Intervista: Disease Illusion

Nessuna Descrizione I disease illusion sono una band di death melodico che cerca di miscelare ampie dosi di suono classico svedese anni 90, con più rare parti spezzate tipiche delle band americane del dopo duemila. una formula rodata, direte voi, ma sicuramente composta con passione ed energia; qualità che hanno valso loro la pubblicazione dell'album di debutto presso la belga ultimhate records, etichetta che vede tra i suoi anche i connazionali dawn under eclipse. sentiamo il resoconto delle loro ultime vicende.

 

Doveroso, anche se forse per voi noioso, redarguire le folle sugli esordi della band e sui suoi componenti...

Nessun problema! Siamo i Disease Illusion da Bologna e suoniamo assieme dal 2008: a quel tempo abbiamo iniziato a scrivere i nostri primi pezzi che abbiamo poi registrato pubblicando il nostro primo EP “Reality Behind The Illusions of Life”. Questa prima esperienza in studio ci ha portato a raggiungere molti più risultati di quelli che ci aspettavamo: concerti in tutta Italia, in Svizzera e in Slovenia, abbiamo condiviso il palco con alcune delle più importanti band metal al mondo e abbiamo partecipato al MetalCamp 2009 e al Trash and Burn 2010! la band è formata da Fabio (voce) Dario (chitarra) Federico (chitarra) Michele (Basso) e Alex (Batteria).

Qual'è stata la motivazione principale per cui vi avete formato il gruppo? E quali sono i punti di forza che secondo voi vi distinguono dalle altre, o comunque vi rendono più interessanti?

L'unico scopo che ci siamo prefissati con la band è quello di divertirci suonando ciò che più ci piace: se poi qualcosa di importante dovesse profilarsi all'orizzonte, non ci faremmo certo scappare l'occasione! Per quanto riguarda i nostri punti di forza, preferiremmo che a parlare fossero i nostri fan, ma in ogni caso abbiamo sempre ricevuto molti complimenti per le nostre esibizioni live, in particolare per il fatto che riproduciamo in maniera molto fedele quello che abbiamo registrato su disco: è una qualità che al giorno d'oggi poche band possiedono!

L'influenza delle band svedesi nelle vostre composizioni è forte. Quali sono stati i principali ascolti o i rifermenti musicali che vi hanno guidato nella composizione delle tracce di Backworld?

Tutti noi siamo grandi appassionati di Death Melodico: è un genere che ascoltiamo fin da quando avevamo solo 15 o 16 anni e gruppi come Dark Tranquillity, In Flames e Soilwork rappresentano sicuramente influenze primarie per noi.
Nonostante ciò riteniamo che “Backworld” racchiuda al suo interno influenze di molti altri generi: dal Black al Post Hardcore, dal Gothic al Metal moderno.

Raccontateci ora della registrazione dell'album...

Le registrazioni degli strumenti si sono svolte nei Regrexion Studios di Michele Trasforini a Bologna, mentre le registrazioni delle voci, il mix e il master sono stati seguiti da Simone Mularoni nei suoi Domination Studios.
Siamo rimasti molto soddisfatti del suono ottenuto sull'album, rappresenta a pieno ciò che avevamo in mente: lavorare poi con persone come Michele e Simone, estremamente competenti, ci hanno permesso di affrontare le registrazioni in un contesto molto rilassato e in cui abbiamo potuto dare il meglio di noi stessi.

Di cosa parlano i testi e quanto contano per voi e nell'equilibrio della composizione?

I testi trattano per lo più di tematiche introspettive, sono interpretazioni del senso della vita, degli equilibri che legano vita e morte, concludendosi però sempre con buoni propositi.
Le emozioni che trasmettono i testi sono fortemente legate alla musica, il testo deve sempre sposarsi perfettamente con i suoni e viceversa.

Avete pubblicato il vostro esordio su Ultimhate Records, etichetta anche dei Dawn Under Eclispe, altra band italiana, come sono i rapporti con questa label e come siete entrati in contatto?

Abbiamo conosciuto Oli, il manager di Ultimhate Records in Italia mentre era in tour con la sua band, i Resistance.
Quando gli abbiamo inviato il nostro promo pack ci ha subito contattato, siamo molto felici di collaborare con lui.

Per quanto riguarda la situazione live, vi affidate ad un booking, se sì, quale?

Per quanto riguarda i live non ci affidiamo a nessuna booking in particolare, ci organizziamo con scambi data oppure collaboriamo con gruppi e locali che abbiamo conosciuto nel corso degli anni suonando in giro.

Come vedete la situazione della musica in questo paese?

Sicuramente potrebbe essere migliore, la maggior parte della gente si sposta solo per i “BIG” e non si cura dell’underground.
Sarebbe bello che la gente fosse un po’ più curiosa ed interessata, anche perché anche i “BIG” una volta erano underground.

Come vi ponete nei confronti di un mercato in cui la vendita del cd fisico si è assottigliata?

Cerchiamo di spingere in ogni caso il cd fisico anche se ormai è diventata merce per collezionisti.
Avere il cd di un gruppo è sempre un piacere aggiunto all’ascolto della musica, poter sfogliare il booklet, godersi le grafiche e leggere i testi per noi è importante!

Vi siete appoggiati a risorse di vendita on line? E cosa ne pensate di questo tipo di fruizione della musica?

Sì, siamo distribuiti anche in forma digitale.
Ha i suoi pro e i suoi contro. E’ utile perché è raggiungibile da chiunque in qualsiasi parte del mondo, rende però più facile la pirateria.

Come promuoverete l'album?

Sfrutteremo ogni canale possibile, dai social network, ai giornali, webzine, youtube, concerti live, ecc.

Progetti futuri?

Inizieremo a breve a comporre i prezzi per il prossimo album.

In conclusione, dite quel che volete ai lettori di Metal Wave.

Un caloroso saluto a tutti i lettori di MetalWave! Vi invitiamo ad ascoltare il nostro ultimo lavoro e se capitiamo in zona di venirci a vedere live per poterci conoscere di persona!

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Intervista di June Articolo letto 1536 volte.

 


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