Last Mistake «Last Mistake» (2007)

Last Mistake «Last Mistake» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Thanatos »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
1203

 

Band:
Last Mistake
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Titolo:
Last Mistake

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Samuel Holkins- Voce
Kosmo- Chitarra
Alex Brengola- Tastiere/Synth
Adriano- Basso
Davide Masella- Batteria

 

Genere:

 

Durata:
41' 27"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2007

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Last Mistake hanno un trascorso notevolmente rilevante: in attività da quasi dieci anni e dopo vari cambi di line-up, hanno svolto un ruolo importante essendo stata band di supporto a gruppi quali Sadus ed Extrema.
Ora si presentano al pubblico e alla critica con quest'ultimo lavoro con l'intento di realizzare un connubio tra le sonorità hard rock e quelle classic metal.
E pare che con "Last Mistake" ci siano riusciti alla perfezione: una mistura di sonorità e composizioni metriche, timbri e estensioni vocali, che richiamano a momenti i Gamma Ray a momenti i Savatage, a momenti semplicemente i Last Mistake.
Ascoltando quest'album sono rimasta un po' sorpresa dal fatto che non ho potuto fare nessuna critica: è tutto perfetto. Solitamente la presenza del synth mi disturba,mentre in quest'album è tutto così bene assemblato e abbinato che tutto il sound risulta spontaneo e naturale.
Prescindendo dal fatto che a tutte le tracks viene apportato un superbo livello di tecnica e originalità, accompagnate da una voce che oserei definire stupenda, le tracks che hanno attirato la mia attenzione sono state "Push", dove il singer, Samuel Holkins si esibisce in un simil falsetto, e "Mayday", il cui ritornello,piuttosto veloce e incalzante, ricorda "Taunting Cobras" dei Savatage.
Ciò che è da considerare, inoltre, è l'ottima composizione del songwriting, che si presenta con un inglese tutt'altro che banale, ben sviluppato in concomitanza con le linee strumentali.
Se proprio devo trovare un difetto, potrei "accusare" i Last Mistake di poca originalità solo perché sia titleband, titlealbum e prima titletrack dell'album sono medesimi.
E' piacevole e importante sapere che nel panorama underground si trovino band che,guidati dalla passione, riescano a produrre un ottimo lavoro.Alla prossima.

Track by Track
  1. Last Mistake 75
  2. Locked 75
  3. Lady Time 75
  4. Push 80
  5. Keep Living On 75
  6. White and Black 75
  7. Child vs Man 75
  8. Best from Now 75
  9. Set me Free (angel) 75
  10. Mayday 80
  11. Welcome to Mars 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

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