Intervista: Blind Horizon

Nessuna Descrizione Dopo l'uscita di “the parallax theory” i blind horizon arrivano su metalwave per un'intervista esclusiva.

 

Ciao ragazzi e benvenuti su Metalwave. Per introdurvi ai nostri lettori, vi va di raccontarci com’è nato il progetto Blind Horizon?

Luca :: Un saluto a te e ai lettori di Metalwave e un grazie per il supporto dato al metal underground in Italia: ce n’è davvero bisogno! Abbiamo iniziato penso come molte band, per puro divertimento, cercando di suonare qualcosa insieme, e abbiamo sempre mantenuto questo spirito nonostante tutti i problemi e i casini che ci sono capitati (da ultimo un mio incidente a inizio estate che ci ha costretto a saltare alcune date). Abbiamo avuto una marea di cambi di line-up fino all’arrivo di Alex (voce) e Roberto (ex bassista) e da lì abbiamo iniziato a dare un’identità più precisa al nostro stile musicale, con il nostro demo “The Shadowman” del 2006 che è stato accolto e recensito molto bene. Poi con l’arrivo di Federico (basso) abbiamo iniziato a pensare a quello che sarebbe stato “The Parallax Theory” nella sua lunga e travagliata gestazione e, ora che è in mano nostra, è una bella soddisfazione.

Che cambiamenti ha subito, se ce ne sono stati, la vostra band durante la sua evoluzione?

Luca :: I cambiamenti sono stati tanti e sono relativi ai componenti del gruppo, come accennato prima, e al nostro stile musicale, che col tempo si è affinato, accogliendo il maggior numero di influenze possibili nella ricerca di un compendio tra i vari stili musicali che più ci piacciono.

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Luca :: Sul versante metal direi Edge Of Sanity, Death, Carcass, Dark Tranquillity, Sadist, Cynic, Atheist, Testament, Megadeth, At The Gates, Opeth, ma anche i Tool, per le loro lunghe fughe ipnotiche, ma sto di sicuro scordando un sacco di nomi. Sul versante, diciamo, non metal in primis King Crimson, Yes, Rush e molti altri...

Come affrontate generalmente l'approccio compositivo dei vostri pezzi, vista l'elevata complessità che li contraddistingue?

Luca :: E’ un approccio molto istintivo: partiamo da un riff o da un pezzo più melodico e ci costruiamo sopra la canzone. La massima attenzione è data ai ritornelli o comunque al creare quegli spunti melodici ricorrenti nei pezzi che li rendono più facilmente assimilabili. Poi c’è una fase di arrangiamento e adattamento live: infatti, quello che puoi sentire su disco è (tolti alcuni piccoli orpelli) identico a ciò che viene suonato dal vivo, senza dover tagliare nulla ne semplificare alcunchè.

Anche se siete in attività da poco con la band e con la formazione definitiva, il materiale che proponete ha ricevuto una buona serie di riscontri mediatici: quali sono le caratteristiche del vostro sound che considerate più importanti e su cui ponete maggior attenzione?

Luca :: Sicuramente la fusione di generi che ci contraddistingue; alternando, senza creare confusione, sfuriate death a momenti che si avvicinano al nlack, al riffing thrash sempre presente condito con tutti quegli inserti e richiami al rock progressivo che emergono nell’uso di tempi dispari e poliritmie, ma anche momenti più morbidi e acustici che alleviano l’assalto. Tutto questo non avrebbe senso senza le parti melodiche e i frequenti ritornelli, semplici e d’impatto.

Nel calendario dei vostri live spicca una data di supporto agli Impaled Nazarene. Cosa vi aspettate in generale dai vostri prossimi concerti?

Luca :: A causa di un incidente sono mesi che non posso suonare, sto riprendendo ora e stiamo riprendendo ora come gruppo, quindi c’è tanta voglia di suonare dal vivo e mi aspetto tanto divertimento e una discreta dose di alcool, come sempre!

E' difficile per una band del vostro genere aver modo di far sentire la propria musica live, oppure le occasioni non mancano?

Luca :: E’ difficile per una band di Roma trovare spazi in cui suonare con un minimo di decenza e dove esser trattati “umanamente”, ma devo dire che negli anni ci sono state tantissime occasioni e di questo sono ampiamente soddisfatto, perché considero la fase dell’esibizione live un momento fondamentale per una band.

In poche parole, come vi definite come band e quale credete sia un buon modo per iniziare ad approcciarsi alla musica dei Blind Horizon, per qualcuno che non vi conosce?

Luca :: Definirsi penso sia la cosa più difficile, posso dire che qualsiasi nota presente nel disco è suonata con passione e divertimento, che sono i punti chiave della nostra musica. Lo si può dedurre dall’ironia dei testi e dal nostro atteggiamento live.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Luca :: Far più concerti possibile a supporto del disco e iniziare subito a lavorare per il successivo, dato che abbiamo veramente tantissime idee.

Grazie per la chiaccherata, ragazzi. Vi lasciamo la parola per i saluti o qualunque altra comunicazione vogliate fare al pubblico di Metalwave!

Luca :: Volevo semplicemente ricordare i nostri contatti: http://www.spiderrockpromotion.it ed i riferimenti al myspace e al canale youtube, dove si possono ascoltare due estratti dal disco (e presto un terzo) http://www.myspace.com/itblindhorizon, http://www.youtube.com/itblindhorizon. Ringrazio Metalwave ed i suoi lettori per lo spazio concesso!

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Intervista di Dust Articolo letto 1467 volte.

 


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