Intervista: Cradle Of Filth

Nessuna Descrizione La mia recente collaborazione per MetalWave mi ha dato la possibilità di incontrare ed intervistare Paul Allender nella splendida cornice dell’Hotel Bristol e, per uno che non era mai stato a milano, andarci per un'occasione del genere è veramente quanto di meglio ci si possa aspettare. Spesso nella vita capitano questi incontri, bisogna anche un po’ andarseli a cercare, ma se al liceo (periodo in cui è nata la mia passione per il metal) mi avessero detto che probabilmente avrei avuto l’occasione di intervistare il chitarrista e conoscere il cantante dei Cradle of Filth probabilmente gli avrei riso in faccia. La cosa bella di tutto questo è l’avere modo di vedere e capire come siano queste persone fuori dal palco, ed è qui ti rendi conto che sono come speravi e come te le immaginavi: tranquille e disponibili a parlare di qualunque cosa, “non se la tirano”, anzi ti mettono a tuo agio anche se sei l’ultimo arrivato. per una persona con una grande passione per la musica, questo tipo di giornate non si dimenticano facilmente e la stanchezza del partire alle 5 del mattino pur di essere a Milano per l’orario stabilito viene sicuramente ripagata.

 

Ho ascoltato in anteprima il nuovo album "Manticore" in uscita ad halloween se non vado errato, come lo presenteresti ai fan italiani? L’uscita ad Halloween è casuale o voluta?

Halloween in un certo senso non è intenzionale, ma siamo sempre stati una band con una certa etichetta e spesso siamo usciti ad Halloween per magari l’immagine che abbiamo o per come diamo i titoli agli album, quindi per vari motivi. Anche il tempo di far uscire un disco è molto lungo a richiede un periodo di lavoro molto lungo per farlo poi arrivare ai negozi ed alla grande distribuzione così da poterlo vendere, ma capisco che per i fan italiani ed in generale possa essere grandioso perché, come sai, amano anche questo fatto. Il nuovo album è più veloce e cattivo, lo amo per questo, c'è molto più rock and roll ed ha varie influenze che sono tornate maggiormente alla ribalta, assomiglia di più al nostro primo lavoro "The Principle of Evil Made Flesh", onestamente amo molto questo aspetto e Martin, il nostro batterista, ha fatto veramente un ottimo lavoro.

I Cradle of Filth sono nati nel 1990, cosa è cambiato secondo te da quell’anno ad oggi in voi e nel panorama musicale?

Uhm...è molto duro rispondere, sono 20 anni...ovviamente il sound è cambiato, così come anche il sound in generale di adesso e dei nostri ultimi album, anche se è comunque il sound dei Cradle Of Filth...è veramente dura questa domanda

Se vuoi puoi anche concluderla qui la risposta...

No no anzi, voglio rispondere e pensare a quello che posso dirti...credo che la cosa principale sia nel sound, ma restiamo sempre noi. Prendi “Dusk and Her Embrace” e “Cruelty and the Beast” sono due album completamente differenti; e adesso prendi "Cruelty and the Beast" e questo nuovo album: sono anch’essi diversi, ma puoi comunque sentire il nostro sound e per questo mi piacciono entrambi. Questo nuovo album è come il primo ed è questo che ci è venuto in mente quando l’abbiamo scritto.

C'è qualcosa dei primi anni che ti manca? Di quando eravate solo ragazzi che inseguivano un sogno...

Non saprei, quando ero un ragazzo ho incontrato la musica metal a 12 anni e ne sono stato assolutamente e completamente rapito. Sai, penso che da ragazzo sei molto influenzabile da quello che c'è intorno a te specialmente nella musica. Se ti avvicini alla musica metal, come per me a 12 anni ero molto giovane, ti entra dentro, cresce in te, nella testa, nel sangue, nel cuore e nell’anima...è viva dentro di te.

La tua storia passata ti ha portato spesso a fare scelte che non riuscivano a mettere insieme i Cradle of Filth con la vita privata, questo colpisce molti gruppi e spesso i membri lasciano la propria band per dedicarsi ad altro. Tu guardandoti indietro sei contento di come sei ora e di quello che hai fatto?

Yeah...ci sono stati alti e bassi come nella vita in generale ovviamente, ma adesso sono felice come non lo sono mai stato in vita mia in questo senso. Ora vivo in America dove ho anche altre band con cui sto lavorando e registrando e quindi anche se i Cradle Of Filth sono la mia priorità e la mia vita, ho altre cose attorno a questo e cerco di non concentrarmi solo su una cosa. Per questo sono molto felice e per nulla stressato.

Quanto secondo te ha influito il make-up ed i costumi di scena nel successo dei Cradle Of Filth e quanto è stato importante per voi questo aspetto?

Oh, moltissimo! Per prima cosa se sei una band e vuoi fare di questo il tuo lavoro devi fare in modo che la musica e l’immagine che dai al pubblico siano entrambe ottime, credo molto che sia importante in questo senso un 50% la musica e 50% l’immagine specialmente per band come la nostra dove è il tutto che presenti

Quindi ok, metà e metà...

Si esatto! Perché vedi ci sono molte band che possono anche fare la musica più incredibile del mondo, ma se non sei accattivante anche alla vista non attirerai mai l’attenzione

Non hai futuro...

Esattamente!

Avete pubblicato recentemente un album strumentale, avete mai pensato di fare come i Metallica di S&M un concerto/dvd o addirittura di fare un tour con un’orchestra?

Si ci abbiamo pensato e probabilmente un giorno lo faremo. Abbiamo parlato anche con Martin e pensato per ora di prendere le varie tracks di "Midnight in the Labyrinth" e usarle sotto i nostri live...questo per ora è quello a cui stiamo pensando maggiormente

In Inghilterra bisogna fare parecchia gavetta o è abbastanza facile trovare locali per suonare live anche per band originali che non sono cover band? inoltre è poi più facile trovare una casa discografica anche piccola disposta ad investire su di te?

Onestamente quando iniziammo era forse più facile: andavamo in giro e facevamo da supporto a volte a grandi band, ma non abbiamo mai pagato per questo, a parte le varie spese per gli spostamenti. Ora credo comunque che non sia necessario cercare un’etichetta discografica perché per le nuove band fanno dei contratti proprio ridicoli a volte. Le band ora possono fare tutto ora e da sole! Per esempio possono stampare i propri CD con copertine a 4 colori, tutte per te, come le vuoi tu, e ordinarle con 100 CD per esempio che poi costano 6 dollari ciascuno e quindi puoi rivenderli facilmente a 10 dollari.

Quindi non serve a niente per te...

Esattamente, fai tutto tu, puoi fare video e caricarli su internet. Puoi fare tu la tua distribuzione, non hai bisogno di avere una etichetta. Anche per i live: non sempre le etichette all’inizio sono disposte a investire denaro su di te e le date le trovi se hai un’agenzia di booking. La tua musica poi la puoi vendere dove vuoi, anche su Amazon o iTunes. In questo senso tutto ora è cambiato ed è molto più facile ed immediato.

A tal proposito, cosa pensi del tramonto del CD? Ormai gli artisti puntano a vendere la propria musica su iTunes o Amazon per esempio, e tutti acquistano le canzoni da lì, ma personalmente io sono molto affezionato al buon vecchio CD arricchito di booklet e art-work. Non trovi che si perda gran parte del lavoro che la band mette per produrne uno?

Io preferisco il CD proprio per quello che hai detto tu: da iTunes puoi scaricare tutto e prendere anche il booklet, ma poi se lo vuoi avere in mano te lo devi stampare, è pazzesco... Anche io quando ero ragazzo volevo leggere tutto, vedere le foto e le immagini dentro il CD...

Credo che sia utile per le band emergenti solamente, ma anche io preferisco molto di più il CD, infatti quando sono andato in un centro commerciale per comprarmi un nuovo impianto Hi Fi ci sono rimasto male del fatto che ormai hanno solo dock-station

Oh è ridicolo, il CD secondo me tornerà perché il download ti dà modo di condividere la musica facilmente, ma l’album è stato scritto per pubblicarlo, perché quindi dovresti farlo solo scaricare?

Che cosa pensi del panorama musicale che oggi si sta delineando con il nome di Pay to Play? Non ti sembra un po’ eccessivo chiedere alle band di spendere molti soldi per delle date magari nell’est Europa anche se di supporto a band prestigiose? Anche perché spesso poi il pubblico non vuole starti a sentire. Tu l’avresti fatto?

Forse no, ma tutta l’industria della musica è cambiata: noi avevamo fatto sempre show senza pagare nulla. Per come è il mondo di oggi, anche se sinceramente non sono preparato su questo e non la conosco molto, se la band crede nella sua musica e paga la cosa che gli viene garantita è senza dubbio la vendita dei biglietti per quel concerto, il fatto di essere pubblicizzato in molti giornali che quindi danno spazio anche ad un tuo singolo. Anche nel nostro tour non abbiamo sempre delle band che rientrano nel nostro genere, ci sono vari stili. I giornali e la gente ovviamente vengono quel giorno per vedere e supportare gli headliner e ovviamente pagano per questo. È qui il punto fondamentale per le band emergenti dato che questi giornalisti ai loro concerti non andrebbero magari mai a vederli.

Una curiosità, se vi avessero chiamati sareste andati a suonare alle Olimpiadi di Londra? o non vi avrebbe interessato?

Certo che ci avrei suonato ma probabilmente molti avrebbero pensato "e questi chi cazzo sono?"

Bhe non si sa mai, magari la regina avrebbe apprezzato...

Si ovvio, la regina è una fan segreta dei Cradle Of Filth

Immagino che sotto i vestiti infatti indossi una vostra t-shirt...

Si si esattamente!

Gli ultimi minuti sono tutti per te, concludi come vuoi questa intervista magari raccontandoci altro su "Manticore"

"Manticore" è sicuramente un progresso per quanto riguarda la scrittura delle canzoni ed è molto più veloce, molto più heavy. Quando eravamo in Belgio ci hanno chiesto di questo album dicendo che i nostri ultimi due erano album più calmi, ma comunque belli, mentre nell’ultimo credo che siamo veramente fenomenali ed infatti siamo tornati ad essere quelli di un tempo, forse un po’ meno sinfonici, ma con più influenze per cui i fan di quel tempo apprezzeranno sicuramente, vorremmo dire ai fan che noi amiamo molto questo album e spero si senta. È un sorta di ritorno alla forma ed al suono dei primi periodi e nel corso del tempo il supporto dei fan devo dire che è stato sempre incredibile. I nostri fan in Italia sono sempre grandi ai nostri show, amo anche molto il cibo italiano.

Bene grazie Paul, probabilmente verrò a sentirti a Bologna, ma non ricordo il gorno esatto in questo momento...(26/11/2012)

Ah per questo ho una pessima memoria, ma quando poi mi trovo in quel posto dico "ah è questo! Me lo ricordavo!"

Perfetto, abbiamo finito grazie mille Paul

Grazie a te, è stato un vero piacere, alla prossima!

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Intervista di Vincent Articolo letto 1468 volte.

 


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