Intervista Flash: Davide Laugelli

Immagine di Davide Laugelli Davide Laugelli è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Il primo disco in cui ho registrato era di una band glam rock, i 373°K per poi spostarmi su sonorità death metal, in tutte le sue sfaccettature, dove mi sono trovato più a mio agio. Ho suonato quindi con The Burning Dogma, Darisam e ho avuto l'onore di essere chiamato nei primi concerti della reunion degli Electrocution, gruppo storico del death italiano degli anni '90 e di cui ero, e sono tuttora ascoltatore. Attualmente suono con i Disease Illusion e con gli Heller Schein. Fino a tempi recentissimi non avevo mai sentito il bisogno di un lavoro solista da portare avanti in maniera parallela, ma il risultato ottenuto mi soddisfa molto e sono contento di avere fatto questa scelta.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

La mia esperienza nella musica è, come detto prima, death metal. Ma in questo lavoro questa influenza è poca, per non dire assente. Quando suono in una band normalmente le idee non partono dalla linea di basso, quindi mi trovo a lavorare su scheletri già costruiti da altri. I bassisti che solitamente mi ispirano nello scrivere le mie parti sono Greg Christian e Hugo Prinsen Geerligs. Mentre per questo disco invece ho lasciato fluire le cose in maniera diversa e non saprei dirti quali sono state le influenze maggiori, ho scritto senza curarmi troppo di questo.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

E' un lavoro che, a prescindere dal risultato, mi sento di definire coraggioso. E' un disco strumentale per due bassi, tastiera e batteria. Alcune parti sono state suonate con un fretless e per me è stata la prima volta. Il titolo è Soundtrack of a Nightmare, questo penso possa spiegare meglio di tutto il resto il disco. E' strutturato come una colonna sonora in continua evoluzione così come lo svilupparsi di un incubo.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Sinceramente non lo so. Ho inciso un album strumentale perché da ascoltatore spesso mi viene da sorridere sentendo testi pieni di cliché e tutti bene o male identici. Ero sicuro di non avere niente da dire da questo punto di vista, per cui ho deciso di farlo solo con la musica, che al di la di tutto è sempre stata la cosa che mi interessa di più quando ascolto un disco. Sicuramente mi sono tolto uno sfizio personale e il risultato mi soddisfa e spero soddisfi anche chi lo ascolterà. Se poi non troverà pareri positivi, pazienza. Ho gli altri gruppi in cui suono con cui sfogarmi.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Ci sono delle ottime band in giro e credo che il panorama tricolore non debba invidiare niente a quello estero. Potrei stare qui ore ad elencare band che mi hanno lasciato a bocca aperta dopo avere ascoltato i loro dischi.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Più che gruppo vero e proprio questo è un progetto. Non ci saranno live perché chi vi ha preso parte, me compreso, è molto impegnato con i suoi veri gruppi. Sicuramente quello che ricorderò con gioia della realizzazione di questo disco è avere avuto alla batteria Michele Panepinto. Quando quasi un decennio fa conobbi lui e i Vitriol, mi sono detto che suonare con un batterista così sarebbe stato una cosa fantastica. E' stato un sogno lungo nove anni che finalmente si avverato. Di momenti da cancellare non me ne vengono in mente. Tutto quanto è ruotato attorno a questo disco è stato vissuto nella più totale serenità in tutte le sue parti. Sono stato fortunato.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Se devo dirla tutta internet non mi piace, ne per la musica ne in generale. Sono molto all'antica ma andargli contro sarebbe come essere un novello Don Chisciotte. E' ormai il centro delle nostre vite e la musica non fa eccezione. Si dice che grazie ad internet ci siano molte più possibilità di fare sentire la propria musica. Penso sia l'esatto contrario. Se da una parte è vero, dall'altra è innegabile che questo avere tutto a portata di click ha ucciso l'interesse per qualsiasi cosa. Una volta si compravano i dischi a scatola chiusa per via di una buona recensione o per sentito dire da un amico o ancora per avere visto la band dal vivo. Adesso non si compra più nemmeno il disco che magari si è sentito su youtube e abbiamo noi stessi giudicato come il disco dell'anno.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Non c'è una media regolare. Può passare un lungo periodo senza acquisti e poi magari ne compro cinque in un mese. Comunque devo ammettere di avere abbassato la media. Quest'anno ve avrò comprati una trentina o forse poco meno.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Ho 36 anni e ho smesso di avere velleità. Un po' per la situazione musicale odierna e un po' perché in fondo c'è gente più brava di me a suonare. Mi voglio divertire e questa è la cosa principale e voglio fare le cose nel migliore dei modi possibili per potere salire sempre di livello. Se questo avverrà ne sarò felice, altrimenti la notte dormo comunque tranquillo.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Volevo ringraziare Michele Panepinto e Fausto De Bellis per l'aiuto che mi hanno dato. Quest'ultimo in particolare è stato superlativo ed ha fatto un lavoro veramente al di sopra di ogni aspettativa. rnPer il resto che devo dire, l'1 marzo uscirà Soundtrck of a Nightmare e spero possiate dargli un ascolto e magari lasciarmi un feedback. rnGrazie per lo spazio dedicato e buona musica a tutti!

Intervista di Jerico Articolo letto 951 volte.

 


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