Oöhna Call «eKKo» (2021)

Oöhna Call «Ekko» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
09.10.2026

 

Visualizzazioni:
46

 

Band:
Oöhna Call
[MetalWave] Invia una email a Oöhna Call [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Oöhna Call [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di Oöhna Call [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Oöhna Call

 

Titolo:
eKKo

 

Nazione:
Francia

 

Formazione:

 

Genere:
Post-Rock / Noise

 

Durata:
44' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.09.2026

 

Etichetta:
Bitume
[MetalWave] Invia una email a Bitume [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Bitume

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il trio francese dei OöHNa CaLL, prevalentemente dedito ad un contesto musicale strumentale di matrice post-rock e noisy-rock da alla luce il nuovo “Ekka”, otto tracce che avvolgono l’ascoltatore nelle proprie maglie per quasi quarantacinque minuti di ascolto. La band, già autrice di due Ep siglati 2020 e 2024, rilascia oggi il primo full lenght della propria carriera discografica il cui ascolto tende a proiettare l’ascoltatore all’interno di un interminabile eco sviluppato con non pochi contesti elettronici ed effetti ovattati. Fermo restando il genere predetto, la band si orienta in dinamiche oscure e lente ma sempre pregne di iniziative. Ciò a cui assistiamo è in pratica una sorta di rock con sonorità che protendono ad essere ossessive e martellanti, forti di una serie interminabile di effetti per chitarra. Il trio predilige molto per la stesura dei propri brani l’utilizzo del loop, che non passa ovviamente inosservato, oltre che del riverbero e dei sintetizzatori in grado di generare atmosfere dai tratti quasi opprimenti ma ritmati, pregni di sonorità futuristiche richiamano quasi a rievocare un po’ di new wave. Una musica fuori dagli schemi che, alla fine del platter, riesce a rendere l’ascoltatore decisamente poco reattivo di fronte a ciò che lo circonda proprio per il trasporto causato dalle sonorità ipnotiche. Il disco si muove in una dinamica tra post rock e alternative con ispirazione anni ’80 soprattutto per l’impiego della strumentazione utilizzata tra sintetizzatori ed elettronica e offre piena prova dell’indiscussa capacità di questo trio volto in particolar modo alla ricerca di nuovi suoni e dimensioni che, in definitiva, rappresentano il vero fulcro del disco.

Track by Track
  1. CiRCLe 70
  2. TeTSuo 70
  3. BiLaTeRaL 70
  4. TRauMa 70
  5. PaLiNDRoMe 70
  6. GeMiNi 70
  7. ReMiNiSCeNCe 70
  8. aLTeR CiRCLe 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 09.10.2026. Articolo letto 46 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.