Intervista: Infernal Poetry

Nessuna Descrizione Ormai sono arrivati al quarto album, ma gli Infernal Poetry restano sempre uno dei miei gruppi preferiti. Sarà perchè provengono dalla mia stessa regione, sarà perchè conosco il chitarrista e ce li ho vicino casa, non so... sta di fatto che ogni loro album resta per me un grande lavoro fatto da professionisti: gente competente che continua per la propria strada e riesce sempre a tirare fuori il massimo senza cadere mai nel banale. Dovrebbero a mio avviso essere supportati di più, ma il panorama musicale italiano lo conosciamo bene tutti. L'intervista doveva essere per il chitarrista Daniele Galassi, mentre poi ha risposto il batterista Alessandro Vagnoni per cui delle domande, forse, risulteranno incomplete dato che è arrivato dopo il primo lavoro della band "Not Light but Rather Visible Darkness", ma non per questo l'intervista risulterà meno interessante (anche perchè poi ho aggiunto una domanda apposta per lui!). Stay nervous!

 

Ciao Alessandro, benvenuto su MetalWave. Illustraci il vostro nuovo album “Paraphiliac” in uscita il 14 gennaio.

Ciao, Paraphiliac è il nostro quarto album full-length ed è la summa perfetta di quello che abbiamo realizzato in più di sedici anni, trovando un equilibrio tra follia senza freni e calcolo scientifico.

Ho sentito qualche traccia e ovviamente guardato il trailer, devo dire che ne sono rimasto veramente impressionato. Come mai proprio il nome “Paraphiliac”? Cosa volete portare ai vostri fans? A giudicare dal titolo e dai primi lavori le tematiche sono molto cambiate...

Non direi che sono cambiate più di tanto, del resto nello sfondo c'è sempre l'uomo e le sue imperfezioni, siano esse la totale follia della religione o il nostro cervello ancora portatore (in)sano di grandi misteri e assurdità varie. Nel caso di Paraphiliac l'attenzione si è rivolta in particolare alla sfera sessuale e le sue deviazioni, ma non per questo possiamo dire che si tratti di concept.

Diciamo che resta più sulla linea di “Nervous System Failure”, mentre siete ben lontani dai primi lavori. Siete entrati proprio in questo nuovo genere dello Schizo Death Metal, no? Molti vi criticano per questa mancanza di un genere specifico, mentre io credo sia una cosa degna di lode. Ormai tutti possono fare tutto, per cui creare un nuovo sound è un enorme punto a favore. Trovo poi che una cosa positiva sia anche quella che siete cresciuti musicalmente tutti insieme, non avendo avuto grandi cambi di line-up nel corso degli anni.

Mancanza di un genere specifico? Non so.. Mi domando cosa la gente pensasse dei Korn quando ancora il nu-metal non esisteva; o dei Meshuggah quando il djent non c'era; o di tutti quei gruppi che cercavano e cercano di proporre una personale e nuova visione musicale che altri (non noi) hanno chiamato ad esempio Schizo-Metal, termine - ripeto - che non ci siamo affibbiati da soli, ma che comunque ci fa piacere utilizzare perché descrive in qualche modo alcune ricorrenze stilistiche nei nostri brani. Mi fa piacere poi che apprezzi il nostro sforzo di fottercene delle mode e di continuare a fare la 'nostra' musica, con tutte le difficoltà del caso. Ovviamente il fatto di non avere avuto, in tutti questi anni, grossi traumi a livello di line-up (io sono entrato nel 2004), ci ha permesso di sviluppare il nostro sound in maniera del tutto naturale.

Vi seguo dagli inizi (sono uno che vi ha chiesto un autografo al Mc Donald di Civitanova nel lontano 2003/2004, live al Betty Boop, ancora me lo ricordo, e lo custodisco dentro “Not Light But Rather Visible Darkness” oltre ovviamente ad avere tutte le t-shirt, compresa la long sleeve, ed album) e credo che il vostro sound ed il modo di fare musica sia totalmente diverso...cosa è cambiato in voi e cosa credi sia cambiato nel panorama musicale in generale?

Pensa che il live al Betty Boop è stato il mio secondo concerto con la band da quando sono entrato in pianta stabile nel 2004! Per quanto riguarda il nostro sound parlerei più di evoluzione che non di cambio totale di rotta. Se prendi Beholding The Unpure puoi trovarci sviluppati alcuni elementi che c'erano in NTBRVD. Lo stesso puoi fare con gli altri dischi. Penso siano l'uno l'evoluzione dell'altro; è ovvio che se prendi Paraphiliac e lo paragoni col debut, potresti rimanere interdetto. Quindi spingiamo tutti a comprarsi l'intera discografia per non avere più dubbi, hahaha!

Che effetto ti fa risentire le canzoni dei primi lavori? Sei ancora del tutto soddisfatto e le lasci per il tempo che fu o trovi mille sfumature che potevano essere fatte meglio? Se così fosse potreste sempre riadattarle...

Come sai io sono entrato in pianta stabile nella band dal 2004, a registrazioni di BTU concluse. Però penso di poter parlare anche a nome degli altri e dire che a nessuno di noi verrebbe in mente di rimettere mano ad album già pubblicati.. Si possono remixare e rimasterizzare, ma ritoccare no! A quegli album non manca proprio nulla.

Delle Marche che mi dici? Purtroppo io come molti non ho molte occasioni per vedervi nella nostra regione. Voi forse siete tra i gruppi in attività maggiormente rappresentativi della nostra regione, ma non vi appoggiano. Mancano i locali o manca l’interesse? Forse entrambi? Anche se di locali ce ne sarebbero, ma fanno suonare solo cover band o al massimo mettono il metal e le band underground in serate in mezzo alla settimana...

Nelle Marche la situazione non è tanto diversa dal resto dell'Italia: molti locali hanno chiuso i battenti per difficoltà economiche, esterofilia, accuse di satanismo e istigazione allo sballo (ricordi la Tana delle Tigri, gestita dal nostro cantante Paolo?), ecc.. Noi però siamo sempre riusciti a suonare molto in giro, anche se nelle Marche manchiamo da un po'; qualcosa però si sta muovendo per Marzo o Aprile.

Come reputi invece oggi il panorama musicale italiano e cosa pensi del fatto che il Gods Of Metal 2013 non si farà? Voi ne avete preso parte per ben due volte e credo che per l’Italia sia una grossa perdita...

Sì noi abbiamo suonato a due edizioni (2006 e 2008) e all'edizione 2010 dell'Italian Gods of Metal.. Potrei azzardare molte ipotesi sull'edizione 2013, ma non sono un addetto ai lavori, quindi mi limito a prenderne atto. Dal punto di vista musicale l'Italia è un paese di grandi musicisti e grandi band, vecchie e nuove.

Che mi dici della ormai crescente mania del “Pay to Play”? Molti gruppi, anche della nostra zona, hanno avuto interesse nell’intraprendere questo tipo di percorso... credi sia una cosa positiva per le band o un concetto che si discosta troppo dalla filosofia del musicista?

Io riassumo il tutto in un concetto molto semplice: vuoi pagare un sacco di soldi per farti conoscere grazie all'headliner di turno? L'importante è che sia un gruppo che raccoglie tanta gente ai concerti, se no che cazzo hai speso a fare migliaia di euro per suonare davanti a 30 persone?

Cosa ti senti di dire a chi sta affrontando ora la carriera del musicista? Essendo una webzine proiettata verso l’underground italiano magari tanti gruppi vorrebbero un tuo consiglio così da sapere come muoversi...

No, c'è troppa gente che suona e poca che ascolta.. fate qualcos'altro!

Che rapporto avete con i vostri fans? Anche il fatto di aver istituito un piccolo Street Team (io non potevo non farne parte!) su Facebook con varie persone al seguito vi fa capire che la gente vi vuole.

Sì in effetti abbiamo trovato gente molto disponibile a collaborare con noi e ad aiutarci soprattutto all'estero, visto che l'album ha una distribuzione mondiale. Essere nei social network esteri è fondamentale. Ringraziamo tutti questi fan.

Ci dobbiamo anche aspettare un videoclip? Se vi servono delle comparse fate un fischio!

Abbiamo appena finito di girare un videoclip del brano Barf Together. A tempo debito riveleremo i dettagli.

Una curiosità: come è stato selezionare i porno per la traccia The Miss-Treated? E' stato un lavoro sporco ma qualcuno doveva pur farlo?

Ahahaha grande! Quella di inserire dei sample audio alla traccia è stata mia. Selezionare il materiale porno è stato stancante... Pensa che qualcuno ha pensato fosse stato Paolo a produrre con la voce simili gemiti di piacere!

Credo sia tutto per ora, augurandomi di vedervi live molto presto, nelle Marche magari, ti lascio spazio per concludere come vuoi questa intervista per MetalWave. Grazie per il tempo concessomi, alla prossima!

Tieniti libero per Marzo o Aprile perché stiamo pianificando una data nella nostra regione. Venite ai nostri concerti e compratevi il nuovo album ad un prezzo da sogno. Comunque lo trovate in tutti i negozi o acquistabile direttamente da noi, scrivendoci a infernalpoetry@infernalpoetry.com. Ci vediamo in giro! Ciao.

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Intervista di Vincent Articolo letto 1692 volte.

 


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