Darkane + Subliminal Crusher + Exence + Lunarsea

Data dell'Evento:
20.11.2008

 

Band:
Darkane
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Luogo dell'Evento:
Init

 

Città:
Roma

 

Promoter:
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Autore:
Neoz»

 

Visualizzazioni:
2414

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione La notizia di un tour italiano degli svedesoni Darkane mi ha subito incuriosito, ma mentre mi accingevo a leggere il comunicato stampa, dubitavo ci sarebbe stata una data nelle mie vicinanze, così quando ho letto le location ed in particolare “20 novembre @ Init - Roma” ho strabuzzato gli occhi e subito mi sono detto che sarei stato in prima fila.

Partenza fissata per le 19 circa, a farmi compagnia (come sempre) c'è la mia consorte nonché collega GothicAri , qui nell'importantissimo ruolo di navigatore, necessario quando ci si muove in grandi città quali Roma. Fortuna ha voluto che siamo potuti partire con un buon anticipo, vista anche la lunga coda incontrata sul raccordo (1 ora circa) altrimenti ci saremmo persi buona parte del primo gruppo.

Arrivati intorno alle 21.30 (ora prevista per l'inizio concerti) vengo a sapere che c'è stata la defezione dei Disease e il tutto slitta alle 22. L'onore di aprire la serata spetta ai deathsters capitolini Lunarsea e devo dire che nei venti minuti che hanno avuto a disposizione si sono fatti valere, molto solidi, tecnici al punto giusto ed autori di canzoni di forte impatto, su tutte “Magnitude 9'6” e “Ashen” tratte dall'ultimo lavoro in studio, “Route Code Selector”. Promossi a pieni voti.

Cambio di palco (piuttosto lungo) ed arriva il turno degli Exence, band di Firenze. I nostri ci intratterrano per una mezzora con il loro thrash/death, scaldando il pubblico presente all'Init, che piano piano comincia ad avvicinarsi al palco pur non essendo ancora numeroso,purtroppo. Senza ombra di dubbio si tratta di una band molto tecnica che propone dei pezzi ben strutturati. L'appunto che vorrei fare, ma questo rientra nei pareri personali, è il continuo uso di sweep picking ed il tapping di basso, a mio avviso un po' stancante e fine a se stesso, ma ad eccezione di questa piccola parentesi e di alcuni problemi tecnici occorsi al chitarrista, sicuramente si sono comportati egregiamente sul palco e per questo il mio giudizio è tutto sommato positivo. Ne sentiremo parlare in futuro.

Ecco finalmente, alle 23.40 circa, arrivare l'ora dei Subliminal Crusher (in seguito SC).
Premetto che sono sempre stato un fan di questa band, di cui ancora ascolto piacevolmente “Antithesis” e che, negli scorsi anni, seguivo praticamente molti (se non tutti) i loro concerti; inizialmente perchè per me, specie nei dintorni del mio paese, era impensabile che potesse esserci una band thrash/death di valore e successivamente perchè rimasto molto colpito (positivamente) dai loro pezzi e dalla loro attitudine.
Dopo questa breve digressione torniamo al live report. L'ultimo lavoro in studio dei SC risale al 2005 e quindi la curiosità di ascoltare i nuovi pezzi è tanta (ricordiamo che il loro disco è uscito proprio il 20 novembre, data del live) anche in vista dei cambi di line-up, con la dipartita di Tooz (voce) e Elvys (chitarra) sostituiti degnamente e rispettivamente da Steph (già cantante dei WitHate e dei Thin Wire Unlaced) e Panduk (ex-T.E.R., S.R.L.). La voce di Steph è sicuramente molto più particolare rispetto a quella dell'ex-singer, senza nulla togliere al lavoro svolto da Tooz, ma la sua timbrica molto southern (alla Phil Anselmo per intenderci), secondo me, si adatta maggiormente al sound dei SC. L'intero live è chiaramente incentrato sui brani facenti parte di “Endvolution” che definerei letteralmente spaccaossa; “Bored” è una mazzata in faccia, “The Visionaire Pt. 1” e “Later” miscelano egregiamente riff melodici e potenti con sfuriate di doppia cassa; il muro creato da Rawdeath e Jerico è devastante ed il lavoro alle chitarre di Hatewerk e del nuovo acquisto, Panduk, è sempre preciso, definito e potente, mentre Steph lo definirei semplicemente una belva, grandissima voce, sicuramente un grande acquisto. I nostri concludono lo show con uno dei brani più cattivi che abbiano mai scritto, “Affection”. Ottima prova dei cinque ragazzi di Terni, ormai una band che è sinonimo di qualità (e anche quantità) e non a caso c'era gente venuta solo per loro (ho visto gente del pubblico con t-shirt risalenti ai tour di “Antithesis”). Grandissimi come sempre.


Ecco arrivato il momento dei Darkane; dopo un breve check degli strumenti ed in attesa che salgano sul palco, improvvisamente il pubblico viene accolto dalla bella e maestosa “Variations of an Eye Crush”, intro tratta dal loro ultimo lavoro in studio, “Demonic Art”, al termine delle quale i nostri si presentano strumenti in mano e subito devastano l'Init con “Impetuous Constant Chaos” e,senza lasciarci un attimo per riprenderci dalla botta, ci propongono “Emanation of Fear” tratto da “Insanity”. Il pubblico è scatenato, pogo ed headbanging a più non posso ed ammetto che ho fatto molta fatica a non gettarmi nella mischia. Lo spettacolo (in tutti i sensi) prosegue con “Layers of Lies”, il cui ritornello viene cantato a gran voce dai presenti, ed altri estratti da “Demonic Art”, quali “Leaving Existence” e la stupenda title-track. Dalle mie parti si direbbe (passatemi il termine) che pigna! Le successive “Chaos vs Order” e soprattutto “Execution 44” con la stupenda intro di Christofer, scatenano il pubblico (me compreso) lanciandolo verso un pogo che non accennerà a diminuire. Con “Innocence Gone” sembrano chiudere lo show, dico sembrano perchè non possono lasciare il palco senza aver eseguito il brano che tutti vogliono ascoltare e scommetto che chi conosce i Darkane sa a quale canzone mi riferisco. Per fortuna (ma me lo immaginavo..) i Darkane tornano sul palco per eseguire la magnifica “Secondary Effects”, divini.
Non riesco a trovare gli aggettivi giusti per descrivere lo show, sono semplicemente eccezionali, hanno una carica devastante; Jens Bronam è uno dei cantanti migliori che abbia mai sentito, mi ha letteralmente stupito la sua voce, uno screaming che non può essere descritto ma semplicemente ascoltato, se possibile dal vivo perchè su cd non ci si renda idea della sua potenza e cattiveria. La coppia di chitarristi, Klas Ideberg e Christofer Malmström sono, veramente, di una precisione e di una tecnica mostruosa, i solos di Cristofer sono eccezionali e pur essendo complessi e veloci sono piacevolissimi da ascoltare e dimostrano una conoscenza dello strumento elevatissima. Sezione ritmica invece? Peter Wildoer (ex Arch Enemy) (batteria) e Jörgen Löfberg(basso) sono delle macchine, e devo dire che il drummer ha un tocco eccezionale.
Sono le 1.40 circa quando i Darkane concludono lo show e salutano un pubblico più che soddisfatto che sicuramente non dimenticherà la serata. Così con le orecchie devastate (ma ne è valsa la pena) anche io (noi) mi accingo a lasciare il locale per tornale nel mio paesino, estremamente contento e carico al massimo dopo questa bellissima serata.

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Neoz Articolo letto 2414 volte.

 

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