«WACKEN OPEN AIR 2016»

Data dell'Evento:
04.08.2016

 

Nome dell'Evento:
WACKEN OPEN AIR 2016

 

Band:
Iron Maiden and more...

 

Luogo dell'Evento:
Wacken

 

Città:
Wacken

 

Autore:
Demone»

 

Visualizzazioni:
4514

 

Live Report

Anche quest'anno, ormai immancabile pellegrinaggio, ho portato le mie stanche membra a spasso per la Germania, con tappa fissa il festival metal più bello del mondo. Quest'anno però una piccola disgrazia ha pregiudicato questa festa che aspettavo con impanzienza dall'anno scorso.
Quei simpaticoni della compagnia aerea han deciso di perdere i miei bagagli non si sa dove, per cui il Mercoledì è trascorso ad Amburgo ad attendere se per caso fossero stati caricati sui voli del pomeriggio. Inutile dire che ciò non si è realizzato, per cui passo la notte in albergo. Il Giovedì inizia con l'attesa snervante dei voli in arrivo dall'Italia che, a detta del servizio clienti, avrebbero dovuto consegnare i benedetti bagagli. Attesa vana, la mia. Esasperato, dopo aver concordato con l'assistenza la spedizione dei bagagli direttamente al festival, mi reco al Wacken pieno di speranze. Con un colpo di fortuna riesco a trovare una tenda a noleggio, ottimo il servizio presente. Mi danno anche sacco a pelo ed isolante al prezzo della sola tenda, commossi dalle difficoltà in cui mi son trovato. Piccoli gesti che in momenti di difficoltà si fanno ancora di più apprezzare. Il Giovedì sta volando e riesco a godermi gli ultimi pezzi dei Foreigner, Whitesnake, che snocciolano il solito show collaudato con la voce di Coverdale ridotta a brandelli ma che, con un carisma smisurato, alla fine confeziona una performance dignitosa che regala sempre emozioni a tutti quanti.
Arriva il momento dei Maiden, il concerto più atteso di tutti. Il pubblico li brama e siamo tutti curiosi di vedere Bruce on stage dopo la malattia. Prova passata a pieni voti, senza scomodare il passato. Peccato la scaletta troppo incentrata sui pezzi soporiferi dell'ultimo album.
Scappo sul finire del concerto per assistere all'esibizione di Michael Monroe. Palco poco affollato ma grinta da vendere a quintali. Il biondo finnico soggioga la platea come solo lui sa fare, con grinta, aggressività, pezzi che sono tra i più validi nel genere. Che dire? Wacken è cominciato, molto, molto, molto bene.
Cinque minuti di riposo, un attimo di pazienza , poi via libera ai Blue Oyster Cult. Lo stage è quello accanto a Michael Monroe ed i nostri eroi continuano con l'hard rock, tra cui sono i fondatori. Ottimo modo per chiudere la giornata!!! Musica di classe, calvacate strumentali, tanto gusto e tanta melodia per questi dinoisauri che, pur non essendo esplosivi come attitudine, riescono a catturare il pubblico ed a portarlo in una dimensione onirica; tutti adepti del culto dell'ostrica blu.
Sognante mi avvio verso la tenda. Domani è un altro giorno, sempre senza bagaglio.
La mattina arriva presto e con essa i guai di non aver nulla. L'ansia di dover ricevere un bagaglio che contiene tutto quello che ti servirà per i giorni successivi al festival. Era infatti previsto un soggiorno prolungato. Faccio la spola a piedi più volte fra l'ufficio centrale ed il festival, circa 40 minuti. Nel frattempo mi godo lo spettacolo della gente di Wacken. Ogni anno è in grado di affascinarmi, stupirmi, ipnotizzarmi. Quella marea di gente nero vestita e longocrinita. La nostra gente. Sì, è tornare a casa ogni volta. Se si avvertisse la necessità di pregare ci sono anche i dispensatori di bibbie metalliche.
La giornata prosegue in un'attesa lunga, fatta di messaggi dall'assistenza di Wacken che cura la raccolta dei bagagli a tutti i partecipenti al festiva. Una lode a questa organizzazione, fatta di uomini, di gente seria e con la sensibilità giusta per capire ed aiutare anche solo con una parola una persona in difficoltà. Venerdì trascorre senza l'arrivo del bagaglio, quindi decido di entrare in area concerti e di godermi un po' la giornata, anche se in ritardo.
Comincio la giornata vedendo gli Hansen and friends che, fra molti ospiti, sbavature, un Kiske stellare ma ingrugnito, regalano un altro concerto a mio giudizio deludente. Non basta il carisma di Kai per salvare lo show. Peccato.
Tempo di guardiani, ciechi per giunta... Sinonomo, per quanto mi riguarda, di show spompi. Una di quelle band che risultano migliori in studio che dal vivo. Come al solito la performance varia dal discreto all'imbarazzante. Il solito concerto dei Blind Guardian insomma. Abbandono lo show prima della fine perchè sono attirato da un altro concerto molto più interessante, visto che i Red Fang non capitano spessissimo dalle nostre parti. Tra una sguazzata nel fango e l'altra, arrivo all Bullet Circus, dove i nostri hanno appena iniziato una prestazione ruvida, maschia e senza fronzoli. La presenza scenica c'è, pur se lontana dai clichè del metal classico. La potenza del suono, la precisione esecutiva anche, il risultato non poteva essere che un concerto stellare, a mio giudizio tra i migliori visti durante tutto il festival. Grandissimi.
Rincuorato dallo show degli americani, corro a vedere l'ultimo pezzo degli Unisonic con il Kiske che ancora una volta dà una prova di voce stellare ma col carisma di un pezzo di legno, stagionato per giunta. Poco male, perchè dopo è il momento dei Testament e di annegare definitivamente nel fango. Sì i Testament, passati in Italia recentemente, confezionano un altro concertone maiuscolo. Pochi fronzoli, nonostante l'ora, la stanchezza e la palta ovunque, il pubblico era gasato, carico come pochi. Scaletta da paura, apertura con Over the Wall (uno dei miei pezzi preferiti) e classiconi a go go. Non poteva esserci miglior buona notte.
Raggiungere la tenda non è stato facile, in mezzo ad un mare di fango. Nel frattempo, fra un concerto ed un temporale, l'arena si è trasformata in una gigantesca piscina di fango. Il solito Wacken Open Air.
Il sabato mattina ricomincia con la solita tarantella fra ufficio di wacken e area camping, ormai comincio a perdere le speranze di rivedere il bagaglio. Nel pomeriggio verso le 17 il miracolo si compie! Il mio zaino è arrivato!!! Riesco ad entrare in area concerti tardi, ma appena in tempo per vedere il concerto degli Steel Panther, uno degli hilights dell'intero festival. Personalmente li adoro, adoro le loro gag on stage e la loro immagine totalmente di plastica. La voce ha sofferto un po', ma visto il ritmo non serratissimo ed il mestiere dei nostri, non è neanche facile accorgersene. Il pubblico li adora ed è tutto con loro, le ragazze anche! Vengono eseguiti tutti i loro pezzi più conosciuti, tra cui Gloryhole, Community Property (un tripudio), Asian Hooker (con una delle rime più assurde di tutta la lingua inglese) Party all Day è un'esplosione edonistica. Grandissima prestazione.
Ero molto curioso di vedere dal vivo i Clutch, autori di un album bello tirato come X-Ray Visions, e li aspettavo al varco. Prova parzialmente superata, poichè il concerto parte alla grande poi la band non riesce a mantenere il giusto feeling con il pubblico. La carica iniziale comincia ad affievolirsi da metà concerto fino agli sbadigli in chiusura. Peccato.
Tocca ora allo show che tutti aspettano, l'addio dei Twisted Sister. Ero molto curioso di vederli per un'ultima volta e soprattutto ero curioso di vedere come il sig. Portnoy avrebbe interpretato il ruolo che fu del compianto A.J. Pero. La prova è stata superata alla grande, i Twisted confezionano uno show mostruoso, semplicemente inarrivabile per tutti. Dee è molto comunicativo, riempie le pause necessarie dei non più giovani musicisti, ripete più volte che questa è una data speciale, sarà l'ultima volta dei Twisted Sister in Germania e ci regala il più bel concerto del festival. Su The Price, dedicata ai compagni scomparsi, Lemmy Bain e Pero, mi sono commosso anche io.
Stanco e commosso decido che il festival finisce qui. Tempo di ricaricare le pile e prepararmi a quello che arriverà domani. Si, perchè per me l'avventura non finisce al Wacken, ma comincia proprio da qui.
Un solo pensiero: ci vediamo il prossimo anno.

 

Recensione di Demone Articolo letto 4514 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.