Red Sun «Songs from Hidden Places» (2026)

Red Sun «Songs From Hidden Places» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Owen »

 

Recensione Pubblicata il:
06.08.2026

 

Visualizzazioni:
163

 

Band:
Red Sun
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Titolo:
Songs from Hidden Places

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Elisa Brusati - voce
Stefano Dusi - chitarre
Mirco Dugaria - basso
Federico Rivoli - batteria e synth

 

Genere:
Heavy Psychedelic / Space Rock

 

Durata:
41' 14"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
19.06.2026

 

Etichetta:
Subsound Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
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Recensione

I Red Sun sono una band stoner nata ad Albone (Piacenza) nel 2014, affacciatasi inizialmente sulla scena con tre album interamente strumentali. Nonostante la perizia tecnica e le spiccate doti compositive, nei primi lavori il gruppo tendeva a incanalare la propria musica nei canoni tradizionali dello stoner/desert rock. È solo a partire dal 2025 che il quartetto ha scelto di evolvere verso una forma-canzone più strutturata. L’ingresso della cantante Elisa Brusati (già voce dei Noema) ha rappresentato una svolta fondamentale e stimolante: l'uso saggio e ponderato di tastiere e sintetizzatori dona ora alla band un’identità prog-psichedelica del tutto personale. Songs from Hidden Places segna quindi un doppio punto di svolta: sette tracce cantate arricchite da affascinanti digressioni psichedeliche e progressive. L'album vanta un'atmosfera onirica ben definita — a partire dall'efficace e minimalista copertina — un sound maturo e convincente e una produzione di alto livello. Ma quali sono i "luoghi nascosti" citati nel titolo? Tutto lascia pensare che si tratti di recessi dell’anima: veri e propri rifugi in cui isolarsi dai propri demoni e medicare le proprie ferite. Il viaggio in questi luoghi catartici inizia proprio con la title-track: Hidden Places, che è oscura, lenta e onirica. Si caratterizza per tastiera e synth evocativi e un riff di chitarra ripetuto ed ossessivo. La voce di Elisa è ricca di pathos e riverbero. Details From The Past continua sulla falsariga della precedente, con un ritmo lento e tastiere che danno profondità al senso di inquietudine che emerge dal brano. Le aperture melodiche sono molto buone e tendono a conferire teatralità. Sleeping Brain si apre con un arpeggio di chitarra e delay che crea una tessitura a tratti romantica, a tratti inquieta, sulla quale si inserisce la voce filtrata di Elisa. Il brano esplode in un riff liberatorio di chitarre e tastiere dal sapore prog, per poi sfociare in una cattiveria degna del primo doom. La quarta traccia, Hidden Truth, è più ritmata e boogie. Ripesca le atmosfere psichedeliche di un certo hard rock di fine anni '60 senza scadere eccessivamente nel melodico. Molto buono l’assolo in wah-wah del chitarrista Stefano Dusi. All Things Are Written There è la traccia più cattiva e pesante, caratterizzata da chitarre sulfuree e “metalliche”. Tuttavia, anche in questi frangenti la band non disdegna incursioni in tempi più dilatati e ambienti psichedelici. The Hidden Bond è una delle tracce migliori ed è caratterizzata da un’apertura melodica di chitarre e tastiere che lascia intendere il potenziale compositivo della band. Chiude The Secret Dope, che è psichedelia pura: una traccia lunga ben sette minuti dove si condensa veramente la perizia tecnica di tutti gli strumentisti che compongono i Red Sun. Tastiere alla Kraftwerk e un lavoro di basso e batteria ad opera di Mirco Dugaria e Federico Rivoli, che ritroviamo sapientemente anche ai synth. Un brano che è un vero viaggio e che rappresenta la summa della proposta dei Red Sun, una band di alto livello che merita di rivaleggiare con i grandi nomi del genere dentro e fuori dai confini italiani.

Track by Track
  1. Hidden Places 80
  2. Details From The Past 75
  3. Sleeping Brains 80
  4. The Hidden Truth 85
  5. All The Things Are Written There 80
  6. A Hidden Bond 85
  7. The Secret Dope 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
84

 

Recensione di Owen » pubblicata il 06.08.2026. Articolo letto 163 volte.

 

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