Intervista: Bejelit

Nessuna Descrizione Dopo aver recensito il loro ultimo lavoro, HELLGATE, Glory Rider ha intervistato i milanesi BEJELIT.

 

Salve a tutti!Siamo lieti di ospitare di nuovo sulle nostre pagine i Bejelit. Allora, ragazzi, apprestatevi a presentare la band a chi eventualmente non avesse ancora avuto l'opportunità di conoscerla ed ascoltarla.

Ciao a tutti gli utenti di Metalwave e grazie a questo fantastico sito per averci dato questo spazio!
Beh, che dire di noi... siamo 5 ragazzi uniti dalla passione per l'Heavy Metal con tanta voglia di suonare e far conoscere al pubblico la nostra musica. Sulla band potrei dilugarmi nel dire da dove veniamo, chi siamo ecc.. ma credo che hai lettori non interessi questo ;-)

Proprio questo mese, io stesso ho recensito per Metal Wave il vostro primo album ufficiale. Raccontateci le vicissitudini che vi hanno portato alla release del disco.

Ci vorrebbe troppo tempo a raccontare tutte le vicissitudini che stanno diestro al nostro album.. ma dopotutto quale disco non ha dietro una storia? Posso solo dire che il maggior problema è stata la vera e propria release del disco. Seppur pronto e finito da un anno e mezzo solo a Novembre del 2004 ha visto la luce sugli scaffali; abbiamo avuto qualche ritardo con la prima etichetta che doveva produrci, l'undergorund symphony. Dopo appunto un anno e mezzo abbiam deciso di rescindere il contratto amichevolmente e siamo riusciti a trovare una nuova etichetta appena nata che è riuscita nel tempo record di 2 settimane a stampare "Hellgate" senza problemi. Ti ho detto nuova etichetta anche se non è proprio corretto, dato che la Battle Hymns è la costola metal della Self quindi una struttura più che ben organizzata.

Sempre riferendomi ad "Hellgate", ho notato, con piacere, che al suo interno uno dei brani è ibntitolato "Haunter of the Dark",omonimo al celebre racconto di H.P. Lovecraft inserito nel famoso ciclo di Chtulhu. Come mai questa scelta?

Fu' uno dei primi pezzi che abbiam composto quando ancora nemmeno la formazione era completa e da pochi mesi suonavamo. Io sono sempre stato un accanito lettore delle opere di Lovecraft e fin dalla nascita della band avevo intenzione di comporre un pezzo ispirandomi ad uno dei miei racconti preferiti del solitario di Providence. Anzi, a dire il vero credo che anche nel prossimo album troverà spazio l'argomento letteratura Lovecraftiana :D

Mi ricollego alla domanda sopra proposta per porvi questo quesito; che importanza credete che abbia l'influsso del mondo letterario su quello della musica, oggigiorno che la carta è più che mai sormontata dalla diffusione elettronica delle informazioni?

Il brivido che sanno trasmettere alcunis scritti non può venire soppiantato dalle moderne tecnologie: voglio dire che sicuramente i nuovi media offrono nuove prospettive e orizzonti estremamente più vasti ma dubito potranno sostituire il buon vecchio libro cartaceo. Semplicemente, come dice il sociologo canadese McLuhan, il vecchio media si adatterà a convivere con il nuovo, cosi' appunto il libro non sparirà. La letteratura da parte nostra ha un influsso primario visto che non trattiamo questioni di vita quotidiana ma storie tratte da racconti come appunto quelli dei miti lovecraftiani o le vicende legate a Berserk. In fondo parlare di un fumetto non è molto distante dalla letteratura, potremmo vederla come una letteratura figurata no?

Voglio ancora soffermarmi su queste riflessioni, poichè è consuetudine incontrare band Heavy Metal (Power, Thrash, Death senza distinzione) che si interessino a tematiche Horror, Fantasy e Science-fiction. Secondo voi, l'immaginario Metal è realmente così fortemente legato a queste atmosfere? Il motivo sta forse nel fatto che il messsaggio musicale che si vuole esprimere giunga più eloquente se filtrato da una immagine dark o cupa?

Beh guarda, qui entriamo in campo psicologico e ti potrei dire che il tutto è riconducibile alla competenza emotiva. Voglio dire che parlare di mostri, orrori etc (quindi temi forti nell'immaginario) sottolineati da temi musicali anch'essi forti genera un senso di equilibrio e il tutto sembra naturale. Un po' come se noi per assurdo raccontassimo una barzelletta piangendo...non so quanti riderebbero alla fine:P E' indubbio che molti artisti si appoggino a temi forti giusto per farsi notare o per creare quel senso di scandalo che punta i riflettori mediatici su di essi. Se ci pensi la cosa è strana visto che tutti i giorni siamo "bombardati" da immagini terribili e notizie al limite del credibile, eppure basta una canzone su di un tema scottante e si grida allo scandalo... Oltretutto se parliamo di heavy metal come di musica "contro" è abbastanza naturale che in esso trovino spazio temi scomodi, di protesta o semplicemente di nicchia.

Guardando l'interno del booklet ed in particolare il vostro look, ho notato che avete un atteggiamento molto "Eighties". Cosa ne pensate del riflusso ottantiano che si sta avendo oggigiorno, soprattutto tra le band underground?

Ad essere sincero per quanto, sia la nostra musica, sia il nostro "atteggiamento", possano riferirsi agli anni ottanta ti posso assicurare che la cosa non è davvero voluta. Non ce ne vergognamo ovviamente ma per età e per gusti noi non ci sentiamo "ottantiani". Mi sembra poco serio per una band rifarsi ad un periodo storico passato cercando di imitarne non tanto la musica o il look, bensì l'atteggiamento. Ci sono molte band oggigiorno che lo fanno anche qui in Italia e la cosa porta sempre di più la nostra scena ad esserne snaturata. Non possiamo a quel punto lamentarci se dall'estero ci etichettano come "scimmiottatori" di altre culture. Trovo molto positivo l'uso della nostra lingua anche in un genere come il metal che non è propriamente italiano. E' una scelta coraggiosa che il mercato ancora non premia a sufficienza...restiamo a vedere nei prossimi tempi...alla fine penso che questo ritorno ottantiano non sia altro che la naturale alternanza delle cose: guarda ad esempio il power qualche anno fa, un boom incredibile e poi (un po' per saturazione del mercato, un po' per noia) il collasso. Alla fine rimangono le band che hanno uno stile proprio ben distinto al di la del genere etichettato...meno atteggiamento e più musica:)

A proposito di underground, chi aria si respira per la scena Metal in generale del vostro territorio?

Qui nella provincia di Novara devo ammettere che si respira un'aria di indiffernza verso la piccolissima scena metal che c'è. Vi sono pochissimi locali che danno spazio a questo genere e di gruppi ce ne sono davvero pochi. Possiam giusto citare due nomi con gli Egart o i Paladine...

Per quanto riguarda la sfera live, sempre nella vostra realtà locale, c'è interesse da parte dei locali e della gente di sostenere l'unerground? So che è difficile farsi strada dal "nulla", ma ci sono professionisti disposti ad ascoltare e sostenere le giovani band o regna il disinteresse totale da parte degli impresari?

Non si può dire che ci sia disinteresse totale però è davvero "dura" farsi strada sopratuttto perchè di band valide ce ne sono parecchie e di locali adatti a questo genere sempre meno. Penso che il principale motivo per il quale questo genere musicale venga sempre più accantonato dai gestori sia la poca affluenza e il poco interesse da parte del pubblico. Pochi hanno l'abitudine ad andare a vedere concerti di band "underground" o "emergenti", ma dopotutto vale anche il detto pochi ma buoni;-)

"Hellgate" è fuori già da un bel pò. Come state lavorando per promuovere il disco e quali sono i vostri impegni futuri finalizzati alla band?

In effetti Hellgate è già fuori da 4 mesi circa ma la promozione è ancora in corso. Secondo noi il miglior modo per promuovere un disco è fare tanti concerti e far sentire la nostra musica dal vivo. Proprio per questo stiam facendo diverse date in tutta Italia e speriamo presto di iniziare a pianificarne qualcuna all'estero. Per ora il disco ha riscontrato un successo che nemmeno noi ci saremmo aspettati. Sicuramente abbiamo davanti ancora tanta strada però come inizio siamo soddisfatti sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda i piani futuri stiamo lavorando presso il nostro studio di registrazione alla pre-produzione dei nuovi brani (circa venti ora) che andranno a comporre il nuovo cd previsto per quest'estate. Da questi nuovi brani selezioneremo solo quelli che ci piaceranno davvero senza badare a logiche particolari di mercato a costo anche di mettere assieme un album tutto a 1000 sia per potenza e volcità. Chiaramente lavoreremo molto di più sulla produzione e cosi' come abbiamo fatto su hellgate sperimenteremo soluzioni particolari in base alla storia narrata nei brani.

Siamo giunti alla conclusione. Vi lascio tutto lo spazio che volete per salutare mamme, nonne, zie, gatti, cani, ... O i vostri fan! :-)

Ok! Grazie a Metalwave per lo spazio concessoci e a te per l'ottima recensione! Speriamo di vedervi tutti nei prossimi concerti e vi invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale all'indirizzo http://www.bejelit.com visto che lo aggiorniamo costantemente! STAY HEAVY!!!

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