Rimmar «Raises» (2025)

Rimmar «Raises» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
29.07.2026

 

Visualizzazioni:
75

 

Band:
Rimmar
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Titolo:
Raises

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Marco Rinaldi: Chitarra
Tommy Pellegrini: Chitarra ritmica
Marco Moretti: Batteria
Alessandro Cola: Basso

 

Genere:
Modern Metal

 

Durata:
37' 40"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
04.07.2025

 

Etichetta:
Rockshots Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Questa volta provo a cimentarmi con una band, Rimmar appunto, che non è altro che il progetto solista del chitarrista Marco Rinaldi.
Dicevo appunto progetto solista dove Marco cura tutta la composizione e le chitarre mentre per tutto il resto si fa aiutare da vari artisti dell’italica scena.
Quali artisti? Fabio Lione (servono presentazioni?) alla voce in “Mighty Messenger” e in “Vortex” (pezzo davvero particolare); , Marco Biuller (Smelly Boggs, J27, 80’s Sunset Strip) presta la voce nel pezzo “These Ruins “ (quasi psichedelica nel suo incedere ipnotico e a volte arriva a toccare sentieri doom, il primo, quello degli anni 80) e in synth-popeggiante “Queen of the Gold” (forse il pezzo più leggero e pop del lotto); Mattia Fagiolo (White Thunder, Dragonhammer) canta invece in “Planet Mars” e “Unreal”,; Kyo Calati (MindAheaD) ed Elisa Proietti (Daruma) appaiono invece in “Cruel Summer” (molto orecchiabile, un pezzo che ti ritrovi a canticchiare senza nemmeno rendertene conto); ultima citazione per Marco Andreotti (Imagine Dragons tribute) che si cimenta in uno dei pezzi più potenti, “8th Sin”.
Come avete potuto leggere, varie voci e varie suoni che portano il lavoro a spaziare dal più classico heavy metal a partiture quasi prog a sconfinamenti nell’industrial e nel pop. Un viaggio che parte dal passato (anni 80) per evolversi in un suono moderno e molto ben riuscito.
Tornando ai singoli pezzi, forse Unreal è uno dei pezzi che più si avvicinano al progressive; bel pezzo tosto invece Mighty messenger. Di These ruins ne scrivo gia sopra.
Altro pezzo ben riuscito è Queen of the gold, uno dei pezzi dove il synth si fa sentire eccome.
Arrivati qua, beccati Cruel Summer, cover dei Bananarama. Ascoltatela e poi fatemi sapere se non è venuta bene.
Arrivati alla fine, devo dire che questo lavoro mi è proprio piaciuto; si, certo non è quanto ascolto di solito ma mi son proprio divertito; un lavoro ben riuscito.
Complimenti.

Track by Track
  1. Unreal 70
  2. Mighty Messenger 80
  3. These Ruins 80
  4. 8th Sin 75
  5. Planet Mars 70
  6. Vortex 65
  7. Queen of the Gold 65
  8. Cruel Summer 70
  9. Raises 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Bata » pubblicata il 29.07.2026. Articolo letto 75 volte.

 

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