The Chronomaster Project «The Android Messiah» (2022)

The Chronomaster Project «The Android Messiah» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
16.07.2022

 

Visualizzazioni:
347

 

Band:
The Chronomaster Project
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Titolo:
The Android Messiah

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Fabio Rancati :: story, production
- Enrico Scutti :: vocals
- Luigi Iamundo :: main composer, rhythm guitar
- Giorgio Novarino :: bass
- Lele Mr. Triton :: keyboards
- Leonardo Porcheddu :: lead guitar
- Carlos Cantatore :: drums
- Douglas Docker :: lyrics

 

Genere:
Sci-Fi Metal Opera

 

Durata:
58' 9"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.04.2022

 

Etichetta:
Elevate Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il debutto dei The Chronomaster Project chiamata “The Android Messiah” dopo una serie di ascolti, mette subito tutti d’accordo per giungere all’unanime conclusione che trattasi di una vera e propria significativa opera metal che racchiude nel proprio cerchio o, se vogliamo nell’insieme delle costellazioni che racchiude, metal, prog metal ed elettronica. Un concept che si risolve con un’ora scarsa di ascolto e che sin da subito dà l’idea di essere curato nei minimi dettagli con una realizzazione che ha richiesto enorme cura e dedizione e che vede numerose guest ad apportare il proprio contributo per renderne ancor più magici i contenuti. Proprio l’ascolto delle tracce rende sin da subito l’idea dell’ottimo lavoro che c’è dietro alla splendida artcover del disco, forte di continui colpi di scena e di passaggi emozionanti che difficilmente tendono ad abbassare l’attenzione. Ritmiche disinvolte riff emergici ed un clean energico spesso affiancato da quello della guest Amanda Sommerville, dai tratti inaciditi, rendono subito l’idea su cosa si stia ascoltando. La narrazione del disco incentra i propri contenuti su viaggi e storie interstellari in cui l’eterna battaglia tra il bene ed il male, epicità ed esperienze vedono la presenza di un messia il Chronomaster chiamato a derimere per sempre le conflittuali ed eterne ingiustizie. La carrellata dei ben dieci brani, come accennato, rileva momenti emozionanti a cominciare da “The Mission” un mix tra power e prog metal forte dell’alternanza vocale che spazia in un ottimo lavoro incentrato tra elettronica e chitarre; dal sapore più compatto e gothic è invece “The Ancient Throne Of Tessev V” brano che offre una sensazione di magia orientalizzante per il clean femminile tra growl e clean su dinamiche trascendenti uniche nella loro indole; ma ancora da ricordare la glaciale “The Last Man Of Ice” dove protagonista del testo in chiave guest è Snowy Shaw per offrire ritmicamente un assetto più ricco di groove che prendono il posto dell’abnorme muraglia prog; impossibile non citare “Generation Clash” dove si assiste ad un scontro titanico tra le voci di Mike Mills e Chris Boltendhal. Il lavoro si rivela ambizioso oltre che essere una ricchissima opera da ascoltare ripetutamente per assaporare sino in fondo ed ogni volta nuove e diverse emozioni.

Track by Track
  1. The Mission (feat. Mark Boals) 80
  2. The End Of My World? 80
  3. The Ancient Throne Of Tessev V (feat. Vicky Psarakis) 80
  4. The Invaders’ Chronicle Part 1: We came in peace (feat. Amanda Somerville) 80
  5. The Last Man Of Ice (feat. Snowy Shaw) 80
  6. The Invaders’ Chronicle Part 2: In Hoc Signo Vinces (feat. Gianluca Mastrangelo) 80
  7. Generation Clash (feat. Mike Mills & Chris Boltendhal) 80
  8. Revenge Of The Last (feat. Nina Osegueda) 80
  9. The End Of Your World 80
  10. Nothing Left To Lose (feat. Marcela Bovio) 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 16.07.2022. Articolo letto 347 volte.

 

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