern vari compaiono similitudini con band del calibro di Dream Theater e Symphony X (e come biasimarli!) ma allungano le mani anche ad atmosfere esplorate da artisti quali Jordan Rudess, Keith Emerson, Rick Wakeman, Asia, Daemonia, Goblin, Yes (se ascoltate con attenzione i buoni assoli di hammond del Valocchi ve ne accorgerete) e poi potrei continuare dicendo Flower Kings, New Trolls, a tratti Rush, King's X e persino Spock's Beard; tuttavia gli AM riescono a barcamenarsi in modo più che discreto e a giocarsela più che bene oltre che in modo dignitosissimo nonostante, ripeto, facciano la “musica d'elite” che troppo pochi a mio avviso riescono a comprendere fino in fondo.
Date una possibilità, anzi più di una, a questa grande e giovane band perchè ne ha veramente tante da dire e le dice bene! Non solo, vi perderete tra mille atmosfere surreali in cui sarà talvolta il pianoforte a raccontarvi la storia, talvolta uno schizzofrenico assolo di chitarra, talvolta un hammond resuscitato da vecchi stili non obsoleti oltre che l'accattivante voce del carismatico singer. Il tutto volerà sopra basi ritmiche eccellenti in cui batteria e basso sembra davvero che dialoghino.
Signore e signori, gli Alias Mundi!

Track by Track
  1. Don't Get Lost 75
  2. Anger 80
  3. Seed Of Essence 75
  4. I Don't Live I Don't Die 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
79

 

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