Intervista: Inchiuvatu

Nessuna Descrizione Agghiastru, con i suoi Inchiuvatu, è da anni il simbolo della scena metal siciliana, è grazie a lui se oggi si può parlare di scena mediterranea. E oltre ad essere un grande artista poliedrico, si dimostra una persona cortese ed estremamente interessante. Ecco quello che ci siamo detti, in un intervista da leggere tutta d'un fiato.

 

Ciao Agghiastru, "Piccatu" il nuovo lavoro degli Inchiuvatu, esce dopo 4 anni da Viogna, puoi spiegarci il motivo di questa lunga assenza? Puoi parlarci dei progetti a cui ti sei dedicato nel frattempo?

Non lo so neanch'io cosa ho fatto in questi ultimi quattro anni. Ho buttato i migliori anni della mia vita al vento, attaccato alla sottana di qualche presunta verginella. Ho composto materiale per la mia vanagloria, tante idee e progetti nobili, ma che non hanno dato nessun risultato, come dare perle ai porci. Tutta la mia vita è stata come chi combatte contro i mulini a vento. Ora mi sono stancato. Gli altri credono di potermi fottere, mentre io mescolandomi a loro li fotterò ancor più malamente. Non ho edificato nulla, se non la consapevolezza che vale la pena di vivere se trovi una brava ragazza che sa fare una buona fellatio, del vino d'annata, sole, mare, qualche buon amico, un lavoro piacevole...Credimi è proprio fortunato chi riesce in tanto.

A breve uscirà un altro lavoro targato Inchiuvatu. Come mai la scelta di realizzare due album cosi' ravvicinati? Che differenza ci sarà tra i due dischi?

Il nuovo album sarà più calmo, atmosferico e forse più vicino ad 'Addisiu' ma non rinuncierò mai ad una buona dose di sperimentazione. Oggi ho molti più impegni del previsto quindi non saprei dirti quando uscirà, sicuramente quando ne avrò voglia, ma non rispetterò quanto detto nelle altre interviste... non passeranno altri 4 anni, ma neanche tra 1 anno.

Personalmente sono rimasto attratto dall'artwork di "Piccatu" puoi spiegare cosa vuoi esprimere con l'immagine ritratta nella copertina del disco? Quali sono le principali tematiche affrontate dalle canzoni dell'album?

L'immagine di copertina rappresenta me stesso. Ho utilizzato un bambolotto che porta gli evidenti segni del mio corpo: le lacrime di sangue, lo stemma nel petto di Inchiuvatu ecc ecc...Dietro c'è il casale dove sono nato. 'Piccatu' sta per rammarico, per un appuntamento perso con la vita, o almeno
così mi "piace" vederlo in questo momento. Girando il cd, il mè piccolo e quello grande s'incontrano. Tutto comunque è molto ironico e ha a che fare con Pirandello, infatti tutti gli altri personaggi del cd rappresentano sempre me vestito in maniera diversa, proprio a voler citare "uno, nessuno, centomila".

Grazie alla tua etichetta discografica, la Inch Productions, oggi si parla di scena mediterranea, puoi presentarla ai lettori di Metalwave?

E' più una grande famiglia, che ha espresso in questi anni parecchia musica di qualità. Io ed i miei amici di sempre abbiamo fuso col metal estremo, le nostre radici sicule. All'interno della nostra musica puoi trovare di tutto: metal epico, folk, black, death, tutto però visto nella nostra ottica
mediterranea. Alcuni tra i progetti migliori sono Astimi, Lamentu, 3, Maleficu Santificatu e altri, andate nel nostro sito se volete saperne di più.

Come nasce la scelta di cantare in dialetto siciliano? Pensi di continuare a farlo?

E' un modo per essere originali, non mi va di copiare. Quella espressa da Inchiuvatu è vera arte, ha a che fare con la musica contemporanea e poi parlo di cose legate alla mia infanzia e alle mie radici, non potrei farlo in nessun altra lingua. Cosa diversa se invece mi trovassi a scrivere una song alla Nick Cave o Afterhours, quella è musica d'intrattenimento non mi preoccuperei di quale idioma utilizzare...

Nei tuoi testi si fa spesso riferimento alle maschere, questo mi rimanda alle opere letterarie di Pirandello, in che misura lo scrittore siciliano ha influenzato il tuo song writing?

E' inevitabile avvicinarsi alla sua opera, specie per un siciliano. In Inchiuvatu poi la parte teatrale è veramente consistente per cui...

Quali sono le tue principali influenze in campo musicale?

Di tutto, e oggi ti dico, quello che mi conviene. Per quanto mi riguarda la musica è morta! Cioè è morta una certa commerciabilità del prodotto musica, per cui o fai musica per te stesso e pochi altri, come spesso accade nel metal e in altri generi di nicchia, o fai il musicista così come un muratore costruisce una casa... non deve essere l'ottava meraviglia del mondo, ma se confortevole sarà sempre la tua casa. Non credo ci sia più spazio per artisti come Frank Zappa et simili...Ascolto di tutto, basta capire una semplice differenza: c'è musica che può essere accostata all'arte e musica d'intrattenimento, nobilissime entrambe...

Cosa ne pensi della scena underground nazionale e specialmente di quella siciliana? E che significato dai al black metal?

Non ho molti contatti con altre bands italiche, non seguo la scena e ascolto poco metal. Conosco alcuni ragazzi bravi e che meriterebbero di più, forse dovremmo impegnarci nella direzione dell'originalità, solo così potremmo essere riconoscibili rispetto ad altri... Comuque ho dato molto affetto a tutti i metallari incontrati in questi anni e che in un modo o nell'altro mi hanno supportato, e continuerò a farlo.

Da buon siciliano come te vorrei chiederti quanto le particolarità della nostra regione ti hanno influenzato come artista e come uomo? Rappresenta uno svantaggio per un musicista o per un artista in generale essere nato e cresciuto nella trinacria?

Ci sono delle distanze geografiche che non possono essere considerate un vantaggio. Inoltre sai benissimo che la scarsa attenzione nei confronti del sud da parte di chi doveva, non ci ha permesso di avere buone strade, infrastrutture minime... Questa regione è buona per i pensionati, per chi
vuole stare con le palle al sole...Non mi sembra che ci sia chissà quale voglia di sviluppo. Tuttavia sono felice di essere siciliano, ma se potessi andarmene l'avrei già fatto.

Di recente hai svolto un concerto all'Easy Rider di Catania. Come sei stato accolto? Hai notato differenze tra il pubblico siciliano o meridionale in generale e quello di altri luoghi in Italia e non?

Il concerto è andato bene, anche i suoni non erano male. Il pubblico ha gradito molto. Avrei preferito avere più tempo per l'intero spettacolo, cioè quello elettrico e quello acustico, ma per il momento mi accontento. Le differenze sostanziali di pubblico sta nel fatto che tutti in sicilia per
ovvi motivi cantano comprendendo le mie canzoni.

Quanto l'esperienza con gli Inchiuvatu ti ha fatto crescere come musicista e come uomo?

Non è che mi ha fatto crescere l'esperienza in se... Ho espresso una parte delle mie visioni attraverso questi 10 anni di Inchiuvatu, purtroppo precludendomi altre cose. Oggi non rinnego nulla, ma voglio essere libero d'esprimermi, in ciò sono cresciuto e forse anche grazie alla libertà di un progetto come Inchiuvatu, stravagante e fuori dagli schemi. Forse sono cresciuto rispetto al tempo che sto vivendo...

Ci sono differenze tra l'Agghiastru che vediamo sul palco e l'Agghiastru di tutti i giorni?

No, non c'è nessuna differenza. A volte non so precisamente chi io sia, ma credo che sia un problema comune a tanti. La musica, l'arte hanno rappresentato per me una maschera, a volte un'ancora, tuttavia non c'è motivo di essere diverso perchè salgo su di un palco. Mi piace sapere di essere una persona di modesto successo, ma non m'interessa più di tanto, per cui il vanto più grande potrebbe essere quello di dimostrare la mia integrità in ogni luogo.

Io ho finito, chiudi l'intervista tu dicendo quello che vuoi ai lettori di Metalwave.

Le piccole etichette stanno morendo, comprate i loro cd, altrimenti per l'underground sarà la fine. Io la mia parte l'ho fatta, ma se oggi mi sento così distante dal mondo metal è solo per colpa di chi spudoratamente ha rubato la mia musica, facendomi guadagnare meno, soldi che avrei meglio
investito in nuove opere, privandomi di stimoli ulteriori per dare continuità ad Inchiuvatu. Non è arrivato il momento di attaccare lo strumento al chiodo, però guardate con disprezzo a chi ruba la musica fatta col cuore, quello stesso cuore lo stanno accoltellando. La nera fiamma non arde più, è pura falsità.

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Intervista di Painkiller Articolo letto 1490 volte.

 


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