Intervista: The Oath

Nessuna Descrizione Direttamente dall'undergound d'oltralpe, i francesi The Oath escono con il loro secondo album (uscito per l'italiana Code666) , per l'occasione registrato in Germania sotto la supervisione di Kristian Kohlmannslehner, gią con i Crematory, nei suoi Kohlekellerstudio. Ne č risultato un album devastante e allo stesso tempo melodico, che ha esaltato non poco gli autori stessi, i quali si sentono carichi e motivati; quindi ci siamo mossi per sentire cosa hanno da dirci...

 

Prima di tutto congratulazioni per la vostra nuova uscita. La cosa principale che ho gradito è la capacità di suonare e rimanere brutali, perfino quando ci sono molti elemnti melodici ed atmosferici. Poi, dato che non sono in molti a conoscervi qui in Italia, nonostante la vostra lunga presenza nell'undergound francese, vi chiedo di parlarci un po' di voi.

Carcharoth :: Bene! The Oath sono nati al Lione, Francia, durante l'anno 1999 con una line-up molto differente. Abbiamo pubblicato una demo-tape e una demo-cd nel 2000 e 2002. Dopo diversi concerti, recensioni, contatti, ma anche alcuni cambi di formazione è stato deciso di registrare il primo album della band. Quest'album intitolato “The End Of Times”, fu registrato a Lione agli inizi del 2006. ques'autoproduzione ci ha aiutato a farci un nome nella scena metal francese, ma anche al di fuori. Grazie a quest'album i The Oath hanno potuto condividere il palco con band come gli Enslaved, i Keep of Kalessin e Negura Bunget. E' stato fottuatamente splendido!!! Quindi, quando siamo entrati nei Kohlekeller Studio alla fine del 2007, eravamo più motivati che mai per registrare il nostro secondo full-lenght. Grazie a canzoni più mature e al grandioso lavoro fatto da Kristian Kohlmannslehner (già con Crematory, Agathodaimon...) abbiamo finalmente stipulato un contratto con l'etichetta italiana Code666. Per la prima volta nella nostra storia quest'album, “4” e il nome The Oath è stato diffuso in maniera mondiale.
La line up di quest'ultimo lavoro è: D444 alla chitarra, Carcharoth al basso, PeterPal alle tastiere e Tyrael alla batteria. Ora però c'è un nuovo ragazzo, Drako che suona la chitarra solista. Siamo pronti per promuovere la nostra musica in ongi palco dove sia possibile suonare...alcune date sono già fissate e spero se ne aggiungano altre persto!!! E' come l'inizio di una nuova avventura per noi...

Quindi ora il vostro album è fuori e si tratta di una registrazione di un certo rilievo: ti va di parlarcene?

Carcharoth: Di fatto, con questa nuova uscita, volevamo tracciare una nuova strada! Abbiamo deciso di dare un senso alle nostre ambizioni. Per questo, e grazie alle nostre passate esperienze, il modo di lavorare e la composizione sono un po' cambiate. E' stato più naturale e funzionale, ma anche più serio! Pensavamo di avere delle buone tracce, quindi decidemmo di registrarle in Germani a per ottenere un sound killer, qualcosa di più professionale. Penso davvero che i Kohlekeller Studio sono stati un ottima scelta per noi e questo ha aiutato la band a farsi strada verso altri paesi. E' sempre facile sapere dove andare, ma non sapere come fare per arrivarci. Però con delle ottime canzoni, un suono potente e un artwork professionale è stato più semplice trovare la nostra via attraverso il tunnel, e ora, con la Code666 al nostro fianco, possiamo realmente vederne la fine! So che è così per ogni band, ma siamo davvero orgogliosi di questo album. Le migliori tracce che abbiamo mai composto un grande mix di molti stili con un potente simbolo alle spalle! Era un sogno agli inizi, ma ora sembra essere reale!

Quali sono le vostre influenze principale? Quali band vi hanno ispirato, se ce n'è qualcuna, e quali sono, nella vostra opinione, le band più influenti della moderna scena estrema?

Carcharoth :: Beh, siamo tutti verso al trentina, quindi principalmente band degli anni'80 come gli Iron Maiden, Megadeth, Helloween, ma anche altre più estreme come Slayer e Death. Naturalmente
alcune influenze più ascoltabili arrivano dalla scena anni '90 scandinava. Band come gli Emperor o i Windir. , ma più dalla scena black death svedese in particolare, At The Gates, Dissection, Lord Belial, Dark Funeral, Necrophobic, Naglfar,
Ogni membro ha le proprie personali influenze, ecco perché la nostra musica unisce tanti stili diversi, qualcosa tra heavy, thrash, black e death-metal!

Le sessioni di registrazione di “4”, sono state fatte sotto la supervisione di Kristian Kohlmannslehner: come siete entrati in contatto con lui e come mai vi siete riferiti a qualcuno al di fuori del vostro paese?

Carcharoth ::in Francia abbiamo molte buone metal band e ottimi musicisti, ma non molti validi studio. Alcuni sono particolarmente costosi, altri non hanno esperienza di metal estremo, altri ancora non un vero nome internazionale. Ai Kohlekeller Studio è differente! In molti paesi con un nome ed un suono così puoi subito pensare a band come Crematory, Agathodaimon, Sieges Even. E in Francia puoi pensare ai Benighted! Grandi nomi, sound killer, esperienza nella registrazione di metal estremo, la scelta è stata facile. Ed è stato ancora più semplice con l'aiuto del nostro batterista Tyrael. Suonava in una band metal francese, i Destiny, con i quali registrò un album presso i Kohlekeller Studio. Lui era ancora in contatto con Kristian Kohlmannslehner quindi...E' stat un esperienza stupenda per noi, allo stesso tempo registravamo in uno studio professionale, in Germania, in una piccola cittadina con colline e foresta tutt'intorno. E Kristian è un ragazzo eccezionale!

In questo periodo, sempre più spesso, in Italia, le band decidono di rivolgersi all'estero per registrare la loro musica. Come funzionano queste cose in Francia?

Carcharoth :: dipende dalla band, dipende dallo stile, penso. Se vuoi registrare un album di raw black metal puoi rimanere in Francia, dove puoi trovare dei buoni ingegneri del suono. Ma se vuoi fare un passo avanti, se vuoi divulgare il tuo nome nel mondo, se vuoi un suono organico e potente, non è lo stesso, quindi meglio rivolgersi altrove, come i Benighted e noi nei
Kohlekeller Studio, i Destiny negli Hansen Studio (Danimarca). Forse, e io lo spero, la situazione cambierà, ma non ne sono certo. Non c'è la medesima cultura metal ed esperienza in Francia rispetto a Germania o Scandinavia! E ti posso dire che dopo aver registrato nei Kohlekeller Studio sarà dura selezionare un altro studio per la registrazione del nostro terzo album.

Il genere in cui siete inseriti è sicuramente molto affermato, ma non definito: come descrivereste il vostro sound?

Carcharoth :: che domanda difficile!!! Noi mescoliamo molti stili e suoni, ma sempre in una certa maniera. La Code666 parla di blackened death metal...perché no?! Noi suoniamo black/dark metal, ma con alcune influenze thrash e heavy! Pensa a del metal estremo con tastiere e suoni moderni, ma nello stesso tempo con le più diverse strutture ed influenze old school...ma meglio ascoltare direttamente la nostra musica!!!

Non ho avuto occasione di leggere i testi del vostro ultimo album: di cosa parlano? Quanta importanza ha per voi la compilazione dei testi?

Carcharoth :: i testi sono molto importanti, ma anche molto personali, per noi. Troverai le medesime idee all'interno del libretto! Metà dei testi sono stati scritti da D444: a proposito la sua visione introspettiva della vita in genere...circa l'odio, contro la società moderna, la religione, gli esseri umani in generale, ma in una maniera triste a causa della morte di un parente stretto. Ha aiutato a scrivere qualcosa di oscuro. Scrivere è un vero sfogo!!!

Ho letto sul sito Metal Archives che la spada nel vostro logo è un simbolo di sacra unione tra i membri della band: puoi dirci di più a proposito di questo?

Carcharoth :: Mi spiace molto, ma il logo con la spada è quello vecchio! Ma non è un problema, il simbolo è ancora presente è il nome della band: è un simbolo molto forte per noi! Lo puoi trovare ancora nel titolo del album: “4”. Prima dell'arrivo di Drako. The Oath era l'unione di 4 menti diverse, che combattevano sotto la stessa bandiera, cercando di evolversi! Un simbolo di forza e solidarietà, sempre vera, ora, con una nuova anima persa nell'orda!!! Tutti per uno è il nostro motto!!!

Siete sotto ad un etichetta italiana, come vanno le cose? Ci sarà la possibilità di vedervi in Italia?

Carcharoth :: le cose vanno bene!!! Siamo orgogliosi di lavorare con la Code666 che è esattamente la label che ci aspettavamo. Ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda e penso faremo ottime cose assieme. Stiamo lavorando alla promozione dell'album con l'aiuto dell'agenzia tedesca Gordeon Music e al più presto inizieremo i concerti! Molti di questi sono in Francia e Svizzera, e il primo con i Lord Belial, quindi è molto eccitante. Nulla è stato pianificato per il 2009, per ora, ma abbiamo diverse idee in direzione del Belgio, Paesi Bassi, Germania e anche Italia! In fatti la Code666 celebrerà il suo decimo anniversario l'anno prossimo, con un festival in Italia, probabilmente in Aprile, quindi rimanete sintonizzati!
Vi prometto che sentirete parlare di noi nei prossimi mesi, e incendieremo alcuni palchi in Italia il più presto possibile! Ma prima, potete visitare la nostra pagina di MySpace, http://www.myspace.com/theoath666, dove avrete la possibilità di ascoltare qualche brano nuovo...e non dimenticate il vostro negozio di musica preferito! Stay Metal!

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Intervista di June Articolo letto 1167 volte.

 


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