Intervista Flash: 6th Counted Murder

Immagine di 6th Counted Murder 6th Counted Murder è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Alcio ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Grazie, ci date l’opportunità di raccontarci un pò! Il percorso Underground di alcuni di noi è iniziato davvero tanto tempo fa. Gianluca (batteria) ed io (Andrea, chitarre) siamo partiti nel 1992 con gli Orthodox, band death/thrash milanese con cui abbiamo inciso demo, partecipato ad alcune CD compilation e suonato un pò nel nord Italia. Ci sciogliemmo dopo una memorabile serata allo storico, ma purtroppo defunto, Rainbow proprio a Milano. Marzio (chitarre) ha suonato in svariate band negli ultimi 15 anni, mentre quella di Luca (voce) si può considerare come prima vera esperienza.rnBen altra storia quella di Ale (basso) che ha suonato nei White Lilith, prodotti da Paul Chain, ed in seguito nei Drakkar. Tra noi 5 è lui quello che ha potuto togliersi qualche soddisfazione con la musica...

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Difficile nominarne un genere... e che gruppi nominare? Potrei dire... nessuna in particolare e allo stesso tempo tutte! Ascoltiamo davvero parecchia musica, e non solo Metal. Il complimento più bello che ci è stato fatto è che si sente tanta “roba” diversa nei nostri pezzi. Qualcuno ha detto che ci ha sentito dentro i Maiden e qualcuno i Goblin! Queste sono soddisfazioni! Qualcun altro ha nominato i Carcass... ed è certo innegabile che oggi la voce ci conduca sulla strada del Death Metal...

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

E’ un album di cui andiamo orgogliosi, perchè ce lo siamo “fatto in casa”. Abbiamo assemblato hardware e software, acquistato la strumentazione basilare per uno Studio e ci siamo chiusi in quelli che ormai sono i nostri “Basement Studios”.rnIl giudizio, le critiche, gli apprezzamenti (si spera!) li lasciamo agli altri. L’unica cosa che possiamo affermare è che un lavoro pieno di passione!rnOgnuno aveva dei pezzi nascosti nel cassetto. Ci siamo scambiati le partiture e file vari... Per un annetto buono ciascuno di noi ha messo le mani sulle idee degli altri: aggiungendo, togliendo e arrangiando.rnOgni canzone arriva da diversi momenti della nostra esistenza. Qualcosa addirittura dal 2006... in generale, era nostra intenzione cercare di trasmettere. Ed ogni pezzo ha davvero un suo significato unico!

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Già... forse si... Ogni tanto mi chiedo solo se sia davvero necessario dire qualcosa di diverso per “farsi notare”?Forse basterebbe fare bene, e noi non vediamo l’ora di ricevere dei riscontri per capire se ci siamo riusciti.rnDue anni fa abbiamo ripreso in mano gli strumenti e cominciato a suonare esclusivamente quello che ci piaceva. Nulla di programmato quindi! Di certo se l’album lascerà traccia ciò sarà dovuto alla spontaneità...

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

A distanza di oltre 20 anni mi sento di poter affermare con assoluta certezza che le nostre band siano migliorate a dismisura! Tecnicamente oggi è pressochè impossibile trovare qualcuno che non sappia suonare. Mi vengono in mente un paio di band della nostra zona: Destrage e Wake Arkane. Fossero usciti quando il Metal era in auge, avrebbero già spaccato! Mi rende un pò perplesso il fatto che pur essendo migliorata la professionalità in Italia ci siamo “ridotti” più ad un ristretto circolo di appassionati. Che peccato...

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Per ora nulla da cancellare, è tutta un’esperienza positiva. Premesso che la musica è fondamentale parte dell’esistenza di ciascuno di noi, e che la band sia sempre più irrinunciabile, credo che il motivo della nostra tranquillità stia nel fatto che abbiamo tutti famiglia e figli... Luca, il nostro urlatore, a parte. Onestamente, le priorità e le difficoltà della vita sono altre. Il sogno non muore mai e quello che arriva, arriva... questo è il fattore da ricordare sempre!

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Fondamentale! Così come il passa parola. Di certo dà la possibilità a piccole realtà come la nostra di provare a “crearsi” da soli. Non credo diventeremo mai troppo conosciuti vendendo i nostri CD... mmm, però ci sarebbe sempre X-Factor!

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Parlo per me (Andrea): ne acquisto in media 4/5 al mese, ma ne ascolterò almeno il doppio. Compro sempre quello che mi piace, sono un dannato collezionista! Poi, però, ascolto in digitale per praticità... cosa invece che mi risulta facciano direttamente i miei soci.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

L’idea, nel formare i “6th Counted Murder”, è stata quella di riunire 5 persone che condividessero la stessa passione per la musica. Zero beghe, zero scazzi... Personalmente rincorro un ideale di line-up in pianta stabile, di gente che conosca il proprio mestiere e che voglia prima di tutto divertirsi e poi, col tempo, che sia in grado di togliersi qualche soddisfazione! Realizzeremo nuovi album ogni 2/3 anni e, se saremo abbastanza in gamba, speriamo di riuscire a crearci un discreto seguito.rnUhm, ecco: da grande mi piacerebbe calcare un palco importante davanti ad un bel pò di gente...

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

L’album è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale della band http://www.6thcountedmurder.comrnProvate ad ascoltarlo, magari scoprirete qualcosa che vi piace davvero. Condividete con i vostri amici, venite ad ascoltarci una sera! Ci trovate anche su Facebook dove raccontiamo un pò i nostri progetti e sogni. Scrivete una mail a info@6thcountedmurder.com e diteci che ne pensate del nostro album... and KEEP ON COUNTING MURDERS!

Intervista di Alcio Articolo letto 1039 volte.

 


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