«Rock Oltre Cortina» di Alessandro Pomponi

Rock Oltre Cortina | MetalWave.it Libri
Titolo:
Rock Oltre Cortina

 

Autore:
Alessandro Pomponi

 

Prefazione:
Beat, Prog, Psichedelia e altro nei paesi del Blocco Comunista 1963-1978

 

Pagine:
400

 

Lingua:
italiano

 

Casa Editrice:
Tsunami Edizioni [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Tsunami Edizioni

 

Codice ISBN:
9788896131848

 

Recensore:
Wolverine»

 

Visualizzazioni:
95

 

Recensione

Siamo da sempre stati abituati ad una sorta di occidentalizzazione che ha portato in sostanza a distogliere dalla comune realtà il senso delle proprie percezioni e sensazioni: le mode, Woodstoock, i grandi miti americani degli anni ’70, l’uomo sulla luna; tutta una serie di tematiche e circostanze che per molto tempo, forse per troppo, hanno oscurato e messo da parte quello che accadeva più vicino a noi, nell’Europa dell’Est, nel corso del regime sovietico. Sinceramente non mi ero mai posto il problema di quali potessero essere le band che all’epoca, e parlo tra la fine degli anni ’60 agli inizi degli ’80, potessero in sostanza aver destato scalpore e moda in una nazione come quella dell’URSS e di tutti gli stati ad essa annessi; qui in Italia si viveva in pieno mito del boom economico e con esso anche il mondo della musica che vedeva, parallelamente a quella dell’imponente Europa dell’Est, una propria sorprendente evoluzione. L’ambito progetto dell’autore risulta un testo dai contenuti incredibilmente particolari, capace di rivelare un qualcosa che fino ad oggi non era certamente a conoscenza di tutti soprattutto e soprattutto degli amanti del rock. Lo sviscerare di un mondo, come quello sovietico, visto questa volta sotto la luce di tutti coloro che amavano esprimersi con la musica, nonostante le rigide quanto assurde regole che il regime comunista imponeva con i suoi assurdi blocchi proibizionistici, censura e abnegazione di ogni e qualsivoglia forma di espressività della persona umana. L’incredibile raccolta operata dallo scrittore Alessandro Pomponi per la Tsunami Edizioni, racchiude quell’epoca ricompresa tra il 1968 e il 1978, all’interno della Cortina di Ferro facendoci comprendere appieno come si esprimevano e quali difficoltà incontravano i gruppi che amavano esprimersi attraverso la musica Beat, Prog, Psichedelica e Rock. Lo scrittore ripercorre le vicende di moltissime band emerse soprattutto a livello locale, alcune delle quali ebbero la fortuna anche di diventare famose a livello nazionale tra la Cecoslovacchia, l’Ungheria , La Polonia, La Romania, la Bulgaria sino a quelle provenienti dall’allora DDR, oltre alle forme di protesta che coinvolgevano alcune di esse costrette spesso a confrontarsi con la censura che addirittura, in alcuni casi, le portava addirittura allo scioglimento o le costringeva ad esprimersi di nascosto all’interno di scantinati o a feste private. Allo stesso tempo le regole imponevano solamente la possibilità di cantare in lingua madre, come nel caso di quelle nazioni che appartenevano al Patto di Varsavia o addirittura di saper suonare ad un certo livello al punto da renderle comunque importanti quanto famose. Ma ancora la storia di alcuni personaggi come il polacco Czestaw Niemen che addirittura partecipò al Cantagiro italiano nel 1969 cantando per l’appunto con la nostra lingua, gli slovacchi Prudy che dopo una serie di Lp e 45 giri registrarono presso gli studi di Bratislava un disco intitolato Zvonky Zvonte che rappresentò per l’epoca una sorta di canto del cigno in conseguenza dei tragici eventi nel 1968 relativi alla Primavera di Praga, un disco che non fu poi più potuto mettere alle stampe sino alla caduta del muro e tutto ciò anche a riprova del fatto che già da allora, nonostante le folli regole di regime, nessuno poteva in fermare la musica e la voglia di suonarla. Concludendo, anche se si potrebbe ancora parlare per ore dei contenuti di questo lavoro, ne consiglio vivamente l’acquisto a tutti gli appassionati, collezionisti di musica rock e non, proprio a riprova del fatto che l’incredibile intuizione dell’autore, merita la più totale condivisione soprattutto sotto uno squisito profilo culturale.

 

Recensione di Wolverine inserita il 09.04.2017 - Articolo letto 95 volte.