Lost Soul «Immerse In Infinity» (2010)

Lost Soul «Immerse In Infinity» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
989

 

Band:
Lost Soul
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Titolo:
Immerse In Infinity

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
Jacek :: Vocals + Guitars
Domin :: Guitars
Damian :: Bass
Desecrate :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
55' 11"

 

Formato:
Promo CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Eccola finalmente l'ultima fatica dei polacchi Lost Soul; potrei dire di aver a che fare con una Signora Band con alle spalle molta e molta roba all'attivo che non invidia ben nessuno in quanto a creatività. Iniziando dalla copertina e finendo con le liriche posso senz'altro dire di essermi trovato di fronte ad un'opera Death Metal veramente sensazionale, con ben pochi eguali, probabilmente contati sulle dita della mia mano.
Copertina -dicevo- stupenda ed onirica all'ennesima potenza. Già solo quella trasmette una marea di sensazioni visionarie e paranormali ma quando si clicca su “play” la questione diventa reale, tangibile.
Una violenza inaudita si impadronisce delle mie orecchie e mi proietta in un mondo grottesco, brutale, meccanico accompagnato dalla carismatica, ruvida e secca voce del singer-chitarrista Jacek e dai riff iracondi di chitarroni accordati in modo più grave di come siamo abituati ad ascoltare (fatta eccezione per band del calibro di Meshuggah, Divine Heresy e Fear Factory -8corde per tanta “cacofonia” ritmica-).

Il tutto è accompagnato dalle eccellenti performances del batterista Desecrate, un uomo che probabilmente è stato slegato dopo giorni di prigionia e di fame e messo alle pelli, un po' come una tigre tenuta in gabbia per tanto tempo e improvvisamente liberata e lasciata libera di dare il più violento sfogo alla sua aggressività.
E' davvero incredibile come un uomo riesca ad avere tanta resistenza.

Certo, do quasi per scontato che qui parliamo di un magnifico e duraturo blast beat di proporzioni bibliche e mantenuto -non in modo noioso né banale- per quasi metà del disco.
Quest'ultimo infatti può essere suddiviso in due parti: la prima è molto violenta, brutale per l'appunto, ed estremamente tecnica; la seconda, invece, è rappresentata più dall'atmosfera che dalla veloce meccanicità che determina la parte anteriore. I paesaggi (ed i passaggi) surreali sonori che si vengono a creare offrono ben poche sfuriate e ben più oscurità, come se ci si addentrasse in un abisso senza fine -esempi lampanti “Breath Of Nibiru” e la tribale “Simulation”-.
Sì, proprio un bel disco confezionato da professionisti del settore.
Consigliato a tutti gli amanti del Death tecnico, di quello serio!

Track by Track
  1. Revival 80
  2. Personal Universe 75
  3. ...If The Dead Can Speak 75
  4. 216 80
  5. Noxious 90
  6. Breath Of Nibiru 65
  7. Divine Project 80
  8. Simulation 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
80

 

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