UNDERTAKERS: il nuovo singolo ''Global Dominion''

UNDERTAKERS: il nuovo singolo ''Global Dominion'' Come anticipato nelle scorse settimane, i veterani del death-grind italiano UNDERTAKERS pubblicheranno il nuovo album "Global Dominion" il 10 luglio 2026 tramite Time To Kill Records.

Oggi la band svela la title-track del disco, "Global Dominion", offrendo un ulteriore sguardo sull’evoluzione sonora del nuovo lavoro. Il brano rappresenta uno dei punti centrali dell’album, condensando la visione degli UNDERTAKERS attraverso un equilibrio tra la violenza del death-grind, l’immediatezza dell’hardcore e un approccio più articolato alla costruzione dei brani.

"Global Dominion" traduce in musica una riflessione su una realtà in cui libertà e identità vengono messe costantemente in discussione. Un brano che conferma il carattere sfaccettato di un album in cui la band continua a muoversi tra ferocia, dinamismo e una forte componente critica.

YouTube: https://youtu.be/jj4oYVlmOBo
Streaming: https://ffm.to/undertakers-global-dominion-single

Il gruppo presenta così il brano:
“'Global Dominion' è il brano centrale dell’album; una riflessione fredda e tagliente su controllo, sorveglianza e potere sistemico. Unendo estremità moderne e radici old school, la traccia racconta un mondo in cui la libertà viene scambiata per un’illusione e l’ordine diventa una maschera per il dominio. Oscura, opprimente e ricca di spunti di riflessione, si presenta allo stesso tempo come un monito e un invito a riconquistare la propria identità all’interno di una realtà controllata".

Tracklist:
​1. Call To Arms (intro)
2. United Front
3. Global Dominion
4. All Out War
5. Plutocracy Era
6. Iron Regime
7. Collapse Protocol
8. Rise of Resistance
9. Just Keep Fighting
10. Bodies' Supermarket

Preorder:
https://timetokillrecords.com/collections/undertakers
https://undertakers-ttk.bandcamp.com/album/global-dominion

"Global Dominion" rappresenta il capitolo più maturo nella storia del gruppo. Qui tutto trova finalmente la sua collocazione: la violenza del grindcore, l’urgenza dell’hardcore, il peso del death metal e certi influssi black metal fusi in un suono moderno che non tradisce mai il DNA old-school della band. Niente nostalgia, niente inseguimento delle mode, solo esperienza, controllo e visione.

Il disco si basa sul contrasto: precisione contro caos, velocità contro midtempo schiaccianti, produzione moderna e un’attitudine cruda e intransigente. Ogni traccia ha uno scopo, ogni riff colpisce perfettamente. Questa è una band che sa esattamente chi è e non ha nulla da dimostrare.

Dal punto di vista lirico e concettuale, l’album è al contempo denuncia e riflessione. "Global Dominion" è una dichiarazione: uno sguardo spietato sul potere, sul controllo e sulla sottomissione nella società contemporanea, ma anche uno specchio rivolto alla natura umana stessa. Non si tratta di politica astratta: riguarda sistemi in cui viviamo, dai quali traiamo vantaggio e dai quali veniamo allo stesso tempo schiacciati.

Tracce come "Rise of the Resistance", "Collapse Protocol" e "Iron Regime" definiscono l’impatto iniziale: ribellione, fallimenti sistemici e ordine imposto. "Plutocracy Era" affina il focus, esponendo un mondo dominato dalla ricchezza, mentre "Just Keep Fighting" si erge come un mantra di sopravvivenza. L’album si chiude con "Global Dominion" e "United Front", legando insieme la narrazione: consapevolezza senza illusioni, resistenza senza retorica.

Questo è un disco estremo con qualcosa da dire. Freddo, aggressivo e diretto. Moderno nella forma, old-school nello spirito. Senza compromessi.

Line-up:
Enrico Giannone – Insulti
Stefano Casanica – Chitarra
Marco Mastrobuono – Basso
Giorgio Cifuni - Chitarra
Alfonso Mocerino – Batteria

UNDERTAKERS – Hate Since 1991

Formati alla fine del 1991, gli UNDERTAKERS sono tra le band più longeve e intransigenti dell’underground estremo italiano.

Nel corso dei decenni, hanno condiviso il palco con un numero impressionante di gruppi internazionali, tra cui Napalm Death, Suffocation, Malevolent Creation, Vader, Cannibal Corpse, Vital Remains, Fuzztones, Sinister, Dog Eat Dog, Krabathor, Disgorge, Pandemia, Ryker’s e molti altri, troppi per poterli elencare tutti.

In carriera, la band ha completato tre tour europei e si è esibita più volte in festival di grande richiamo come Brutal Assault e Dynamo Open Air, costruendo una solida reputazione come gruppo dal vivo implacabile e senza compromessi.

Originariamente radicati nel death metal tradizionale, gli UNDERTAKERS hanno costantemente evoluto il proprio suono verso un mix violento e inconfondibile di grindcore, brutal death metal e hardcore. Il risultato è un ibrido crudo e aggressivo, che può essere descritto come puro brutal-core.

Gli UNDERTAKERS sono stati personalmente selezionati dai 99 Posse come rappresentanti della scena estrema italiana per un progetto tributo promosso da BMG, celebrativo dei dieci anni di attività del collettivo napoletano. Questa collaborazione ha portato a una reinterpretazione grindcore dell’iconico brano "Ripetutamente", un esperimento crossover che riflette perfettamente l’attitudine anarchica e intransigente della band.

Nel corso della loro carriera, la band è apparsa in numerose compilation, ha pubblicato un 7” prodotto da Kick Promotion, e si è esibita su Rock TV con performance in programmi come Database, Sala Prove e Rock TV Tour.

La loro discografia include lo split "Chaos in Musica" (Massacro Records) e l’uscita sperimentale "Revision Distortion X-Version" (Nocturnal Music), una reinterpretazione elettronica di "Vision Distortion Perversion" che fonde grind, jungle e techno, chiara prova che gli UNDERTAKERS non hanno mai giocato sul sicuro.

Nel 2020 la band è tornata con "Dictatorial Democracy", pubblicato il 30 ottobre da Time To Kill Records in tre edizioni vinile ultra-limitate. L’album rappresenta un riassunto brutale della carriera del gruppo, con tracce nuove e vecchi classici affiancati da due cover fondamentali: "Fascist Pig" (Suicidal Tendencies) e la versione grind di "Ripetutamente".

Nel 2024, gli UNDERTAKERS hanno pubblicato uno split 7” con Plakkaggio, offrendo una reinterpretazione death metal del classico punk "Pet Sematary" dei Ramones, ancora una volta trasformando icone in qualcosa di molto più estremo.

Only for real grind lovers.

UNDERTAKERS
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Inserita da: Jerico il 01.07.2026 - Letture: 72

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