Intervista: Nexus Opera

Nessuna Descrizione Metalwave coglie al volo l'occasione di fare alcune domande ai Nexus Opera riguardo il loro disco d'esordio, i progetti e tanto altro!

 

"Nexus Opera": perché questo nome e cosa significa esattamente.

Inizialmente eravamo affascinati dal concetto di ‘opera’ anche influenzati dai nostri riferimenti musicali. Poi nasce il moniker ‘Nexus Opera’ pescando un pò dal latino con ‘nexus’ inteso come ‘nesso’, ‘connessione’. Ci piace pensare al tutto come un’opera di congiunzione tra la nostra musica di oggi e le storie di ieri, ambientate (nel caso di questo nostro primo lavoro) nella Seconda Guerra Mondiale

Perché 10 anni per la produzione di questo primo album?

Perché dopo i primi 2 anni di attività, il vecchio batterista Andrea, ha dovuto lasciare il gruppo e noi abbiamo avuto notevoli difficoltà a trovare un degno sostituto e, complici altre piccole vicissitudini, abbiamo lasciato naufragare il progetto. Dopo anni di silenzio, quasi magicamente, ci siamo ritrovati una sera d’estate. Marco, Gianfrancesco, Davide, Enrico ed Alessandro P., 5/6 dei Nexus, ben oltre il quorum necessario per avallare la decisione: si ritorna insieme per colmare quel vuoto e coronare il nostro piccolo grande sogno, continuando il percorso iniziato anni prima. L’ingresso nel gruppo del nuovo batterista Alessandro N., permette ai Nexus di tornare pienamente operativi, riprendendo a suonare e a comporre nuovi pezzi...in poche parole, a completare l’Opera ^_^.

Perché trattare il tema della seconda guerra mondiale per questo album di esordio?

Sembra un pò Sabaton lo sappiamo :-) però ci teniamo a sottolineare che l’idea per questo ‘concept’ (passateci il termine) risale proprio al primo periodo, quindi ad una decina di anni fa e nasce dalla passione di Davide (voce e autore dei testi) per la storia delle guerre moderne, in particolare quelle mondiali. Con i suoi testi ha coinvolto un pò tutta la band poichè ci sono davvero storie ed episodi incredibili e spesso neppure molto conosciuti e che meriterebbero maggior diffusione. In fondo, il mondo in cui viviamo oggi è diretta conseguenza di quei macro eventi e con le nostre canzoni noi desideriamo dare il nostro piccolo contributo affinchè storie e protagonisti non vengano dimenticati. Con questo torniamo anche un pò al concetto espresso prima legato al nostro nome: un link tra passato, presente e futuro che funga da memoria e monito.

Parlateci delle vostre esperienze più belle e più brutte legate al vostro lavoro.

Sicuramente la decisione della reunion, la fase iniziale delle registrazioni e la finale con mixaggio e mastering sono stati i momenti più belli ed emozionanti. Conoscere e lavorare con persone straordinarie e molto professionali e riuscire ad ascoltare finalmente i nostri pezzi...come non li avevamo mai sentiti ci ha ripagato di tutto. I momenti più cupi sono legati alle numerose audizioni per la ricerca del nuovo batterista e al periodo in cui ci siamo persi con la sensazione di un qualcosa di incompiuto. Le fasi centrali delle registrazioni si sono mostrate ostiche e impegnative con la continua ricerca dei suoni più’ soddisfacenti e gli impegni lavorativi e personali che rendevano la meta lontana e quasi irraggiungibile.

Dove trovate l'ispirazione per le vostre canzoni?

A livello musicale nascono quasi tutte da momenti di improvvisazione durante le prove in sala per essere poi elaborate e rifinite in momenti successivi. Non mancano però le occasioni in cui qualcuno, solitamente i chitarristi o Gianfrancesco, propone un riff o una melodia che aveva in mente da tempo… :). In ogni caso partecipiamo tutti alla composizione.

6. Quali gruppi hanno influenzato il vostro percorso sino ad ora?

Sicuramente i principali gruppi power metal degli anni 90, ma non dobbiamo dimenticare i gruppi storici cui è impossibile non essere legati. Il classicismo anche moderno dà una nota in più al nostro lavoro. Per citare alcuni nomi Iron Maiden, Stratovarius, Malmsteen e, ovviamente...i Sabaton

Come fate a integrare componenti melodiche a componenti più energiche?

In parte è una caratteristica peculiare del genere in parte è dovuto alle diverse influenze musicali che ognuno ha portato e che caratterizzano ogni componente del gruppo.

A quale canzone o canzoni vi sentite più legati?

’Katyn’ sicuramente rappresenta il passaggio dal vecchio al nuovo periodo, ‘Return of a Hero’ invece rappresenta l’inizio del nostro progetto. Particolarmente legato alle liriche di ‘Laconia’ e ‘Katyn’ è Davide per gli eventi descritti che lo hanno appassionato dal giorno in cui ha scoperto le storie.

Wolf pack è forse la canzone più complessa del disco, questo è dovuto a ritocchi e/o aggiunte avvenute in questi anni?

No è stata la seconda canzone scritta dal gruppo ed è stata sviluppata esattamente come l’ascoltate adesso. Parla delle sensazioni provate da un ipotetico marinaio tedesco imbarcato in un uboot durante le azioni di ricerca e caccia ai convogli alleati per poi passare improvvisamente nella parte di preda di fronte all’avanzare dei Destroyer. A nostro parere questo continuo passare da parti ritmate e cadenzate a parti più veloci e l’intermezzo lento descrivono pienamente il susseguirsi degli eventi concitati e drammatici.

Freedom Fighters presenta alcuni suoni particolari con melodie quasi medievali, volete spiegarci meglio?

Sicuramente non hai tutti i torti nel definirla così, anche se noi la vediamo più barocca forse nell’intro di tastiera e chitarra. Ci sembra un pezzo molto vario, con parti diverse tra loro se pensiamo anche agli accordi un po ska all’inizio del pezzo ed i cori epici rafforzati dalla doppia cassa per non parlare dello strano stacco che si apre con un tastierone e su cui entra l’assolo di Alessandro inspirato dalle scale melodiche di Y. Malmsteen...inizialmente pensavamo: non c’entra un bel niente con il resto della canzone!!! E infatti è stato l’ideale quadratura del cerchio per il brano :) una miscela di atmosfere e generi diverse. Oltretutto è l’unica scritta in tonalità maggiore il che le dona un tocco diverso dalle altre.

Progetti futuri (tour di promozione, video, ecc.)?

L’accordo con la SpiderRock (http://www.spiderrockpromotion.it) sia per la promozione che per la distribuzione ci ha aperto un mare di possibilità .Presto l’album uscira’ in tutto il mondo sotto la loro etichetta.
Abbiamo anche in mente uno o più video anche per poter sfruttare meglio il canale Youtube. Abbiamo, anche, molta voglia di suonare dal vivo. Altra serata già sicura è legata alla partecipazione al festival di Emergenza con la prima selezione l’8 febbraio 2015 allo zoo bar. Inoltre speriamo di organizzare un mini tour per la primavera estate. In ogni caso speriamo di avere un supporto crescente e invitiamo tutti a mettere un bel like (come si dice adesso) sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/NexusOpera.

Avete dei consigli per i gruppi più "giovani" che stanno intraprendendo il vostro stesso percorso?

Sicuramente di non perdere 10 anni ^_^. In ogni caso noi ci sentiamo ancora un gruppo giovane con tanta voglia di suonare e con gli occhi verso il futuro, infatti abbiamo già idee per comporre nuovi pezzi ma questo verrà dopo i prossimi impegni di cui abbiamo già parlato.
Agli altri gruppi possiamo solo provare a comunicare le nostre emozioni, la grande coesione che c’è tra noi e il divertimento che proviamo insieme. Sono fattori fondamentali per uscire soddisfatti dalla saletta o dal palco (ma credo valga anche in altri contesti).

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Intervista di Reira Articolo letto 3075 volte.

 


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