Blind Horizon «The Shadowman» (2006)

Blind Horizon «The Shadowman» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Ryosaku »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
1374

 

Band:
Blind Horizon
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Titolo:
The Shadowman

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessandro Di Clemente :: Vocals
Luca Fois :: Guitars
Ambra De Agostini :: Guitars
Federico Ferranti :: Bass
Marco Scafidi :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
20' 59"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2006

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Fra il marzo e l’aprile del 2006 viene a vita il nuovo lavoro del gruppo romano dei Blind Horizon. Una formazione che è attiva sostanzialmente da fine 2003, ma nel corso del tempo ha già subito diversi cambi nella line up fino ad arrivare alla realizzazione della demo “The Shadowman”. Un gruppo romano che contiene in se anche la partecipazione di due elementi giovani, sardi e validi quali Luca Fois e Ambra De Agostini entrambi alla chitarra. Leader storico della band il batterista Marco Scafidi, con la band che tende a completarsi con l’ingresso prima di Alessandro Di Clemente la voce del gruppo, e il basso di Federico Ferranti. Sostanzialmente tutti i componenti rappresentano un deciso taglio col passato quando il gruppo era formato da un quartetto con Emanuele Antonimi alla voce un altro dei leader storici passati, Giulio Cantagallo, Marco Mastrobuono e Roberto Fonti al basso.
Dopo vari stravolgimenti come detto in seno alla band si completa la registrazione, mixata e masterizzata, del loro primo lavoro, “The Shadowman” è un demo composto da 4 pezzi pieni di grinta e creatività che prende subito l’ascoltatore fin dal primo pezzo. Non ce tempo per preamboli in questo lavoro, si va subito al sodo, nonostante la sperimentazione la particolare mescolanza tra più generi e sonorità.
Partendo nella disamina il mini-cd si apre nel segno di potenti scariche di batteria unite a riff violente e distorte ricordando i Pantera anche per questo subito di gusto gradevolissimo. Poi il gruppo si muove lungo un death metal melodico pieno di tecnica, perché ricercato e influenzato da varie soluzioni in particolare il progressive rock e death classico. Riuscendo in pratica ad alternare momenti di devastazione tra potenza e tecnica a tratti che scorron via più semplici e misurati. Denotando una certa sapienza e capacità nell’arte del far musica. La prima subito straordinaria “Frail Thoughts Collapsed” rende merito alla loro bravura. Un pezzo spaccaossa in cui parti in growl e parti in death trash riescono sapientemente a regolarsi. Già da questa l’ascoltatore trova subito quella scarica d’adrenalina che non lo abbandonerà anche nel resto del percorso. La seconda traccia si tinge d’atmosfera e ricchi cambi di tempo, in All Souls’ Song che divide tratti melodici, arpeggi misurati e cambi di ritmo che sfociano in scariche tremende esplicate nel growl. La terza canzone è “Stream of Violence” un titolo che già sottolinea di per se, la violenza delle sonorità distorte, il continuo battere sulla batteria che unisce i generi evitando che risultino parti in qualche modo forzate più del necessario. Infine la quarta traccia. Porta il nome dell’omonimo album, “Shadowman”. Una canzone atipica che rispetto alle altre si discosta in quanto contiene una parte saggiamente costruita su un rock leggero, senza incorrere nell’estremo e con un uso della batteria ben curato e leggero, l’altro invece che ritorna sui canoni tipici del gruppo, sonorità e atmosfere distruttive, nel misto realizzato tra growl, batterie e misto di chitarre nell’amplesso. La canzone più lunga del lotto, oltre 8 minuti, che però anche sulla distanza si dimostra piacevole reggendo il confronto delle altre. I Blind Horizon dunque dimostrano oltre a capacità compositive e tecniche anche una insospettata valenza nell’eccedere con il minutaggio di una o più canzoni. Non han bisogno di tagliare dopo 3-4 minuti, riescono a non stancare l’ascoltatore ma renderlo sempre partecipe d’ogni attimo. Un demo assolutamente straordinario che non lascia adito a stonature e che nella sua interezza rappresenta un pezzo importante per gli amanti del genere. Da aggiungere la produzione più che buona unita anche da un artwork ricercato e ben curato. I Blind Horizon paiono ormai veterani consumati ed è questa la cosa che forse più sorprende e stupisce, qualità insospettabili che senza dubbio possono portare loro verso un successo che per quel che si è potuto apprezzare dalla loro opera sarebbe ampiamente meritato. Un semplice augurio si può solo fare, ovvero quello di continuare a proseguire su questa strada, i risultati non tarderanno ad arrivare. Attendiamo trepidanti il prossimo lavoro, magari con la speranza possa essere un full lenght.

Track by Track
  1. Frail Throught Collapsed 80
  2. All Souls' Song 80
  3. Stream Of Violence 85
  4. Shadowman 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

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