Intervista: All Tomorrows

Nessuna Descrizione Gli all tomorrows, una specie di meshuggah cileni da me scoperti quasi per caso, mi hanno da subito affascinato non solo per la loro musica, ma anche per la serietà con cui la portano avanti, e per la professionalità con cui hanno confezionato un album autoprodotto (la loro etichetta, la somba records, è di proprietà del cantante, mi scuso per l'errore sulla recensione), curandolo in ogni minimo dettaglio, dalla produzione, all’artwork, ai testi delle canzoni. ho avuto il piacere di intervistare il chitarrista ramon pasternak, sorprendendomi davanti ad una personalità molto profonda, e ad un membro di un gruppo di veri artisti. consiglio a tutti la lettura, questo è un fulgido esempio di come l’underground metal (anche in un paese come il cile, che fa sembrare la scena italiana la londra degli anni 80) sia un terreno fertile, e in grado di regalare sorprese.

 

Benvenuti su Metalwave.it! potremmo iniziare l’intervista con alcune parole sulla vostra band: chi sonogli All Tomorrows?

Gli All Tomorrows sono un gruppo composto da membri provenienti da diverse band, che volevano creare qualcosa di più pesante di quello che stavano, o che stanno, suonando di solito. Tutti i membri sono cileni. Pablo Martinez è il batterista degli Humana, Pepe Lastarria suona nei Drogatones, io suono la chitarra nei Darkemist e il nostro nuovo bassista, Braulio Aspe suona negli Octopus. Quindi possiamo dire che la nostra esperienza copre una grande varietà di stili.

Parlateci della scena in Cile: è difficile essere una band metal da quelle parti?

Sì, è difficilissimo. Nonostante la scena metal sia attiva fin dagli anni 80, il numero di gruppi che suonano professionalmente, o che possono vivere della loro musica, sono molto pochi. Però devo dire che ultimamente ci sono state alcune iniziative volte alla valorizzazione della musica metal, e noi stessi speriamo di ispirare altre band e musicisti a prendere questa musica sul serio, professionalmente.

Parliamo allora della vostra musica! Deve esserci un sacco di lavoro dietro a composizioni così complesse: com’è il processo di creazione di una canzone degli All Tomorrows?

Di solito io o Pepe Lastarria veniamo fuori con dei riff e una struttura generale della canzone. Suoniamo i riff, e cerchiamo di capire come le parti individuali possano interagire tra loro, quale forma canzone vada meglio per loro, etc. Dato che ogni membro della Band è un musicista professionista è molto importante che ognuno dia il suo contributo alla creazione del pezzo, o che almeno dia una sua opinione. Tutti nella band hanno voce in capitolo.

Quali Band o artisti hanno ispirato la vostra musica?

Beh, credo che sia evidente che i Meshuggah siano una nostra chiara fonte di ispirazione, soprattutto per la loro influenza sul metal moderno e la musica pesante in generale. Anche la musica dei Gojira ha avuto un enorme influenza su di me quest’ultimo anno. Poi, essendo io stesso un compositore, artisti contemporanei come Iannis Xenakis o Messiaen mi influenzano a volte nel comporre la musica degli All Tomorrows.

Considerate anche episodi della vostra vita come influenze?

Beh, sì, per lo meno la canzone 3 second EBEN è ispirata ad un periodo della mia infanzia. Mi interessavo di ufologia e storie di abduction, e alcune informazioni, storie e film a proposito hanno finito per giocare brutti scherzi alla mia testa: di notte ero in preda ad una paranoia costante, a volte non riuscivo nemmeno a dormire.

La vostra musica è davvero violenta, rabbiosa, a volte vi avverto perfino una sfumatura di follia. Perché sentite il bisogno di esprimere una tale negatività?

Credo che ci sia un certo equilibrio tra positività e negatività nell’album. Canzoni come Dajjal sono arrabbiate e negative di proposito. 3 second EBEN parla in un certo qual modo di follia, come spiegato prima. Ma penso che Apophenia sia una canzone molto positiva; magari la musica non è tutta allegra e spensierata, ma ciò accade perché stiamo esplorando territori al di fuori della musica convenzionale e popolare. La canzone parla della ricerca di un senso in mezzo alla smisurata mole di informazioni, alla complessità di cui facciamo esperienza; del tentativo di sbarazzarsi di tutti i pensieri negativi e percepire solo la luce. Sento che il bisogno che ho di esprimere concetti e pensieri positivi è più grande di quello di esprimere negatività.

C’è un concept dietro l’album? Puoi spiegarci il significato delle canzoni? Cos’è Opilion?

Opilion non è un concept album, ogni canzone ha il suo significato. Kismet significa destino, parla del credere che oltre questa realtà c’è una struttura di energia nascosta, e che molte cose apparentemente inspiegabili, casuali, belle o brutte, ci accadono per un motivo. Il nostro destino è capire questo e continuare ad evolverci (capisci cosa intendo quando parlo di pensieri positivi?). Dajjal parla dell’anticristo. 3 second EBEN parla degli alieni detti Grigi (o semplicemente di alieni, o del concetto stesso di alieno) e dei fenomeni di abduction. Apophenia l’ho spiegata prima. Sento che Spyral ha a che fare con i concetti affrontati in Kismet, ma si concentra sulle relazioni tra esseri umani. Opilion è una canzone abbastanza disperata che parla della sconforto che sorge quando si cerca di decifrare la realtà. Gli opiliones sono aracnidi simili a ragni che sono stati studiati molto poco. Usiamo questa analogia per parlare di un essere incompreso e disgustoso, che si sente lasciato indietro.

Ci dite da dove vengono le voci prima di Dajjal e 3 second EBEN? Ottima scelta tra l’altro, si adattano benissimo allo spirito della canzone.

La voce in Dajjal viene da un intervista con Richard Ramirez, un serial killer. L’inizio di 3 Second EBEN è l’audio modificato di una scena del film “Intruders”.

L’artwork dell’album mi è piaciuto almeno quanto la musica, ma non capisco di cosa si tratti. Potete svelarci questo segreto?

Sono un artista di frattali, quindi mi sono preso la responsabilità di creare l’artwork. Ci siamo dati un sacco di tempo e di cura nel sceglierlo, abbiamo selezionato diversi pezzi per la copertina, pensando a come la musica potesse riflettersi in essa (e qui mi inchino Ndr). Alla fine abbiamo deciso di usare una delle mio opere frattali 3d, che assomiglia ad una creatura con tentacoli, o zampe se preferite. Dato che il nome dell’album è Opillion, che è un aracnide, abbiamo scelto quell’opera come copertina (consiglio di visitare la pagina Deviantart di Ramon, all'indirizzo http://pasternak.deviantart.com/gallery/ Ndr).

Sono previsti vostri concerti fuori dal Sud America nel prossimo futuro?

Purtroppo al momento non sono previsti show al di fuori del nostro paese, ma moriamo dalla voglia di suonare in altri stati. In effetti, il poter suonare su palchi internazionali è uno dei nostri massimi obbiettivi.

State già lavorando su nuovo materiale? Quando potremo mettere le mani su un nuovo album degli All Tomorrows?

Sì, stiamo lavorando su alcune nuove canzoni. Ne abbiamo una già pronta, un’altra in dirittura di arrivo e un sacco di idee. Un nuovo album potrebbe vedere la luce nella seconda metà del 2012.

Bene, era l’ultima domanda. Potete dire qualcosa ai nostri lettori!

Prima di tutto, grazie a te e ai vostri lettori per il tempo dedicato a noi e alla nostra musica. Siamo stati molto colpiti dal fatto che in Italia ci sia chi si interessa del nostro gruppo! Spero possiate apprezzare la nostra musica!!

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Intervista di Zoro Articolo letto 906 volte.

 


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