» L'Intervista
[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?
La nostra storia inizia ufficialmente nel 2008 dopo le classiche peripezie che accompagnano i “musicisti”, ancora adolescenti, nella loro prima formazione e alle loro prime esperienze in una band. diciamo che siamo stati attratti dal metal in generale e ci siamo posti l'obiettivo di creare qualcosa che prendesse spunto da tutto ma che non somigliasse a nulla. chiaramente, consapevoli della difficoltà di tale imperativo, cerchiamo di fare sempre del nostro meglio nella nostra piccolissima realtà underground. e crediamo che il segreto di una buona musica sia l'unione dei componenti, un'unione che ti da la sicurezza e la "facilità" in fase di composizione. oltre che ad una buona base tecnica.<MW> Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?
Beh come detto cerchiamo di prendere spunto da tutto cercando il più possibile di non assomigliare a nessuno. però se dobbiamo citare dei gruppi credo che i nostri capisaldi siano opeth per la finitura delle ritmiche, dimmu borgir per l'incisività delle tastiere, veil of maya e job for a cowboy per l'impatto sonoro. chiaramente nei nostri brani non si ha la percezione ben distinta di queste caratteristiche, proprio perchè cerchiamo di "mascherare" le varie influenze. diciamo che esse rappresentano l’ideal tipo di ciò che ricerchiamo nei nostri brani.<MW> So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?
“the edge of insanity” è il nostro primissimo lavoro e per questo riteniamo di dover ammettere quanto questo sia sicuramente frutto di tanto lavoro, tanta passione ma, sinceramente, anche di tanta inesperienza. ci auguriamo, dunque, di poter portare avanti la nostra attività compositiva con più professionalità. dal punto di vista concettuale, invece, abbiamo cercato di trasporre in musica la mera concretezza della realtà umana. una realtà obbligata ad abbandonare tutto ciò che le è più necessario -the secret- per poi intraprendere "la distruzione ed il massacro universale”, da intendersi come la perdita dell’autocontrollo e il superamento dei limiti della razionalità/normalità -destruction, the slaughter-. sua diretta conseguenza è la rinascita -reborn- come recupero dei valori morali ormai estinti, oscurati da una razionalità capace di snaturare la genuinità delle relazioni umane che, a nostro avviso, non possono prescindere dall’istintività/emotività, caratteristica non trascurabile della realtà umana<MW> La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali.
Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?
<MW> Cosa pensate del panorama underground nazionale?
La scena italiana purtroppo è ricchissima di realtà unicamente underground. ci sono un'infinità di gruppi abilissimi che sono ancora nell'ombra e che meriterebbero di essere valorizzati. cosi come ci sono molti gruppi estremamente sopravvalutati che padroneggiano la scena. quindi abbiamo maturato la convinzione che ci debba essere più obiettività da parte di coloro i quali hanno il potere di scegliere e crediamo che sia necessario valutare un più ampio raggio di generi piuttosto che soffermarsi sulla “moda del momento”.<MW> La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi.
Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?
<MW> Come giudicate il veicolo "Internet" per la promozione della scena musicale?
Posso essere volgare? sti cazzi! ormai il supporto fisico, comunemente denominato cd, ha perso il suo prestigio e la sua valenza rappresentativa. siamo nell'epoca di myspace, delle web community che spadroneggiano in tantissimi ambiti uno dei quali è quello musicale. purtroppo il famigerato mercato ha toccato anche questo "spazio libero" che è la rete, quindi ormai per apparire devi avere una pagina myspace iper curata, che molto spesso richiede l'ausilio di graphic designers che si improvvisano sciacalli alle spalle dei gruppi desiderosi di crescere e di arrivare da qualche parte. però in generale crediamo sia un metodo più diretto e rapido per mostrare quello che suoni.<MW> Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?
Lasciando a casa ogni ipocrisia, pensiamo che chiunque, man mano che allarga i propri orizzonti musicali, tenda ad ascoltare musica per lo più scaricata o “masterizzata”. più si cresce più si fa fronte all’esigenza di conoscere sempre più generi musicali, più gruppi e per questo motivo diventa praticamente impossibile acquistare sempre e comunque cd originali. quindi ammettiamo che solo parte della musica che ascoltiamo proviene da supporti originali. tendiamo per lo più a scaricarla o a passarcela tra noi. chiediamo scusa per questa negligenza.<MW> Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?
Gli insidexile avrebbero tanta voglia di esprimere il loro mondo a tanta gente, che sia italiana, americana o russa. gli insidexile vorrebbero trasmettere un messaggio sensato ed una musica che faccia appassionare. noi insidexile vorremmo esibirci live ovunque per mostrare alla gente la nostra carica e la nostra forza in quel che facciamo.<MW> Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio.
A voi la parola, siete liberi di esprimervi!
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