Psycholies + Cardaemort

Data dell'Evento:
28.11.2025

 

Band:
Psycholies
Cardaemort

 

Luogo dell'Evento:
Hemingway Club

 

Città:
Catanzaro (CZ)

 

Promoter:
CMI Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di CMI Productions .
Les Gotique Production [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Les Gotique Production

 

Autore:
Sabba Maledetto»

 

Visualizzazioni:
207

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Kill The Easter Rabbit: Foto della band È un’uggiosa serata di novembre quando mi metto in macchina e spingo sull’acceleratore per dirigermi a Catanzaro a vedere il concerto degli Psycholies, gruppo all’attivo da circa undici anni, in tour nelle varie città d'Italia per presentare l'anteprima del loro prossimo progetto Deep che vedrà luce il 6 Gennaio 2026.
È proprio verso gli ultimi giorni di novembre che gli Psycholies scelgono Catanzaro per la loro unica tappa calabrese; ed io, ovviamente, avendo già avuto occasione di dare qualche ascolto a qualche loro brano, decido che posso anche prendermi il piacere di guidare per tutta la notte lungo la S.S. 106 a godermi un’altra serata dedicata alla musica “non conforme”.
Arrivo a destinazione un po’ più tardi di quanto mi aspettassi per aver sbagliato l’uscita ad una rotonda, ma ugualmente in tempo per prendermi una birra e riposarmi un po’ prima dell’inizio del primo gruppo che avrebbe fatto da spalla agli Psycholies nella loro data catanzarese.
Dopo un lungo soundcheck, la band che avrebbe aperto per prima le danze, inizia a scaldarsi e si presenta sotto il nome di Cardaemort; band da poco nata nella città di Catanzaro che propone un black metal in grado di lasciarmi atterrito: un sound cupo ed occulto sprigionato da una tecnica strumentistica davvero notevole, invade l’Hemingway mentre supporta una voce che mostra una singolare capacità nel passare da uno stile canoro lento, catacombale e remoto ad un growl profondo e abissale come se fosse emesso da una bestia che grida il suo furore dalle più nere cavità dell’Inferno; un black metal contaminato splendidamente con le note del genere gotico.
Il pubblico dimostra di gradire alla grande la performance dei Cardaemort, prova ne sono le “scapocciate” al ritmo delle tracce davanti al palco, mentre le corna vengono issate in loro tributo per tutta la durata dell’esibizione, finché i Cardaemort esauriscono il tempo concesso a disposizione per lasciare spazio sotto ai riflettori ai tanto bramati Psycholies che si preparano pronti ad infiammare il palco dell’Hemingway con la loro musica distinta ed originale.
Appena gli Psycholies salgono sul palco, si capisce a primo impatto che non propongono per nulla un tipo di musica secondo gli schemi classici del genere rock: luci stroboscopiche di vari colori iniziano ad illuminare la sala in perfetta sintonia con il genere degli Psycholies; un mix di techno ed industrial metal prende vita dai loro strumenti, insieme ad un sintetizzatore posizionato in un angolo del palco che arricchisce il sound con parti elettroniche per dare quel tipico sapore di sinistra inquietudine caratteristica del genere, mentre il cantato si presenta massiccio ed imponente, facendo rimbombare le mura del locale.
Il pubblico calabrese ostenta un marcato apprezzamento nei confronti degli Psycholies dimostrandolo abbandonandosi ad una danza sfrenata dove, soprattutto le varie goth-girl presenti al concerto, si agitano convulsamente al ritmo delle canzoni.
È ormai veramente tardi quando gli Psycholies deliziano i loro fan con l’ultima traccia del loro repertorio per poi salutare il pubblico fra innumerevoli applausi e urla d’apprezzamento, segno evidente che gli Psycholies hanno fatto centro anche nella scena alternativa calabrese auspicando che ben presto le loro strade possano nuovamente condurre in questa terra, la quale, nonostante le prime impressioni e le difficoltà nell’organizzare eventi del genere, ha ancora il suo bacino testardo di ragazzi a cui piace fare “mosh”, pronti ad accogliere nuovamente gli Psycholies ed anche altre band che verranno, scatenandosi per dare alla “musica non conforme” il supporto e la devozione a qualcosa che non è solo un genere, ma anche uno stile di vita che ancora oggi continua a raccogliere a sé un gran numero di folle appassionate.

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Sabba Maledetto Articolo letto 207 volte.

 

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