Intervista: Aura

Nessuna Descrizione Ecco a voi gli Aura, band progressive italiana, autrice di un ottimo debut album, "A Different View From the Same Side". Sentiamo cosa hanno da dirci.

 

Ciao ragazzi! Benvenuti su Metalwave. Come prima domanda non posso non chiedervi qualcosa riguardo alla vostra storia. Parlateci un po’ di voi. Come e quando nascono gli Aura.

Angelo Cerquaglia :: Innanzitutto salve a tutti! Gli Aura nascono come band dalle tendenze puramente thrash nel lontano 1996, quando ancora erano in forze fra le nostre fila, Giuseppe Bruno e poi, in seguito, Salvatore Cataldo, entrambi partiti per altri lidi! Il tempo, ciò che noi sentivamo di comunicare attraverso la musica e le modalità stesse di comunicazioni, evolutesi durante questi anni ha fatto poi diventare, diciamo così, questa band una band progressive! E’ stata un’evoluzione dovuta ai palchi calcati, sicuramente all’entrata nel gruppo di due nuovi elementi (parlo di Diego e di Francesco) e ai capelli bianchi che inesorabili iniziano a fiorire sulle nostre teste!

Com’è nato il vostro sodalizio con la My Kingdom Music, da cosa è stata colpita la label al punto da inserirvi nel proprio roster?

Angelo Cerquaglia :: Quasi per caso anche perchè l'etichetta fino al nostro arrivo proponeva generi molto diversi dal nostro. Poi per caso il titolare dell'etichetta ha ascoltato la nostra preproduzione ed è rimasto molto affascinato dalla nostra musica. Così pochi giorni dopo ci ha contattato con entusiasmo. Dopo aver ponderato tutte le varie possibilità abbiamo firmato per la My Kingdom Music e questo ci rende anche molto orgogliosi perchè abbiamo completamente creato e finito il nostro cd nella nostra cara regione Campania, che molto spesso viene tartassata per i motivi che già conoscete.

Sono stato piacevolmente colpito dal vostro primo full-lenght, "A Different View From the Same Side", un bel disco prog mai banale e mai ripetitivo, curato, con belle canzoni ed un bel sound, davvero un bel lavoro. Quali sono le vostre influenze?

Angelo Cerquaglia :: Parli di quelle “influenze” che si prendono d’inverno quando si sta molto tempo sotto la pioggia? Ahaha! Più che influenze, a ciò che mi chiedi darei il nome di “preferenze d’ascolto”, anche perché, una cosa è farsi influenzare e un’altra è proprio quella di ascoltare musica e magari trarne inspirazione, non influenze. Lungi da noi la voglia di farci influenzare o magari di influenzare. Vogliamo essere tutti sani in salute! Nella sala prove in cui suonavamo all'inizio della nostra avventura c'era una band che suonava sempre prima di noi. Erano dei "vecchietti": così li chiamavamo, perchè noi eravamo sbarbatelli e loro no. Ci deliziavano con le migliori cover rock e rock prog degli anni ’70. Alla fine non volendo ci siamo appassionati a quella musica ed oggi si sente ancora di più. Secondo noi esiste solo musica che emoziona e musica che non lo riesce a fare, così ci lasciamo influenzare da tutto quello che ci dà buone sensazioni indipendentemente dal genere.

Siete legati a qualche brano in particolare del disco?

Angelo Cerquaglia :: Sento molto mia “Promenade”. Credo che a Diego piaccia particolarmente “Rose Garden” e che Francesco sia legato particolarmente a “New Life” e continuando così, che Giovanni prediliga maggiormente “Feelings”. Risposta esauriente?

Una cosa che mi ha molto incuriosito è l'artwork, ma in particolare la copertina. Come mai in uno scenario, post-apocalittico (corregetemi se sbaglio), viene messa in risalto una ragazza vestita di rosso visibile in uno specchio? Qual è il suo significato?

Angelo Cerquaglia :: Farei volentieri io una domanda a te! Quale credi che sia delle due visioni la realtà all’interno del disegno? Credi che sia reale la mano della ragazza che esce dal lato destro della copertina...o che lo sia il suo riflesso nello specchio? Hehe! Se credi che “A Different View From the Same Side” sia “ambientato” in un futuro apocalittico, sbagli. Quello che si vuol dire è ben oltre, in quegli stati di coscienza, d’animo e mentali nei quali l’uomo a volte si avventura per indagare sulle Verità! A volte però rischia di non fare più ritorno, perché ha smarrito la strada…oppure perché l’ha trovata!

Parlando invece dei testi, quali sono le principali tematiche trattate? C'è un concept che lega i brani l'uno all'altro?

Angelo Cerquaglia :: Sogni, abbandoni, morti, aldilà, amore, gioie, silenzi, pace, decisioni, svolte...“A Different View From the Same Side” è un album che riflette su ciò sul quale s’è riflettuto, che riporta alla mente, che richiama al’ordine, che ci ricorda chi siamo davvero, senza insicurezze, senza svalutazioni!

Per quel che riguarda la promozione del disco, come avete intenzione di muovervi? Vi affiderete ad un’agenzia o avete già in programma delle date?

Angelo Cerquaglia :: Per ora tutto è in mano all'etichetta, ma prossimamente ci affideremo ad un'agenzia per organizzare meglio l'aspetto live della band. Il cd è uscito il 22 Settembre ma nel frattempo già abbiamo fatto alcuni live, riscuotendo anche una bella risposta live. Anche se ci rendiamo conto che i live in Italia siano sempre di meno, ci sforzeremo per suonare il più possibile.

Quali sono le vostre impressioni personali riguardo l'album? Cosa vi aspettate in sede live?

Angelo Cerquaglia :: Beh un album è come un figlio, non puoi ne parlarne male, né parlarne troppo bene. Per quanto ci riguarda, sicuramente ci sono delle cose che avremmo potuto fare diversamente, ma dipende soltanto dall’esperienza che si accumula con il tempo. Sembra che il cd stia andando bene, abbiamo avuto tutte ottime recensioni e quindi questo ci fa avere ottime sensazioni per il futuro. Ci piacerebbe suonare il più possibile, anche perchè ultimamente in Italia non si vedono troppi gruppi progressive, a parte quelli volgarmente chiamati metal progressive, che di progressive hanno ben poco. Quello che ci aspettiamo dai live è che la gente incominci ad ascoltare la musica con le orecchie, perchè notiamo con dispiacere che oggi i concerti sono soprattutto un spettacolo che poco ha a che fare con la musica.

Cosa ne pensate del panorama underground metal, e prog in particolare, italiano? Quali sono i gruppi che secondo voi meritano?

Angelo Cerquaglia :: Questa è una domanda alla quale mi sono stancato di rispondere. Scusami, perdonami davvero. E’ un po’ come chiedere di noi a qualcun altro: una volta rispondevo, adesso spero che un “NO COMMENT” basti! Molto per rispetto, che per spocchia ovviamente! Però voglio aggiungere che tutte le band italiane non hanno nulla da invidiare a quelle del mondo. Ci sono alcuni problemi però: la mentalità della gente e il poco riscontro che si ha in patria, che non ti permette di avere possibilità che hanno le band estere.

Siamo ormai giunti a fine intervista, è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere con voi. Detto questo, vi lascio carta bianca, ma prima di salutarvi, perchè non ricordate quali sono i vostri contatti? Un grande in bocca al lupo per il futuro. A presto.

Angelo Cerquaglia :: Cavolo gia' e' finita l'intervista? Ahahah! Era troppo bello per durare a lungo! Allora, beh facciamo i seri: se volete essere aggiornati su di noi e sulle nostre attività, potete venirci a trovare su http://www.myspace.com/auraonline e lì potete addarci, contattarci e fare tutto quello che volete, fate come a casa vostra! Grazie a Metal Wave per l’ottima recensione e per lo spazio dedicato agli AURA, un grazie a tutti coloro che ci hanno seguito fino ad ora, e che magari ci hanno appena conosciuto. Alla prossima!

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Intervista di NeOz Articolo letto 1360 volte.

 


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