Sin of Lot «My First Word» (2008)

Sin Of Lot «My First Word» | MetalWave.it Recensioni Autore:
ojumalu »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
813

 

Band:
Sin of Lot
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Titolo:
My First Word

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Cisco : Vocals
Riky : Guitars
Jacopo : Bass
Fabio : Drums

 

Genere:

 

Durata:
12' 44"

 

Formato:
Promo CD

 

Data di Uscita:
2008

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

My First Word è il primo lavoro assoluto dei Sin of Lot, realizzato a cavallo tra dicembre del 2007 e gennaio del 2008, a quattro mesi di distanza dalla nascita stessa del gruppo in quel di Torino.
Il lavoro concettualmente viene messo in opera come promo cd, e di questo racchiude tutte le peculiarità, immediato e non eccessivamente ricercato, fine in buona sostanza a mostrare in anteprima le proprie doti e il proprio indirizzo stilistico a chi gli darà spazio e voce nella successiva attività live, segnata da oltre trenta date italiane oltre che da un minitour olandese.

Il disco si snoda in quattro brani dall'esecuzione davvero apprezzabile, figli della commistione tra elementi insiti nel death metal sia di matrice nord-europea che statunitense ed uno spirito marcatamente grind-core, riscontrabile soprattutto nelle chitarre (Riky) e nelle galoppate ritmiche martellanti che batteria (Fabio) e basso (Jacopo) scaraventano sull'ascoltatore; una menzione particolare la merita il singer Cisco, capace di un growl pieno e potente, dalle sfumature talvolta acide, talvolta cavernose , di passaggi in un cantato basso e raschiato dalla buona resa (sentire per intenderci la track Cage) oltre che di scream puliti e ficcanti.

Ottimi anche i suoni di questo cd-promo, soprattutto se si considera che ci troviamo al cospetto di una auto-produzione, e che il rischio di una perdita di identità sonora è sempre alta al primo lavoro.

Da segnalare gli ipertecnicismi incastonati in Throught Thousand People, dove è davvero accattivante la linea del basso, sia sola sia a ribattere le chitarre, e la track Everything is Wrong, immediata e penetrante, ma caratterizzata da rallentamenti e passaggi che, seppur spiccatamente orecchiabili, riescono a non imbastardire il brano, non intaccandone la forza e l'impatto.

Tuttavia nonostante la tecnica ineccepibile e una capacità compositiva non trascurabile manca ancora quel qualcosa in più che forse, soli quattro mesi di lavoro assieme, non permettono di raggiungere, per cui seppur si abbia la sensazione che quello che si ha in mano potrebbe davvero essere un bel diamante, per averne la certezza bisognerà aspettare di vederne la lavorazione e il taglio, e a questo proposito potrebbe essere davvero molto interessante l'uscita del primo full lenght, in pubblicazione nel mese di Ottobre del 2009 e che personalmente sono parecchio curioso di poter ascoltare.

Voto alto comunque per i 4 ragazzi genovesi che di stoffa sembra ne abbiano proprio da vendere, e che , se accompagneranno alle innegabili doti sopraccitate una crescita personale anche dal punto di vista stilistico, diventeranno sicuramente una bella realtà per il movimento underground Italiano.

Track by Track
  1. Everything is Wrong 75
  2. Evolution 65
  3. Cage 70
  4. Throught Thousand People 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
74

 

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