Intervista Flash: Integral

Immagine di Integral Integral è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Buongiorno a tutti, sono Federico, chitarrista e fondatore degli Integral.rnLa band si è formata a Settembre 2013, era un progetto che volevo fortemente dopo lo scioglimento del mio gruppo precedente. Così abbiamo iniziato subito a provare del materiale che avevo scritto, e ad esibirci in concerti live.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Abbiamo una solida base death metal, della scuola moderna, arricchita da spunti progressive e fusion. Le nostre bands di riferimento sono prevalentemente Obscura, Gorod, Fallujah e Cynic, mentre per ciò che riguarda la parte fusion sicuramente Allan Holdsworth.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Siamo freschi di studio, abbiamo finito da poco di registrare il nostro primo full e ne siamo veramente soddisfatti. E' un lavoro complesso, ma secondo noi sempre fluido e godibile, avendo molto spunti e cambi di stile. Ovviamente il death metal è sempre in primo piano, ma senza dimenticare la melodia.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Cerchiamo di offrire un materiale vario ed originale, che susciti attenzione e curiosità. Sicuramente non abbiamo inventato nulla, ma credo che la nostra personalità come band sia abbastanza marcata.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Il panorama nazionale è davvero florido, ci sono moltissime bands valide e la voglia di fare musica è tanta. Peccato non si possa dire altrettanto del pubblico, spesso carente.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Nonostante la breve carriera, abbiamo già avuto diverse esperienze, sia positive che negative. Cancellerei la nostra esperienza ungherese.rnAd agosto 2015 abbiamo suonato a Budapest in un locale disastroso, dove il gestore (ubriaco fin dal pomeriggio e incapace di parlare inglese) ci ha trattato a pesci in faccia, senza darci da bere, e mangiare solo a qualcuno.rnMentre mi ricorderò sempre, non un episodio specifico, ma il legame che si è andato a creare con alcune bands con le quali abbiamo suonato.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Internet è molto importante per il primo approccio, è il modo più veloce per farti vedere dal maggior numero di persone possibile. Ma la vera promozione si fa sul campo, suonando tanto dal vivo, offrendo concerti di livello, parlando alla gente. Personalmente poi, credo ancora nella forza del flyer cartaceo.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Ascoltare ne ascolto parecchi, cerco sempre nuove proposte.rnPer gli acquisti dipende, preferisco comprare i disco ai concerti, così da poter scambiare anche quattro parole con i componenti del gruppo. Quindi tutto dipende da quello, ma in media almeno un paio ogni mese.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Da grandi vorremmo poter suonare tanto dal vivo, in festival e tour, e continuare a scrivere musica e registrare dischi.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Grazie mille per lo spazio che ci hai dedicato. Dirò una banalità, ma continuate a supportare la scena, le bands, i locali e ogni iniziativa che dia la possibilità di esprimersi in musica.

Intervista di Jerico Articolo letto 856 volte.

 


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