Intervista Flash: Sail Away

Immagine di Sail Away Sail Away è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

I Sail Away nascono nel 2013, ma per alcuni il percorso era iniziato già da qualche anno; siamo un mix di giovani e meno giovani, ed anche il background dei componenti è abbastanza variegato. Fin dall'inizio, però, era chiaro l'intento di suonare musica potente e veloce. In questi anni abbiamo suonato un po' ovunque in Piemonte, abbiamo perso per strada un chitarrista, e da poco è uscito il nostro disco d'esordio "Welcome Aboard"

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

I nostri generi di riferimento sono il metal classico e l'hard rock, dagli Iron Maiden ai Guns N' Roses, dai Riot agli Scorpions, tanto per nominarne alcune...diciamo che siamo debitori di tutte le band che hanno fatto la storia tra gli anni '70 e '80.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

"Welcome Aboard" è un disco che in nove canzoni viaggia nel metal in tutte le sue sfumature: abbiamo pezzi radiofonici come "Another Sunday" e "Sweet Dried Rose", metal classico come "Giants Of The Dawn", riff più pesanti e thrash come in "The Artificial Impostor", o pezzi tirati in doppia cassa come la title-track e "Immortal Hymns Shine On". Quest'ultima, tra l'altro, ha un testo che rappresenta un nostro personale tributo a Mark Reale dei Riot.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Certo, altrimenti non le avremmo scritte! Cercando di essere obiettivi, come hai detto tu, ormai la proposta è vasta. Io penso che chi ama il metal tradizionale, sarà contento di "Welcome Aboard"; le canzoni hanno ritmo, ci sono grandi assoli di chitarra, cosa che negli anni si è persa un po' a tutti i livelli, e ci sono melodie vocali orecchiabili, che invitano a cantare le canzoni. Poi ovviamente ognuno ha i suoi gusti, però direi che la varietà dei brani e la spontaneità nel portare avanti un genere classico, senza mai scimmiottare nessuno, sono punti a nostro favore.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Sul nazionale non saprei, posso dire quello che succede in Piemonte. I gruppi ci sono, e anche bravi, e non mancano gli spazi per suonare, rispetto a qualche anno fa. Il problema è la mancanza di pubblico. Il metal, ormai, è un genere abbondantemente over 30, e a quell'età è facile che il metallaro non sempre riesca a partecipare alle serate, tra lavoro, famiglia e altre spese. Oppure per pigrizia o disillusione, preferisce la comodità del tavolino al pub sotto casa per qualche cover band. I giovani, invece, penso che ormai siano poco interessati alla musica in generale

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Direi che nel bene e nel male tutto quello che è stato vissuto merita di essere ricordato. Ci sono state delle litigate ma ora ci ridiamo su, o serate mal organizzate che col senno di poi sarebbe stato meglio evitare, ma che comunque fanno parte del bagaglio di esperienza. Di ricordi belli per fortuna ce ne sono tanti. La cosa che mi fa sempre piacere, è vedere la gente che canta le canzoni durante i concerti...considerando che a volte si tratta di pezzi ancora da registrare, e che hanno sentito solo nei nostri live, direi che è un ottimo risultato.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Volenti o nolenti, internet è il mezzo più veloce ed economico per poter far conoscere la band. Per una realtà ancora piccola come la nostra, è fondamentale per entrare in contatto con potenziali fan... anche se personalmente preferirei andare in giro a suonare, piuttosto che passare ore a cercare "amici" su facebook che mettano "mi piace" alla pagina della band. Penso che ormai sia diventata dannosa ai livelli più alti: sia economicamente, per i gruppi che non hanno più entrate, sia dal punto di vista sociale, con la musica che è vista solo come un insieme di file da scaricare

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Sono il più vecchio della band, quindi anche quello che è più affezionato al prodotto fisico. Ne compro uno al mese, qualcosa compro ai concerti delle band, e ovviamente per natale e compleanno, come regali, solo dischi! rnPoi ascolto qualcosa anche su youtube o spotify, più che altro per scoprire gruppi che non conosco

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Io avrei già un piano per arrivare al terzo album, in realtà, per ora, ci basta vendere ancora un 100-150 copie e ci siamo ampiamente pagati le spese di registrazione e stampa!

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Ringrazio Metalwave per l'intervista. Noi siamo totalmente autoprodotti, quindi ogni spazio per farci conoscere è veramente benvenuto. Seguite il metal, seguite i Sail Away, bevetevi un bicchiere di vino rosso e benvenuti a bordornrnhttps://www.facebook.com/SailAwayTorino/?fref=tsrnrnFederico Albano

Intervista di Jerico Articolo letto 937 volte.

 


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