Intervista: Tempesta

Nessuna Descrizione E stavolta ad essere intervistati tocca ai Tempesta, una grande band che mischia mirabilmente heavy metal, speed e puntate thrash, il cui risultato è da me già stato lodato in fase di recensione, e i cui testi urlano malcontento, denunciano le ingiustizie e provocano reazioni, esattamente ciò che mi piace sentire da una band metal. cari filosofi di periferia improvvisati, ideologi improbabili, ragazzini che conoscono solo due bands o che antepongono il vestiario metal alla musica metal, leggete, ascoltate questo gruppo e imparate!

 

Ciao ragazzi e benvenuti su Metal Wave! Vorrei iniziare quest’intervista chiedendovi di tracciare una breve biografia del gruppo.

Fulvio :: Ciao! Partendo dal lontano 1992, data della formazione dei Tempesta, al giorno d’oggi di "Rivoglio Il Mio Futuro", ci sono stati diversi cambiamenti sulla nostra strada. Ad esempio prima di questo nostro ultimo EP, grazie alla vincita del concorso per gruppi emergenti "Summer Music" (dove successivamente abbiamo anche suonato di spalla a Pino Scotto), abbiamo avuto l’opportunità di incidere un singolo "Rebellion", dove alla batteria c’era ancora Jan Distefano, attualmente sostituito da Alessandro Longo. Precedente al singolo è la registrazione di "Virtual Line To Eternity", etichettato Videoradio Fonola, con la formazione di quattro persone, Ricky Porro alla voce (che però sciolto il contratto lascia il gruppo), Fulvio Sain alla chitarra, Carlo Rota al basso e Jan Distefano alla batteria. Il 2000 è l'anno in cui registriamo il nostro primo disco auto prodotto "The Price Of Glory" in formazione trio con alla voce-chitarra Fulvio, Carlo al basso e Jan alla batteria e in questo periodo non mancano le occasioni live anche importanti, ad esempio le semifinali di "Arezzo Wave" e un concerto di spalla ai Garden Wall. Questo ensemble è figlio dell’originale formazione del 1992 composta, oltre che da Fulvio, Carlo e Jan, da Federico Milio alla voce-chitarra. Di questa formazione l'unica testimonianza musicale esistente è il primo demo-tape autoprodotto, "The Perfect World", registrato nello studio a casa di Beppe Lentini nel 1995.

2. Parlateci del vostro "Rivoglio Il Mio Futuro": avete carta bianca!

Fulvio :: Con l’uscita dal gruppo di Distefano, abbiamo cominciato a fare dei provini dove lo scopo era cercare un batterista che avesse caratteristiche diverse, per poter così ottenere un nuovo sound. Successivamente ci siamo messi a lavorare al progetto di "Rivoglio Il Mio Futuro", dove abbiamo cercato sin dall’inizio di dare una particolare importanza alla linea vocale, usando riff articolati ma di impatto. Dopo alcuni mesi di prove intense, siamo entrati allo studio "Angel Wings" per lavorare sotto la precisione maniacale di Nico, che ha catturato con il suo fido banco mixer i suoni che definiranno e caratterizzeranno “Rivoglio Il Mio Futuro".

Apriamo una parentesi sui testi. Usate nelle vostre canzoni testi in italiano, cosa abbastanza inusuale per una band come la vostra. Da cosa nasce questa scelta?

Fulvio :: A dire il vero, le prime canzoni elaborate con Alessandro Longo erano in inglese e rispettavano i canoni classici del metal, ma successivamente un’idea, che ci assillava già da un po’ di tempo, ha cominciato a prendere sempre più forma, quella di musicare testi in italiano e quindi fondere nel metal una lingua considerata restia per il genere, a causa della sua fonetica dissonante.

Parlateci dei temi che affrontate. Chi è che deve "ridarci il nostro futuro?"

Fulvio :: Non serve discutere sui temi che affrontiamo, basta ascoltare la nostra musica rabbiosa e diretta per cogliere ciò che vogliamo dire. Un’altra cosa che teniamo a far capire è che il nostro "futuro" è un diritto che ci spetta ed è un'ingiustizia che venga manipolato da signori avidi di potere.

Noto che, oltre ad avere dei testi molto schietti e diretti, le vostre lyrics siano anche molto provocatorie, al limite del “politically correct”. Pensate che i testi di un gruppo metal debbano essere sempre impostati in questo modo oppure è semplicemente il vostro caso?

Fulvio :: Con i nostri testi non vogliamo lanciare né sfide politiche, né alcun tipo di moda; semplicemente abbiamo scelto di manifestare il nostro disagio sociale attraverso la musica che esce dai nostri strumenti. Inoltre pensiamo che ogni gruppo metal o di qualsiasi altro genere sia libero di impostare la propria musica e i propri testi in base al proprio modo di essere e di sentire la musica, non in base a regole prefissate dal genere che suonano.

Che tipo di testi vi piace sentire dalle bands metal (di ogni genere) e quali invece non sopportate?

Fulvio :: È giusto rispettare le idee di tutti ma non è detto che bisogna condividerle, ad esempio non ci sembrano utili i testi "fantasy".

Passiamo alla musica: la vostra proposta è un misto di heavy, speed e thrash anni ‘80, che come ho detto in sede di recensione a volte sembra rifarsi agli Agent Steel. Considerate questi paragoni azzeccati? Quali sono le vostre principali influenze?

Fulvio :: La nostra matrice deriva, come tu hai ben colto, dagli anni ‘80 dove gruppi come i Metallica, Megadeth, Helloween, Hannilator, Gamma Ray ecc. sono stati il nostro background musicale e ci hanno lasciato un’impronta che noi oggi proponiamo con la nostra musica.

Da un po’ di tempo il thrash anni ‘80 sembra essere tornato in voga, tanto che (opinione mia) anche dei gruppi famosi stanno tornando alle loro origini musicali. Secondo voi a cosa si deve questo “back to the roots”? Considerate questo fenomeno come positivo o no?

Fulvio :: Qui le risposte potrebbero essere molteplici, dato che il ritorno ad un genere già consumato potrebbero essere dovute: ad un collasso per quanto riguarda l'attuale metal che non propone innovazioni, ad una temporanea moda collettiva, a una manovra economica da parte delle case discografiche per incrementare qualche vendita, o semplicemente voglia di thrash, ecc. Positiva o meno, noi siamo convinti che il patrimonio musicale deva essere uno stimolo, per le generazioni attuali e future, alla ricerca di nuovi incastri metal.

In questi anni si è avuta una nascita di nuovi (o almeno presupposti tali) generi musicali come il metalcore e il deathcore. Cosa pensate di questi generi così tanto diversi da quello che proponete? Pensate abbiano qualcosa da dire di significativo o no?

Fulvio :: Bisogna comunque tenere presente che questi generi nascono e prendono forma dai mitici anni ‘80 e sicuramente sono entrati a far parte di un’epoca (l’attuale) e quindi tra una decina d’anni saranno presenti nella storia della musica.

Ho notato che c’è un pò di confusione tra i giovani metallari riguardo a cosa sia "estremo" musicalmente, e cosa no. Che cos’è per voi l'estremismo musicale? Vi considerate più estremi di altri gruppi?

Fulvio :: Secondo noi l’estremismo musicale è l’esasperazione di un determinato genere, perché per diventare estremo deve superare certi limiti o paletti imposti dallo stesso e questo principio va applicato in tutta la musica esistente. Sicuramente noi siamo più estremi di alcuni gruppi, ma ce ne sono altri più estremi di noi.

Ho notato che siete senza casa discografica. E’ una vostra scelta o semplicemente dovete ancora trovarla? Pensate che al giorno d’oggi autoprodursi possa essere una valida alternativa alle label?

Fulvio :: Attualmente stiamo spedendo il nostro EP alle case discografiche italiane con l’intento di trovare un’etichetta che creda in noi, dato che siamo già pronti per un’eventuale ritorno in studio. L’auto produzione non è propriamente un’alternativa alle label, ma secondo noi è un modo per creare qualcosa e far conoscere la propria musica anche in assenza di una casa discografica.

Siamo alla fine: svelateci tutti i vostri progetti futuri e lasciateci con una postilla finale!

Fulvio :: Stiamo allestendo una serie di date live per la stagione invernale con l’intenzione di inserire concerti sparsi su tutto il territorio nazionale, nel frattempo per conoscere le nostre future esibizioni potete visitare il nostro sito http://www.tempestaband.it. Ti ringraziamo per l’ottima recensione e l’intervista che ci hai concesso e salutiamo come da prassi tutti i nostri fan e soprattutto i lettori di Metal Wave. Ciao e grazie dai Tempesta!

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Intervista di Snarl Articolo letto 1589 volte.

 


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