Sepultura + Media Solution + Concrete Block + Moth's Circle Flight

Data dell'Evento:
29.06.2007

 

Band:
Sepultura
Media Solution
Concrete Block [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Concrete Block [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Concrete Block
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Luogo dell'Evento:
Altro Mondo Estivo

 

Città:
Alba (CN)

 

Promoter:
Gram Live [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Gram Live

 

Autore:
Aqualunaedreams»

 

Visualizzazioni:
1999

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione E infine si aggiungono anche i Sepultura a questa fantastica estate live in Italia. La band brasiliana, alla prima data del tour europeo, sceglieva Alba per il proprio show, scelta insolita per il gruppo, con la presenza di fan limitata a poche centinaia di unità, sopratutto per la grandezza del posto, decisamente piccolo per una band del genere. Il concerto si apriva con l'esibizione di tre bands underground italiane, i Moth's Circle Flight, i Concrete Block e i Media Solution. Al mio arrivo i primi stavano concludendo il loro set, e, anche se ho potuto assistere solo a quattro loro canzoni, sono stati decisamente il gruppo spalla che mi ha convinto di più, grazie al loro suono che miscelava hard rock e nu metal, e, sopratutto grazie ai testi in italiano, che seppur non ho potuto comprendere appieno, mi hanno sorpreso, perchè la scelta della nostra lingua in questo genere non è delle più comuni. Dopo un rapido cambio di palco era il turno dei Concrete Block, i quali sciorinavano un sound a cavallo tra Hatebreed e Machine Head, ma, nonostante il tanto rumore e la tanta energia profusa, non mi hanno convinto più di tanto, in particolare modo per la totale sudditanza del combo nei confronti di Jamey Jasta e compagni, ovviamente, manco a dirlo, totalmente su un'altra galassia. Ultimo gruppo di supporto erano i Media Solution, ma anche loro non mi hanno trasmesso grandi emozioni. Forse sarà che ormai ho sviluppato un orecchio troppo critico, ma davvero se questo è lo stato delle band che possono aprire un live act cosi importante, la situazione delle band emergenti in Italia è abbastanza critica. Alle 22:30, in perfetto orario, facevano finalmente la loro comparsa sul palco gli headliners, i Sepultura, la band che tutti aspettavano. Prima della descrizione del live dei quattro sudamericani è d'obbligo un piccolo preambolo. Già al mio arrivo nel locale avevo potuto notare come, tra la folla e il palco, ci fossero solo delle transenne classiche di ferro (tanto per capirci come quelle che usa la municipale per chiudere una strada) non fissate a terra. Questo è stato uno dei problemi principali della serata, perchè, se con le band d'apertura, non essendoci movimento tra la folla, la sicurezza non era nemmeno schierata a protezione dello stage, appena i Sepultura hanno attaccato gli strumenti, gli uomini dell'organizzazione si dovevano mettere a respingere la folla, perchè,inevitabilmente, bastava un minimo accenno di pogo per fare saltare le barriere. Questo ha portato molto spesso a screzi tra pubblico e security, con minacce di morte e di percosse da parte di questi ultimi, come sempre troppo nervosi quando si tratta di eventi di questo tipo, e probabilmente alcuni neanche addentro al movimento metal, e quindi impreparati a fronteggiare situazioni che potevano essere tenute sotto controllo con molta più calma. Comunque, chiusa questa piccola parentesi, Andreas Kisser e compagni iniziavano subito forte, e ad aprire lo show ci pensava l'opener di Dante XXI, "Dark Wood Of Error", che, sopratutto nella sua parte veloce scatenava un mosh impressionante, prevalentemente grazie al batterista Jean Dolabella, che già dopo pochi passaggi, non faceva affatto rimpiangere il suo notissimo predecessore. Ma tutta la band era in forma smagliante, e il confronto immediato con un classicissimo come "Refuse/Resist", era superato perfettamente. Da notare è il fatto che Derreck Green, anche se ormai da quasi dieci anni nel combo, è comunque sempre sotto pressione e confrontato a Max Cavalera, ma che questo invece di impaurirlo lo stimoli sempre più a mostrare di che pasta sia fatto, mostrando un carisma e una personalità, tipici del cantante hardcore che in effetti è, certamente superiori al brasiliano. Come sempre, nonostante i pezzi nuovi in veste live abbiano un tiro e una potenza superiore rispetto al cd (in particolare le roboanti "Convicted In Life", "False" e "Ostia") sono le canzoni del passato a ricevere l'accoglienza migliore, e la potenza torrenziale del combo si scaglia violentemente sulla platea con delle vere e proprie detonazioni come "Beneath The Remains", "Escape To The Void" e "Troops Of Doom", suonate con una ferocia inusuale anche alla band stessa, con una risposta del pubblico quasi commovente. Ma i punti più alti si sono raggiunti sicuramente quando i quattro hanno sparato le loro cartucce migliori. Prima una "Territory", cantata anche personalmente da me attraverso il microfono del buon Derreck, devastante nel suo mid-tempo, poi la celeberrima "Arise" che, a causa del pogo indemoniato scatenatosi, ha fatto letteralmente collassare a terra le transenne (con me sopra per altro...) e infine il bis, che, escludendo inspoegabilmente l'attesissima "Biotech Is Godzilla", proponeva in successione "Come Back Alive" e la finale, celeberrima "Roots Bloody Roots". Sulle note finali di questa, il concerto si concludeva, un concerto molto vicino alla perfezione, per una band, che seppur senza il peso specifico di una volta, resta comunque una delle più importanti e devastanti della scena mondiale, e, viste le band che la accompagnava, ancora chiaramente di categoria superiore.

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Aqualunaedreams Articolo letto 1999 volte.

 

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