Eyeconoclast «Binary Encoded Sunset» (2004)

Eyeconoclast «Binary Encoded Sunset» | MetalWave.it Recensioni Autore:
HatewerK »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
2163

 

Band:
Eyeconoclast
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Titolo:
Binary Encoded Sunset

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Eddu (bass)
Synder (vocals)
Apeiron (Drums)
The Elder (guitar)
NepeshRa (guitar - rimpiazzato da Stefano Morabito)

 

Genere:

 

Durata:

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2004

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli Eyeconoclast iniziano il loro viaggio verso la soluzione definitva alla calvizie nel 2002, quando Alessio, chitarraio allora ipertricotico, decide di metter su una band death. Nell'intento di aggiungere
componenti all'altezza del suo livello di esaurimento, va in cerca di un cantante nell'alcolica notte di capodanno 2003, e infatti si porta a casa un losco figuro che risponde al nome di Carlos, e nel giro di 3 mesi completa la lineup con l'arrivo di Alberto al basso, Michele alla batteria e Cristiano (che recentemente ha lasciato i lidi iconoclasti per dedicarsi all'arte del cotonamento delle parrucche, rimpiazzato da Stefano Morabito, produttore e chitarraio) alla chitarra.

Dopo alcune date live, i 5 egregi entrano in studio all'inizio dello scorso mese di Gennaio per registrare questo demo di 4 brani + ghost track, dedito ad un death molto variegato ed equamente diviso tra accelerazioni brutaloidi, parti di sano thrash old school, frenate abrasive e giri melodici mooolto swedish-style!
Già dal primo pezzo si nota come i 5 tirapiedi di Cesare Ragazzi abbiano fatto un buon lavoro in studio, il suono è compatto e ben bilanciato, forse l'unica pecca è il rullante "alla St.Anger" che ultimamente pare affliggere molte band italiane! "Souls of the void" apre le danze in maniera encomiabile, furiosa canzone abbastanza lineare e coinvolgente, con un riffone alla Nile e tappeti che riportano alla mente i Cannibal Corpse dei tempi di "Hammer smashed face"; è questo l'unico pezzo dove Carlos (aka Synder), cantante tanto versatile quanto alcolico, canta esclusivamente in growl.

"1/0 converge" infatti stupisce per gli inserimenti veramente azzeccati di parti vocali pulite, molto alla Chuck Billy, su una base ben più strutturata dell'opener. Da notare gli inserti melodici, molto belli ed azzeccati, mai eccessivi.
"Back with hatred" è la mia canzone preferita del demo, fosse solo per il riff principale che è tanto potente ed adrenalinico quanto semplice: non serve fare 10mila note al secondo per rendere bello un pezzo! Il pezzo è trascinante, Carlos rimbalza tra uno stile vocale e l'altro senza indecisioni, forse senza tutto quel riverbero la voce risulterebbe ancora più intrigante, ma tant'è, sto cacchio di riverbero è un vizio che qui in Italia non vogliamo toglierci... Ciò comunque non inficia la qualità di questa canzone, la quale dopo un solo ascolto vi inchioderà in testa il ritornello: "Suicideeee!" Bravi.

Il disco si chiude con "The Apothecary", pezzo che invece porta sugli scudi un gran lavoro di batteria a supportare un inizio pesante e cupo, per poi sfociare in una sezione simil-dance non fuori luogo, però un pò strana da sentire nel contesto! La canzone si assesta su tempi ben più rallentati delle precedenti, e le soluzioni melodiche in puro stile swedish sono molto più accentuate, rendendo questo pezzo quasi epico, fino al bel finale con un lungo feedback di chitarre a chiudere questo disco che, senza esitazioni, posso definire uno dei migliori nel suo genere (tra quelli che ho sentito recentemente, eh! non montatevi la testa...). Della ghost track nemmeno ne parlo, tanto potrete rendervi conto del tasso di rinco**ionimento di questi 5 capitolini andandoli a vedere dal vivo, sede nella quale potrete anche constatare coem nonostante la giovane età, gli Eyeconoclast siano già padroni dello stage! Che dire, attendiamo un full-lenght... Al più presto!

Track by Track
  1. Souls of the void 75
  2. 1/0 converge 80
  3. Back with hatred 85
  4. The apothecary 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
83

 

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