» L'Intervista
[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?
La band con l'attuale line-up esiste da un anno ormai. La prima formazione nasce nel 2004 sotto il nome Noir Lume. E' solo con la partenza del tastierista a fine estate 2005 che nascono i veri e propri Nacom. Con il cambio di monicker la formazione risulta così composta da Leonardo Corinaldesi (voce), Paolo Carbini (chitarra), Piermatteo Sabbatini (seconda chitarra), Pietro Bucari (tastiere), Riccardo Giampieri (basso) e Lorenzo Contadini (batteria), tutti residenti a Jesi, in provincia di Ancona.<MW> Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?
Fin dagli inizi l'idea principale è stata quella di suonare death-metal melodico con venature di prog e black. Dovendo citare qualche gruppo che amiamo, possiamo nominare Opeth, Dark Tranquillity, Children of Bodom, Dimmu Borgir, Dissection e molti altri ancora. Anche se poi ognuno di noi ha gusti piuttosto diversi, in questo ambito troviamo un punto in comune nel quale tentare di riflettere le varie influenze.<MW> So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?
Il nostro demo "Affliction - Demo 2006" è un semplice biglietto da visita di quanto fatto finora, un piccolo esempio di quello che siamo in grado di fare al momento. Le tre canzoni completamente autoprodotte (a esclusione della batteria registrata in un vero studio) sono una miscela tra i generi descritti sopra, per cui è possibile trovarvi influenze death, progressive e black accomunate da un occhio di riguardo verso le melodie. Per essere la prima volta che lavoriamo insieme siamo piuttosto soddisfatti del lavoro definitivo.<MW> La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali.
Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?
<MW> Cosa pensate del panorama underground nazionale?
Negli ultimi tempi c'è molto fermento nella scena underground, e questo non può che essere una cosa positiva. Tuttavia c'è da dire che in molti casi ognuno cerca di tirare l'acqua solo verso il proprio mulino e, di conseguenza, capita che si viene a creare qualche antipatia senza veri motivi. Bisognerebbe avere una maggiore organizzazione e di unire gli sforzi per cavare qualcosa di buono da una realtà come quella italiana che apparentemente non ha molto da offrire a chi decide di suonare metal.<MW> La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi.
Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?
<MW> Come giudicate il veicolo "Internet" per la promozione della scena musicale?
Fondamentale, senza alcun dubbio. Avere uno spazio pubblico facilmente accessibile da chiunque (comprese le stesse band) è un grande passo avanti per chiunque si trovi in questo universo. I tempi di diffusione del materiale risultano abbreviati in maniera incredibile grazie all'utilizzo degli mp3 o di siti pratici come myspace. Far sentire i proprio prodotti in ogni parte del mondo è diventata un'impresa davvero più facile, soprattutto se paragonata allo scambio di cd o musicassette di non troppi anni fa.<MW> Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?
Tra tutti noi componenti in media compriamo dai 2 ai 3 cd originali al mese. Quanto all'ascolto ammettiamo però che sotto mano ci capita molta più musica e che ascoltiamo moltissimo altro materiale, una decina di cd abbondanti a testa. Il problema è sempre quello: per suonare musica propria sono indispensabili decine e decine di ascolti, bisogna assimilare la lezione di chi ha preso questo lavoro come professione seria, imparando a essere aperti verso nuovi orizzonti. Purtroppo per fare questo i prezzi con cui vengono venduti i cd rimangono davvero proibitivi, soprattutto per chi non ha un lavoro che gli consente di togliersi qualche soddisfazione ogni tanto.<MW> Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?
Sicuramente continuare a suonare musica che ci piace, arrivando a ritagliare un piccolissimo spazio nel cuore di qualche ascoltatore. Se poi dovesse uscirne fuori anche un contrattino non è che ci tiriamo indietro!<MW> Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio.
A voi la parola, siete liberi di esprimervi!
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