Intervista: Surgery

Sono attualmente uno dei grupppi metal italiani pił simpatici e divertenti non solo su disco ma anche nella sezione meramente live dove danno sempre il meglio di sč. Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente dei Surgery! La vostra Lauretta ha scambiato volentieri quattro chiacchiere con Daniele Coccia, il loro carismatico vocalist che ci ha rivelato che...

 

La domanda sarà pure ovvia ma è pure assai doverosa: come e quando siete nati artisticamente parlando?

Artisticamente siamo nati nel 2000 e in questi sette anni abbiamo autoprodotto 4 cd e suonato moltissimo dal vivo, riuscendo a costruirci una discreta credibilità. Siamo sempre stati grandi amici, ed è per noi un piacere lavorare insieme a questo progetto. Nel 2005 abbiamo avuto la fortuna di incontrare i nostri due manager e produttori: Di Marco e Fasciolo, che hanno creduto in noi sin dal primo momento, sostenendoci in tutti i sensi. Da Gennaio 2007 inoltre ci siamo affidati alla Kick Agency per promuovere il nostro ultimo cd “L’Altra Educazione” e il loro lavoro si sta rivelando importantissimo.

Toglietemi una curiosità: perché avete scelto di chiamarvi Surgery?

È un nome molto semplice e facile da ricordare, in più penso rappresenti la freddezza “chirurgica” tipica della musica elettronica e il lato assassino e nichilista proprio del metal. La parola chirurgia evoca immaginari ospedalieri, momenti di profonda apprensione e dolore. Tutte sensazioni che nella tradizione musicale italiana vengono spesso omesse o evitate, forse saggiamente.

Facciamo un piccolo giochetto...Se doveste descrivere in poche parole il vostro stile musicale che direste?

La nostra musica è un capriccio di stile che può accontentare i gusti di moltissime persone e scontentarne allo stesso tempo molte altre. Il nostro genere è troppo elettronico per i praticanti del rock/metal/punk e troppo rockeggiante per i puristi dell’elettronica. Ma nonostante le questioni di genere che sono appannaggio soprattutto della critica, io penso che la nostra musica possa mettere d’accordo molti e differenti palati.

Dite la verità: ci sono dei gruppi italiani che ammirate in maniera particolare?

Tanti, ma senza esserne per forza influenzati. Un gruppo italiano che ha avuto un importanza determinante, soprattutto per l’atteggiamento e il linguaggio sono stati sicuramente i C.C.C.P.
Per quanto riguarda l’ammirazione e in un certo senso anche la “devozione” sicuramente Battiato.

E stranieri?

Potrei farti tanti di quei nomi, ma sintetizzerò nominandoti: Depeche Mode, Type o Negative, Ramstein, N.I.N., Ministry, Paradise Lost, Anathema, Fear Factory, Celtic Frost, Christian Death, Bauhaus, Aphex Twin, Godflesh Fantomas e tanti altri.

Datemi ora un vostro sincero giudizio sulla scena metal italiana...

Il nostro giudizio sulla scena metal italiana è molto positivo. Anche se nell’ultimo periodo non sono aggiornatissimo sulle nuove uscite, posso dirti che in Italia c’è un movimento di band che non hanno niente da invidiare al resto del mondo. Purtroppo l’economia italiana è in crisi da sempre e in queste condizioni è difficile puntare sulla musica, sul teatro o sul cinema, visto che sono i primi settori a risentirne. Le band quindi devono lavorare moltissimo, autoprodursi, farsi pubblicità, organizzare i propri live e vendere i propri dischi uno ad uno.
In queste condizioni se ci si crede e si è instancabili si possono fare veramente miracoli e le soddisfazioni sono ancora maggiori quando si ottengono buoni risultati.

Veniamo ora a parlare di "L'altra Educazione", la vostra ultima fatica discografica...In che situazione è nato questo lavoro?

L’Altra Educazione è stato registrato senza nessuna fretta e in una situazione ottimale. Abbiamo passato quasi due anni nei dbrecording studio’s di Francesco Grammatico e riascoltando l’album siamo davvero molto soddisfatti della resa sonora ed emotiva. Per quanto riguarda il logos mentale in cui il disco è stato concepito posso dirti di immaginare la trincea in cui quotidianamente viviamo. Siamo radicalmente contrari e ostili alle assurde ipocrisie di questo catastrofico periodo storico.Non abbiamo la minima intenzione di fare un passo che non sia di denuncia e rifiuto. Finche ci saremo continueremo a manifestare la nostra ingratitudine verso la società contemporanea.

Che cosa intendete voi per L'altra educazione?

In parte ho già risposto nella precedente domanda ma posso andare avanti sviscerando meglio ciò che ci anima e cosa abbiamo voluto intendere con “l Altra Educazione”. I testi del disco analizzano
con un linguaggio violento i luoghi comuni e le contraddizioni dal punto di vista di un bambino che nel suo percorso sceglie la disobbedienza invece che la conformità. Nei testi c’è un insomma “sottile” forma di nera ironia.

Ragazzi aveete mai girato dei videoclip veri e propri?

Sul nostro sito http://www.surgerycaos.com alla pagina video o su http://www.myspace.com/surgerycaos potete trovare alcune stranezze e il video dell’ Erba Cattiva, anche se è tutto decisamente amatoriale. Da molto tempo stiamo pensando di girare il nostro video e penso sarà tra i nostri prossimi progetti.

Come ve lo immaginate?

Abbiamo in mente di impostarlo come un resoconto filmato della preparazione di un concerto illegale, nel quale il posto viene dapprima occupato, poi si assiste a tutto il montaggio, fino a quando comincia ad arrivare il pubblico e durante e dopo il concerto. Il brano dovrebbe essere “Non un passo indietro” e sarebbe bello ma impossibile poter inserire anche una carica della polizia nel punto in cui il testo recita : non un passo indietro contro l’acqua degli idranti, non un passo indietro sono solo replicanti. Speriamo si possa realizzare il più presto possibile.

Concludiamo questa intervista chiedendovi quali siano i vostri prossimi e più imminenti progetti...

Stiamo pensando ad un nuovo cd, per il quale abbiamo molte idee e nuovi brani già pronti, ma tutto è ancora da pianificare. Per quanto riguarda i live, ne abbiamo in programma diversi a Roma e fuori, prima dell’estate suoneremo a Bologna, Milano, Torino e Foggia. Per tutti gli ulteriori aggiornamenti, visitate http://www.myspace.com/surgerycaos oppure http://www.surgerycaos.com.
Ciao e Grazie ancora.

Intervista di Lauretta Articolo letto 810 volte.

 


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