Intervista Flash: Wait Hell In Pain

Wait Hell In Pain è il nome di una nuova realtà che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo come la pensano!!!

 

[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Risponde damir (basso)
nasciamo nel 2011 dalle ceneri dei nostri sogni falliti di diventare una boyband. no ok, ricominciamo. i wait hell in pain nascono dall’idea di stefano prejanò (chitarrista molto proficuo nella scena underground romana) e di kate sale di mettere su un gruppo hard’n heavy. dopo vari cambi di line up il gruppo s’è stabilizzato con ludovico luce come chitarrista aggiunto, damir rapone al basso e sergio gurrieri alla batteria. ad inizio 2013 stefano rossi (altro lupo di mare della scena romana) ha preso il posto di sergio alla batteria. da li concerti dentro e fuori roma, la registrazione di un mini ep e il consolidamento di un gran bel rapporto di gruppo, cosa rara ai giorni nostri.

[MW] Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Hai tempo fino a dopodomani? senza entrare nel dettaglio band altrimenti non finiamo più di sicuro tutto l’hard & heavy che c’è in giro, se prima eravamo partiti in un’accezione più classica del termine adesso stiamo inglobando anche ritmiche più serrate e passaggi più tecnici (chi ha detto progressive?). ma siamo appena all’inizio

[MW] So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Che poi sarebbe il nostro primo! acerbo, curioso, speriamo vi dia una bella spettinata come la dava a noi mentre eravamo in studio. dategli un ascolto, anche due o tre, va!

[MW] La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Le nostre canzoni hanno da dire qualcosa di nostro. ti assicuro che i primi pignoli in fase di scrittura pezzi siamo noi, non hai idea di quante volte ce ne usciamo dicendo “questa me la ricordo da qualche parte, questa sembra fatta da questi, questa rallentata un po’ con tonalità diversa e con un tiro diverso sembra proprio quella li”. mettiamola così, noi ci divertiamo tantissimo a scrivere e a interpretare musica, se riusciamo a esportare questo divertimento è già una grande vittoria. e comunque si, hanno qualcosa in più ;) e figurati se non ce lo mettevo.

[MW] Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Florido, di sicuro non mancano le band valide. purtroppo la scena è quella che è ossia poco organizzata. caratteristica comune del modo di fare italiano sono purtroppo è quella di guardare solo al proprio orticello, la scena così non cresce. e’ vero che negli ultimi anni qualcosa s’è smosso con gruppi italiani più presenti nei roster dei festival europei ma è altresì vero che questi gruppi vanno a cercare fortuna (etichette, palchi e serietà) altrove

[MW] La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Grazie al cielo è presto per pensare a dei momenti da cancellare. e invece spero di ricordarmi a lungo di tutto quello che abbiamo fatto finora. siamo come un bambino che sta crescendo, stiamo muovendo i nostri primi passi ed è tutta esperienza di gruppo. anche se alcuni di noi ne hanno molta di esperienza pregressa questa band ha un’alchimia particolare per cui è bellissimo anche ripercorrere i primi passi insieme.

[MW] Come giudicate il veicolo "internet" per la promozione della scena musicale?

Internet ormai è il presente, ha cambiato il modo di fruire della musica e ha dato la possibilità a tutti di proporsi. ha creato a suo modo il mercato libero e ci troviamo ora davanti a trilioni di quintali di canzoni fatte da gruppi più o meno bravi. l’antitesi di quello che c’era negli anni 60/70. molta è spazzatura ma il mezzo è quanto di più democratico esista per fruire di nuova musica. il rovescio della medaglia è che è ormai praticamente impossibile campare di musica, internet ti da tutto e gratis, perché quindi doverla pagare? io resto favorevole al mezzo internet, semmai mi piacerebbe che si educasse le nuove generazioni a incentivare le realtà musicali, comprando comunque i prodotti ben fatti anche se ascoltati gratis e supportando i gruppi che fanno buona musica. andate ai concerti!!!

[MW] Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Guarda onestamente ne compro più adesso che qualche anno fa. non tantissimi perché comunque restano un bene costoso ma abbastanza

[MW] Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?

Divertirsi da morire :d

[MW] Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Ne approfitto per lasciare un po’ di contatti del nostro gruppo; il sito http://www.waithellinpain.com poi per qualsiasi cosa scriveteci a info@waithellinpain.com o cercateci nelle pagine social. date un ascolto ai nostri pezzi, anche due e soprattutto dateci una possibilità dal vivo, non ne resterete delusi. e supportate sempre la vostra scena locale. dobbiamo darci tutti una mano per migliorare e migliorarci insieme. ciao dai wait hell in pain

Intervista di Jerico Articolo letto 2604 volte.

 


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