Meshuggah + Decapitated + Cb Murdoc

Data dell'Evento:
05.12.2012

 

Band:
Meshuggah
Decapitated
Cb Murdoc

 

Luogo dell'Evento:
Alcatraz

 

Città:
Milano

 

Autore:
Karmator»

 

Visualizzazioni:
2066

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Mi trovo in questo freddo 5 dicembre alle porte dell'Alcatraz a Milano in attesa di entrare per vedere l'unica calata italiana della band culto svedese chiamata Meshuggah. Con loro di supporto ci sono i polacchi Decapitated e i loro compaesani Cb Murdoc. Come pensavo, gli organizzatori del locale mettono a disposizione il palco piccolo (quello sulla destra per intenderci) credendo che la data avrebbe riscosso poco successo, si dovranno ricredere a fine concerto quando eravamo chiusi come sardine. Aprono per l'appunto gli svedesi Cb Murdoc che non mi sono piaciuti bazzicando qua e là su youtube. Complice un sound check abbastanza penoso, la loro esibizione lascia abbastanza a desiderare. Rimedia molto il loro comportamento on-stage, scatenato e cattivo risultano piacevoli e molto socievoli col pubblico che ancora per il momento è carente di presenze. Finita la loro esibizione comincia l'attesa per i Decapitated, band che durante la loro carriera ha subito sventure di tutti i tipi, ma la loro tenacia ha ripagato bene questi 4 ragazzi cattivi e violenti portandoli a sfornare album ormai nella Hall of Fame del death metal. Mentre aspetto paziente il locale inizia a riempirsi e come iniziano siamo già belli pieni. La loro esibizione di una durata poco superiore alla mezz'ora mette in mostra tutto ciò che una band deve avere sul palco: carisma, cattiveria e voglia di far divertire tutti, in primis loro stessi. Con un check decisamente ottimo devastano letteralmente l'Alcatraz portando numerose presente nell'aera pogo e altri in un headbanging senza fine. Tecnicamente impeccabili, risultano avere un impatto sonoro senza rivali nonostante la presenza di una sola chitarra. Rafal alla voce è un piccolo satana che mette davvero inquietudine con la sua faccia e con un growl violento, Waclaw alle 6 corde mette in mostra le sue grandi abilità senza far sentire più di tanto la mancanza di una seconda chitarra d'accompagnamento che è ben sostituita da Filip al basso, un suono decisamente caldo che aiuta senza dubbio a mandare giù quella pillola brutale chiamata Kerim alle pelli che in 30 minuti di concerto è risultato quasi un robot. Il live che ha visto la presentazione del loro ultimo album "Carnival Is Forever" con canzoni come "Homo Sum" e "Pest", vede la sua chiusura con la consueta "Day 69" forse una delle canzoni più brutali mai scritte in ambiente death e di sicuro il loro cavallo di troia dal vivo. Dopo una bella sudata, si prova a sgattaiolare piano piano nelle prime file riuscendo a conquistarsi una perfetta visuale sul lato destro del palco. Al momento fatidico, tutte le luci vengono spente, comprese quelle delle TV, del Merch e del Bar. Un ambiente surreale il cui effetto viene amplificato dagli incredibili effetti luce, tra laser e luci stroboscopiche verdi, viola, blu che accompagnano l'arrivo sul palco dei Meshuggah. Un sound-check pressoché alla pari della qualità del CD, mai sentito un suono così limpido e secco, senza sbavature, essenziale per una band come loro. Mettono in atto uno splendido live di una sostanziosa durata, 1h e 40 minuti di puro Djent metal (anche se mi piace chiamarli Technical death) che arriva dritto nelle nostre orecchie. Tra una scenografia senza eguali, mai vista sul palco piccolo, e un check perfetto non si può far altro che prendere fiato e urlare ogni singola nota di ogni singola canzone. Apre "Demiurge", passando per "Pravus" e la successiva "Combustion" che mettono a dura prova le mie gambe per mantenere la posizione. Dopo è solo il continuo di un esibizione perfetta e direi anche tecnicamente maniacale. Non solo quello che suonano è difficile, ma come lo suonano fanno capire che effettivamente sono ben sopra una spanna a molte altre band in circolazione. La scaletta si divide in 15 pezzi spaziando in tutta la loro carriera fin qui contornata di soli successi: parlo di "In Death-Is Life", "Bleed", "New Millennium Cyanide Christ", "Rational Gaze" chiudendo infine con "Future Breed Machine" e "Dancers to a Discordant System". Un concerto impeccabile, perfetto. Non c'è dubbio, per me questa era la prima volta dei mastodontici Meshuggah, e dopo anni di concerti in giro per l'Italia e l'Europa, posso dire senza alcun dubbio che sono la miglior band live mai vista dai miei occhi e mai sentita dalle mie orecchie.

 

Immagini della Serata

 

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