Disarmonia Mundi «The Isolation Game» (2009)

Disarmonia Mundi «The Isolation Game» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Lion »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1166

 

Band:
Disarmonia Mundi
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Disarmonia Mundi [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Disarmonia Mundi [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Disarmonia Mundi

 

Titolo:
The Isolation Game

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ettore Rigotti : All instruments, Clean Vocals
Claudio Ravinale : Vocals, Lyrics

 

Genere:

 

Durata:
49' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Disarmonia Mundi sono in due, due semplici ragazzi che compongono tutte le parti della loro musica al computer. Si potrebbe pensare che in due non si riesca a sfornare bella roba come in quattro o cinque, ma decisamente non è così. Ettore e Claudio decidono di far partire questo “The Isolation Game” in modo decisamente potente e violento con “Cypher Drone” che apre il cd e le orecchie in modo davvero perfetto. Un brevissimo intro electro sfocia in un Death Metal melodico pregevole e di impatto, veloce e decisamente cattivo. “Structural Wound” mi ricorda qualche altra canzone, almeno all’inizio, ma sarà il riff iniziale di chitarra che essendo intriso di tutto ciò che il death melodico è, mi ricollega automaticamente ad altre bands. La voce in alcuni punti può ricordare un po’ Anders Friden nelle parti screaming più acute, il che può essere un bene o un male, a seconda di come uno la pensa. La terza canzone, “Perdition Haze”, la vedo molto come il singolo del cd, un pelo più lenta rispetto alle prime due, con riff meno serrati e voci più pulite. Fino ad ora non male, procede bene. Sarà anche merito della registrazione che è impeccabile. Comunque non preoccupatevi cari ascoltatori, se pensavate che il cd stesse prendendo un piega più lenta ci pensa “Building an Empire of Dust” a riportare i vostri capelli in avanti a causa di un inaspettato attacco di head banging che vi coglierà alle prime note della canzone.
La titletrack “The Isolation Game” mi riporta indietro ai tempi di “Clayman” sfoggiando buona musicalità data da una buona voce pulita, magari non bellissima ed originalissima, ma che compie il suo dovere in modo appropriato. “Backlight Rush” è sicuramente la più veloce del cd... i bpm aumentano e arrivano i blast beats.
A questo punto per rilassare un po’ le orecchie c’è “Glimmer”, una mezza ballata tutta strumentale, che fa un po’ da ponte per ciò che verrà dopo. Un buon inserto secondo me, ci vuole sempre un qualche minuto per tirare il fiato e immergersi nell’ultima parte del cd. E qui casca l’asino però... quest’ultima mi verrebbe da dire che è troppa lunga. Mi spiego meglio. Tredici canzoni a mio avviso sono troppe in questo caso. Le songs sono tutte un po’ troppo simili l’una alla altra, il che purtroppo fa perdere un po’ di concentrazione su ciò che si sta ascoltando. L’orecchio si abitua ad ascoltare e nel frattempo si comincia a divagare. Questa è a mio parere la grande pecca del cd, che non riesce a tenere l’ascoltatore piantato per tutti e quarantanove i minuti. Prese singolarmente le canzoni sono tutte valide, ma nell’insieme sono troppe e troppo “omogenee”. Riff taglienti e veloci, batteria martellante e screaming a go go necessitano diversi arrangiamenti per non stancare dopo venticinque minuti.
All’interno di questo album si trovano tutti gli elementi migliori del death melodico di qualche tempo fa, solo che questi elementi sono stati riutilizzati troppo in tutte le canzoni, puntando molto più sull’impatto che sull’originalità. Sicuramente è un buon cd metal che gli amanti degli In Flames sono sicuro apprezzeranno.
Peccato per quel po’ di monotonia che impedisce ai Disarmonia Mundi di eccellere nel genere.

Track by Track
  1. Cypher Drone 75
  2. Structural Wound 70
  3. Perdition Haze 70
  4. Building An Empire Of Dust 75
  5. Stepchild of Laceration 70
  6. The Isolation Game 70
  7. Backlight Rush 70
  8. Glimmer 70
  9. Ties That Bind 70
  10. Losing Ground 70
  11. Some Old Nails For a New Messiah 70
  12. Digging The Grave of Silence 70
  13. Beneath a Colder Sun 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Lion » pubblicata il --. Articolo letto 1166 volte.

 

Articoli Correlati

News
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.