Game Over «When Darkness Falls» (2026)

Game Over «When Darkness Falls» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Owen »

 

Recensione Pubblicata il:
13.08.2026

 

Visualizzazioni:
268

 

Band:
Game Over
[MetalWave] Invia una email a Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Game Over

 

Titolo:
When Darkness Falls

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Danny Schiavina - voce
Luca Zironi - chitarre
Leonardo Molinari - basso
Anthony Dantone - batteria

 

Genere:
Thrash metal

 

Durata:
31' 44"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.09.2026

 

Etichetta:
Scarlet Records
[MetalWave] Invia una email a Scarlet Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Scarlet Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Scarlet Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I ferraresi Game Over sono ormai una certezza nella scena metal italiana, alfieri del thrash metal più ottantiano e coriaceo (ma anche melodico), debitore di Anthrax, primi Exodus, Testament, Death Angel e dei Nuclear Assault. La band ha saputo costruirsi una reputazione di tutto rispetto sia in patria sia all’estero, grazie ad album di alto livello, sempre ben composti e ben prodotti. La loro ennesima fatica li vede impegnati a riconfermarsi come punta di diamante del thrash nostrano di stampo Bay Area. Questo nuovissimo When Darkness Falls, ancora una volta ben prodotto dal Re Mida del metal italiano Simone Mularoni (DGM), si presenta già con il "classico" artwork "new old-school" e chiarisce subito le intenzioni. Hollow and Cold è la prima traccia, un'opener strumentale di chitarre dal forte impatto epico. A seguire la veloce e cattiva Two Souls One Flesh, che si stampa in mente grazie ai ritornelli urlati alla Death Angel: il riffing è super serrato e ricorda i Testament più ispirati. Si passa poi al primo singolo estratto, Break Away, dove le influenze heavy metal degli Armored Saint si fanno palesi grazie a cori travolgenti e controcanti energici. La band è in uno stato di grazia e si sente. Ottimo tutto il lavoro chitarristico, sia sui riff sia in fase solista; l’assolo è fulmineo e melodico. Indubbiamente uno dei brani più catchy ed energici, un’ottima scelta per lanciare il disco. Fight For Your Mind ricorda i Death Angel e gli Anthrax, con echi nel cantato di un più versatile John Bush. Scream It Out è un altro brano velocissimo, con riff e cori spaccaossa di matrice prettamente old-school; il lavoro di chitarra di Luca Zironi è anche qui ottimo, sia nel riffing sia negli assoli, sempre fulminei e ispirati. Un pezzo che dal vivo non farà prigionieri. What Fate Brings è un intermezzo recitato che aiuta a prendere un attimo di pausa e respirare, mentre con Curse Of Strahd si rallenta il ritmo con un riff US metal un po' doomy, accompagnato da un ottimo lavoro melodico sul ritornello ad opera del cantante Danny Schiavina. Beneath The Ground si apre con un riff interessante e tipicamente old-school, proseguendo con un ritmo serrato alla Testament degli anni '90 che si esprime attraverso un'ottima tessitura vocale e ottimi assoli. Self Denied torna al thrash veloce e rabbioso, in cui si nota il basso corposo di Leonardo Molinari e la batteria furiosa di Anthony Dantone, vera e propria macchina da guerra. In linea di massima si nota come nel disco la pura violenza e la velocità riescano perfettamente ad amalgamarsi alle melodie ispirate e ai cori urlati, che la band somministra con grande maestria senza scadere in soluzioni troppo prevedibili e ruffiane. Chiude il disco Command To Die, che si apre con chitarre acustiche in un accenno di power ballad un po' dark, per poi evolvere presto in un brano più feroce e oscuro. I Game Over si confermano una band d'eccellenza del panorama metal italiano, ormai rodata ed esperta grazie a date importanti in Europa e capace di tenere testa ai big del genere. Questo When Darkness Falls, con le sue ottime composizioni e i suoi eccellenti arrangiamenti, conferma ancora (se ce ne fosse bisogno) i Game Over come una macchina da metal di grande qualità. Una band da seguire, e non solo per i thrasher più incalliti.

Track by Track
  1. Hollow And Cold 80
  2. Two Souls One Flesh 80
  3. Break Away 85
  4. Fight For Your Mind 80
  5. Scream It Out 85
  6. What Fate Brings 70
  7. Curse Of Strahd 85
  8. Beneath The Ground 85
  9. Self Denied 85
  10. Command To Die 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Owen » pubblicata il 13.08.2026. Articolo letto 268 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.