Intervista Flash: Lucynine

Lucynine è il nome di una nuova realtà che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo come la pensano!!!

 

[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

(sergio bertani): lucynine è un mio progetto solista, suono tutti gli strumenti, oltre a cantare. in realtà sono parecchi anni che mi impegolo in vari progetti, anche molto diversi tra loro, che poi sono sfociati o in un disco o in liveset più o meno importanti. dallo sperimentalismo di gkw agli msdos, in duo con mattia garimanno, fantastico batterista e percussionista. lucynine è per me una specie di "ritorno di fiamma", una voglia di tornare, dopo una decina di anni passati tra jazz, elettronica, noise ecc, al primo amore della mia carriera musicale, il rock. la differenza è che questa volta è cambiato l'approccio: avendo uno studio di produzione audio questa volta mi sono avvicinato al disco più in veste da produttore che da semplice musicista. per quello, forse, ci sono così tante influenze così tanto lontane tra loro.

[MW] Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Bella domanda! ci trovi dentro le mie radici e quello che più mi piace ascoltare durante la giornata, dalla psichedelia dei pink floyd più sperimentali alle atmosfere cupe e rallentate dei black sabbath, dall'hard rock dei led zeppelin alle scariche di violenza dei napalm death, dalle ombre urbane dei portishead, dei massive attack, degli archive, al post-punk alla joy division o sonic youth, un po' di sano noise, le colonne sonore degli horror anni 70 e hai la ricetta di lucynine! un piatto decisamente ricco!

[MW] So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Beh, ovviamente è una figata pazzesca! ahahahahah... no dai, torno serio. È l'esordio del progetto, quindi ci tengo molto e ne sono molto orgoglioso. penso di avere sufficiente obiettività da poter dire che è un buon prodotto e che è il primo disco che faccio che mi soddisfa pienamente. in più ho avuto l'onore di avere ospiti illustri come john baggott (tastierista di robert plant e massive attack), gigi giugno (chitarrista degli storici braindamage) e miss lara, celebre dj e voce di torino, sul disco in veste di voce narrante. tutti e tre hanno fatto un lavoro egregio e devo ringraziarli perchè la mia totale soddisfazione è anche merito loro!

[MW] La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Difficile rispondere. io credo che ormai sia quasi impossibile dire qualcosa di nuovo in qualsiasi genere musicale. nel mio piccolo credo che un gruppo debba puntare più alla qualità (dell'arrangiamento, delle idee, del modo di suonare, della scelta dei suoni) che all'originalità, al momento. d'altro canto uno dei difetti più grossi che ho riscontrato in un discorso generale sulla musica "non mainstream" è la chiusura, sia degli artisti che degli ascoltatori, verso le contaminazioni o la commistione dei generi. se fai metal non ci devi mettere in mezzo rap, elettronica o altre cose altrimenti sei un traditore, non sei true. ma scherziamo? È musica, non integralismo cattolico!! credo pertanto che una peculiarità di lucynine sia proprio quella della difficile etichettabilità. lo so, tutti dicono la stessa cosa, ma io ci credo fermamente! ahahah... che poi, tutti dicono di odiare le etichette, ma poi sono i primi ad insultarti se invece del black-industrial-brutal-minchia-metal fai prog-death-cippa-lippa-grind-cazzo-core-punk-metal.

[MW] Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Che ha ottimi elementi e pessimi elementi, come più o meno ovunque. con la differenza che il sistema artistico italiano non ti permette di emergere in senso meritocratico, come capita invece in uk o in altri stati. e penso anche che molti gruppi dovrebbero cominciare a pensare più con la propria testa piuttosto che scoppiazzare la band che è riuscita ad avere successo, sperando che capiti la stessa cosa con loro. io sto vicino a cuneo e qui i gruppetti suonano tutti come i marlene kuntz...

[MW] La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Bah, sarò retorico, ma finora non cancello nulla, è stato tutto un crescendo finora. flop veri e propri non ne ho ancora ricevuti, alti e bassi sicuramente, ma è fisiologico. ciò che invece imprimo nella mente e non scorderò mai sono i complimenti di emeriti sconosciuti che qualche volta mi scrivono e mi contattano per farmi sapere che li ho emozionati in qualche modo. non saranno i milioni del pubblico delle grandi band, ma per me sono le vittorie più importanti e gratificanti.

[MW] Come giudicate il veicolo "internet" per la promozione della scena musicale?

La dico da bocciofila del quartiere. "internet non è più quello di una volta".
È saturo, troppo, di troppe cose condivise ogni secondo ed è sempre più impossibile per l'utente mediamente passivo discernere le cose interessanti da quelle futili. si finisce per non accorgersi più di niente e tutto è appiattito. che tu faccia la danza della panza o il disco rock del secolo, sarai sempre e solo l'ennesimo status su facebook. la cosa positiva è che si ritorna a dare valore alla gente reale, al contatto fisico, quello fa la differenza.

[MW] Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Ascolto musica tutto il giorno, per lavoro, devo tenermi aggiornato su tutte le uscite un po' di tutti i generi. poi se una cosa mi colpisce e mi interessa, sono anche capace di comprarmi tutta la discografia dell'artista su itunes o bandcamp (se posso opto per i formati lossless). cd fisici ne compro meno di una volta (da ragazzino ci ho lasciato fortune), ma solo per comodità e immediatezza di ascolto. ho la mia libreria itunes, prendo e ascolto. invece avendo centinaia di cd alle volte mi passavano anche 20 minuti per trovare quello che cercavo, ahahahah. mi preme puntualizzare che non sono però un utente-tipo da mp3 che skippa dopo 10 secondi il brano o che ascolta solo canzoni prese singolarmente. pur usufruendo del digitale, ho matenuto un approccio "classico". ascolto gli album per intero, dal primo secondo all'ultimo.
discorso a parte invece per i vinili: ne ho parecchi e alcuni parecchio fondamentali. hanno un fascino enorme, che nessun cd o mp3 potrà mai avere. e andare a letto la sera, mettendo sul piatto selling england by the pound è tremendamente romantico. ahahahah.

[MW] Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?

Beh, mi piacerebbe che la mia musica mi aprisse nuove possibilità, anche sul piano lavorativo, in qualità di produttore. e una grande vittoria sarebbe se il nome di lucynine potesse uscire dall'ombra e arrivare anche al di fuori dei confini italiani.

[MW] Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Un ringraziamento a voi di metalwave per il servizio che date e per avermi permesso di dire la mia e un messaggio per chi ci legge. "chronicles from leri" costerà talmente poco che potreste anche acquistarlo per sbaglio senza accorgervene, ma nel caso ve lo ritrovaste in casa, dateci un'ascoltata e spargete la voce! c'è bisogno di voi per uscire dall'ombra! ciao!

Intervista di Jerico Articolo letto 1440 volte.

 


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