«10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere» di Daniele Galassi

10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere | MetalWave.it Libri
Titolo:
10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere

 

Autore:
Daniele Galassi

 

Prefazione:

 

Pagine:
94

 

Lingua:
Italiano

 

Casa Editrice:
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Codice ISBN:
978-8891108302

 

Recensore:
Jerico»

 

Visualizzazioni:
2369

 

Recensione

“10 ragioni per iniziare a suonare e 1000 per smettere” non poteva essere la frase migliore da scegliere come titolo per questo capolavoro di Daniele Galassi. Un libricino di 86 pagine, trascrizione delle puntate già pubblicate in internet, che racchiude tante verità che probabilmente, per essere apprezzate a pieno, dovrebbero essere lette da chi è realmente passato nelle disparate situazioni diligentemente descritte da questa perla.

Ma andiamo nel dettaglio: ho ricevuto il libretto proprio mentre stavo partendo per una trasferta di lavoro e quindi ho avuto la fortuna di potermelo leggere subito subito, con tutta calma, durante il tragitto che mi conduceva da Terni a Roma in treno. Penso che i passeggeri di quel Inter-City hanno pensato fossi persona poco sana, tante le risate che di botto mi partivano INCONTROLLATE! Si perché, la curiosità nel leggere quello in cui ogni musicista ci si riscontra, culminava con delle verità clamorosamente comiche per quanto tragiche. Non so quanti di voi conoscono la situazione “piagni e ridi” ma vi posso garantire che non c’è espressione più adatta di questa per descrivere lo stato d’animo vissuto durante la lettura.

Il volume di sviluppa in modo intelligente e dettagliato, partendo dalla descrizione dei possibili cantanti (il fenomenale Tipo A e lo sfigato Tipo B), chitarristi (iper-virtuoso, creativo, ombra, smanettone, immaginario), bassisti (censurati e non…) batteristi (categoria a mio avviso giustamente ridimensionata) e tastieristi (stendiamo un piumone pietoso…). Si prosegue poi con la definizione di alcune delle più riconosciute supercategorie d’appartenenza dei vari protagonisti sopra descritti: c’è l’assenteista, il menefreghista, l’organizzatore, l’eroe romantico, il cavaliere del lavoro, il cover man, l’emulo, the original sound system ed il garage people. Ma si raggiunge l’apice della paresi facciale (sorriso stampato in faccia) quando vengono descritte le attività comuni del gruppo sin dalla sua formazione, dalla scelta del nome più improbabile (che il pacchiano ma violento sia con noi!), alla ricerca della sala prove (spesso per tutti una terra promessa mai raggiunta!), alla gestione dei compagni esterni alla band (tipo le fidanzate!), ai concerti fino alle più improbabili registrazioni in studio. Il tutto condito con le divertentissime quanto realistiche immagini realizzate da Christian Morbidoni.

Ad ogni modo, posso garantirvi che il libro, coraggiosamente supportato anche da MetaWave, è succulento e facile da mandar giù come un buon succo alla pera. Se siete dei musicisti vi consiglio vivamente di procurarvene una copia, se invece non lo siete… procuratevela ugualmente ed usatela come il Sacro Bignami per la comprensione del provetto musico. Se vi fidate di un bassista incastrato e censurato di tipo “audio” organizzatore ed eroe romantico, vedrete che dopo queste letture, riuscirete a comprendere i litri di sudore ed i “travasi di bile” che ogni buon musico che si rispetti versa sui propri sogni e le proprie convinzioni e magari ad aumentare il vostro livello di stima verso questa classe sociale che al livello di rapporto impegno/soddisfazioni è da sempre ai minimi storici.

Daniele… ma secondo te… chi cazzo ce lo fa fare?

 

Recensione di Jerico inserita il 01.10.2006 - Articolo letto 2369 volte.