Xenos A.D. «Reqviem For The Oppressor» (2025)

Xenos A.d. «Reqviem For The Oppressor» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
06.10.2026

 

Visualizzazioni:
128

 

Band:
Xenos A.D.
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Titolo:
Reqviem For The Oppressor

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ignazio Nicastro :: bass, vocals
Danilo Ficicchia :: drums
Giuseppe Taormina :: guitars, backing vocals

 

Genere:
Violent Thrash Metal

 

Durata:
42' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
23.05.2025

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Positivo nuovo album per gli Agrigentini Xenos AD, precedentemente attivi come Xenos, e che oggi con questo “Requiem for the oppressor” ci presentano una prova musicale matura e efficiente su come fare thrash metal old school tirato e convincente senza che per questo vada a suonare derivativo. Non male, per ciò che è un power trio.
Le cose sono messe in chiaro sin dalla opener “Dogma of war”, un brano che si rifà abbastanza a certi gruppi thrash sudamericani tipo Tungsteno, con dei riffs tutto sommato semplici, ma d’effetto. Tuttavia, è dal terzo brano in poi che “Requiem…” si rivela più sfaccettato, con una “Tears of the face of god” ben più groovy e ritmata nonché con inaspettate parti tecniche che elevano di più il prodotto. E se “Crown of separation” non disdegna i blast beat alternati ad un tocco tipo Angelus Apatrida, è “Welcome the destroyer” a prendersi la palma del brano più riuscito del disco, con un piglio deciso e diretto e assoli a volontà. Da notare anche brani come una “Children of the atomic sun” che fa il verso a certi Megadeth per dei grooves potenti e una capacità solista notevole, nonché una title track conclusiva più lunga e che funge da summa compositiva.
“Requiem for the oppressor” è un album maturo, potente e fatto da gente esperta, che non si rifugia dietro a 4 accordi in palm mute, ma sa modulare la propria proposta in una maniera personale e avvincente in tutto l’album, con buona pace di una qualità sonora non brutta ma forse un po’ ordinaria, che secondo me poteva enfatizzare un po’ di più le sonorità degli Xenos AD. Nonostante questo, il nuovo disco degli Xenos AD è un disco thrash old school valido, particolarmente raccomandato se apprezzate Anthrax e Megadeth particolarmente.

Track by Track
  1. 1986 - Intro S.V.
  2. Dogma of war 70
  3. Tears on the face of god 75
  4. Crown of separation 70
  5. Welcome the destroyer 80
  6. Children of the atomic sun 70
  7. The bleeding hands of faith 75
  8. Requiem for the oppressor 75
  9. Dance of the gods - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 06.10.2026. Articolo letto 128 volte.

 

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