Dreamgate «Dreamgate» (2024)

Dreamgate «Dreamgate» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
19.09.2025

 

Visualizzazioni:
198

 

Band:
Dreamgate
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Titolo:
Dreamgate

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Fabio Brunetti :: Vocals;
- Armando De Angelis :: Guitar;
- Alessandro Battini :: Keyboard;
- Micael Branno :: Bass;
- Gianluca Capelli :: Drums;

Special Guest:
- Anders Skold :: vocals on ''The Lost Symbol'';
Jahn Carlini :: classic guitar on ''Ball and Chain'';

 

Genere:
Symphonic Power Metal

 

Durata:
42' 6"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
04.06.2024

 

Etichetta:
Undeground Symphony Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Influenzati per la maggiore da band quali Stratovarius, Twilight Force e Rhapsody of Fire, i Dreamgate, band power/symphonic metal italiana attiva dal 2022, rilascia il proprio omonimo album unendo influenze power e sinfoniche con testi ispirati a storia, miti, fumetti e videogiochi, offrendo riff di chitarra, voci potenti e arrangiamenti orchestrali. Le undici tracce vedono in sostanza lunghe cavalcate di chitarre tra lead solo virtuosi alternati a synth che, in definitiva, non tardano a farci ricordare le band sopra citate; non male l’impostazione del clean coinvolto nel proprio ruolo e dalla riuscita piacevole. Apprezzabile la produzione del lavoro pare apprezzabile anche se spesso pare percepirsi qualche falda nel missaggio soprattutto nell’uscita dei volumi; scendendo nei particolari delle tracce, al di là dell’effetto che possono più o meno rilasciare sugli appassionati del genere, il disco è abbastanza piatto e monotono nella resa, difficilmente si percepisce qualcosa che, a fine ascolto, faccia venire voglia di riascoltare subito un brano o l’altro per un qualcosa rimasto in mente. Ed è questa forse la pecca del lavoro, derivante oltretutto da un genere che difficilmente ambisce a inventive in originalità, ovvero quella non essere in grado di rendere personale e più fantasioso il disco. Dopo un paio di ascolti e con la noia che impera, possiamo dire che la band offre un discreto livello di preparazione che, a sommesso avviso di chi scrive, andrebbe però diversamente impiegato soprattutto nella ricerca di sonorità e diverse partiture tali da attrarre maggiormente la platea; la band è indubbiamente alle prime armi ma una maggiore esperienza e una crescita stilistica potrà condurre a risultati più divertenti.

Track by Track
  1. Sun King 55
  2. The Scout of The Empire 60
  3. Life Is One 55
  4. No Sweat No Glory 60
  5. The Lost Symbol 60
  6. DreamGate 60
  7. The All (The Magic of The Silver Dew) 55
  8. Ball and Chain 55
  9. The Garden of Tears 60
  10. Cecil 55
  11. Belmonts' Fate 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
59

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 19.09.2025. Articolo letto 198 volte.

 

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