Rude Forefathers «Beyond The Door» (2007)

Rude Forefathers «Beyond The Door» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Cynicalsphere »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
947

 

Band:
Rude Forefathers
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Titolo:
Beyond The Door

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Daniele Sironi - vocals, bass
Davide Ferlisi - rhythm guitar
Carlo Casarotto - lead & rhythm guitar
Mattia Fusaro - drums

 

Genere:

 

Durata:
14' 39"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2007

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Se mai avessimo avuto bisogno di un’ulteriore dimostrazione della longevità di un genere come il thrash metal, con i mantovani Rude Forefathers abbiamo avuto la riprova che, anche fra le nuove leve, continua ad aleggiare quello spirito dei bei tempi che furono, riportato ai nostri giorni con nuovo vigore e soprattutto con una decisa volontà d’innovazione rispetto ai canoni del genere. Non si può certo nascondere infatti che formazioni come il quartetto lombardo, qui arrivato alla sua terza autoproduzione, non prendano liberamente ispirazione dalla corrente thrash teutonica anni ’80 e dalla famigerata Bay Area, senza comunque disdegnare riferimenti al thrash più orientativamente “svedese”, data la presenza di frequenti e vistosi fraseggi melodici, nonché una buona attitudine death che dona al sound della band una mole d’aggressività piuttosto efficace. E ciò contribuisce non poco a dare una verve personale a composizioni che, ad un ascolto superficiale, potrebbero dare quell’impressione di “trito e ritrito” piuttosto frequente nelle produzioni attuali. Il contributo vocale di Daniele Sironi, unico membro sopravvissuto della formazione originale, fa poi il resto, arricchendo con la giusta dose di rabbia e malvagità un tappeto sonoro già martellante ed oscuro di suo. E a tal proposito, le buone prove offerte su “Erase The Light” e sulla title-track (il miglior pezzo del lotto) dimostrano quanto appena esposto, dando così un quadro piuttosto veritiero sulla validità del progetto Rude Forefathers. Ciò che quindi esce fuori da “Beyond The Door” è un risultato discreto, ma convincente fino a metà, complici una produzione piuttosto deficitaria incapace di dare il giusto risalto all’effettivo potenziale della band ed alcuni grossolani errori d’esecuzione (evidenti soprattutto nella sezione ritmica) che levano qualche punto alla resa finale del prodotto. A ciò vanno aggiunte anche alcune soluzioni stilistiche non proprio convincenti (vedi le eccessive ripetizioni delle strofe e dei ritornelli su “Alcoholic Cry”), che alla lunga possono appesantire l’ascolto, provocandone un’inevitabile perdita d’interesse.
Se perciò stilisticamente i nostri sanno il fatto loro, ai “rudi antenati” per raggiungere una decisa maturità in fatto di songwriting mancano ancora alcuni accorgimenti. Il tempo ed il modo per trovarli, soprattutto dopo il recente ricompattamento della line-up, ci sono ed i margini per un deciso miglioramento non mancano di certo. Staremo a vedere. In bocca al lupo!

Track by Track
  1. Erase The Light 70
  2. Beyond The Door 75
  3. Alcoholic Cry 60
  4. Far From The Right Side 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
67

 

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