Slayer + Slipknot + Hatebreed

Data dell'Evento:
23.09.2004

 

Band:
Slayer
Slipknot
Hatebreed [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Hatebreed [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Hatebreed [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Hatebreed [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Hatebreed

 

Luogo dell'Evento:
Pala Mazda

 

Città:
Milano

 

Autore:
Haunted»

 

Visualizzazioni:
1963

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Eh va bene lo so che ci abbiamo messo un po di tempo (1 mesetto eh.. mica più…) per raccontarvi uno dei concerti più attesi dell’anno!
Beh dopo esserci fatti un giro per Milano tanto per rilassarci dal lungo viaggio in treno ci dirigiamo alla volta del Mazda Palace dove la sera si sarebbe tenuto il concerto delle divinità del thrash metal: gli Slayer! Accompagnati in questo tour da Slipknot e Hatebreed, entrambi gruppi con un enorme seguito e dunque un concerto quasi tutto esaurito, davvero pienissimo.
Una volta entrati, come sempre dopo file e file (anche quelli col pass stampa fanno la fila a volte seppiatelo) ci accomodiamo in fondo al palazzetto sugli spalti (loro, perché io stavo sudando sotto il palco per fare le foto che vedrete pubblicate) e aspettiamo l’entrata dei nuovi maestri dell’ HardCore moderno direttamente dal Conneticut. Gli Hatebreed! Una band davvero esplosiva a mio parere hanno dato il meglio delle loro possibilità in questa performance (devo dire che si muovono un po troppo e le foto sono venute mosse ma spero apprezziate lo stesso). La band ha dato il via con il loro ultimo lavoro “The Rise Of Brutality” con pezzi come l’energica “Straight To Your Face” e “Beholder Of Justice” per poi passare a pezzi più classici come “Under The Knife” e la forse loro canzone più conosciuta (anche grazie al film XXX di cui fa parte della colonna sonora) “ I Will Be Heard”, durante il quale tutto il pubblico, fomentatissimo, canta insieme al leader della band, Jamey Jasta, dando luce a uno spettacolo indimenticabile, e suonato davvero eccellentemente da tutto il gruppo. Finita la performance ottima degli Hatebreed tutti si accalcano sul bar nell’angolo del locale (devo dire che faceva davvero caldo li dentro) oppure allo stand delle maglie come sempre presenti a tutti i concerti.
Beh è inutile dire che appena vista entrare la batteria di Joey Jordison il pubblico esplode in un boato e tempo pochi minuti sul palco salgono la band forse più violenta della corrente new-metal nata a metà degli anni ’90 direttamente da Des Moines nell’Iowa, i nove musicisti mascherati, che hanno il nome di Slipknot (in inglese, nodo scorsoio), la band capitanata come sempre da un energico Corey Taylor, presenta durante questo tour il loro ultimo lavoro intitolato “Vol. 3 The Subliminal Verses” a mio parere non all’altezza dei suoi predecessori “Slipknot” e “Iowa” ma i fan più accaniti avranno apprezzato la voglia di sperimentare un po su quest’ultimo lavoro (forse ispirati dai propri side project quali Stone Sour e Murderdolls). La band ha subito dato assaggio della loro ultima fatica, alternando il concerto con pezzi vecchi come “Spit It Out” oppure “Surfacing” e “Whait And Bleed” a pezzi nuovi senza tralasciare anche le song di “Iowa” di cui hanno fatto “The Heretic Anthem” e altre. Poco scenici rispetto all’ultima volta che hanno suonato in Italia (si ricorda lo spettacolo effettuato da Joey che suonava con la batteria che roteava di 360°) ma si sentivano più presi dal suono che usciva dai loro strumenti, e dunque se pur non sono spettacolari sono un gruppo più maturo dal vivo e sempre interessanti da vedere, veramente bel concerto direi senza dubbio.
Ma veniamo al motivo per cui migliaia di persone da tutta Italia si sono mosse in direzione di Milano… dopo lunga attesa si odono le note di “Darkness Of Christ” e sul palco salgono loro: gli Slayer! Direttamente dalla bay area il gruppo thrash metal tra i più interessanti dal vivo che si possa chiedere, con più di 20 anni di storia alle spalle e con ormai da 2 anni un ritrovato Dave Lombardo dietro la batteria, e un Kerry King che ha ritrovato la forza di suonare col suo bracciale di chiodi senza perdere mai un colpo. E dopo l’apertura del loro ultimo lavoro “God Hates As All” di cui hanno proposto altre bellissime song danno il via al loro repertorio migliore e a uno show di primo livello a partire dalla scenografia e dalla tecnica dei musicisti che calcano il palco. E sulle note di “Disciple”, di “Bloodline” e dei loro capolavori “Raining Blood”, “Post Mortem” e “Angel Of Death” uno spettacolo grandioso davvero e degno della fama e del nome che si portano dietro questi quattro elementi che hanno fatto al storia del metal, spero che le foto rendano idea di quello che si provava a stare li ad ammirare questi mostri sacri del metal che noi si spera di rivedere al più presto adesso non mi manca che darvi appuntamento al prossimo live report e speriamo che ci seguiate sempre (tenete d’occhio il nostro sito per i nuovi aggiornamenti). E con la speranza di sempre più concerti metal nel nostro belpaese ci sentiamo alla prossima!

 

Immagini della Serata

 

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