Intervista Flash: Ivan Mihaljevic

Ivan Mihaljevic è il nome di una nuova realtà che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo come la pensano!!!

 

[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Amo la musica da sempre, ma ho cominciato a suonare la suonare la chitarra a 14 anni. Dapprima prendendo lezioni alla Rock Academy, poi sperimentando di volta in volta, la mia creatività e voglia di fare con la mia prima band: i Forsaken. Una volta sceso in campo, ho sentito come una conseguenza del tutto naturale l'esigenza di allargare gli orizzonti approfondendo le conoscenze anche a livello teorico. Così ho cominciato col prendere lezioni di piano, canto e teoria musicale. Insomma: ho continuato a studiare, studiare, studiare... frequentando anche la Music Highschool for Jazz and Popular Music, fino a quando, nel 2005, si è presentata l'occasione di un'esibizione dal vivo al più grande festival metal Europeo - il Wacken Open Air in Germania - insieme a quella che viene riconosciuta tra le più acclamate bands croate: gli Hard Time. E le recensioni, sia di pubblico che di critica, sono state talmente positive che i ragazzi del gruppo hanno deciso di accreditarmi tra le loro fila in maniera permanente.Ed è così che sono entrato a far parte di quella che è considerata una delle vecchie glorie croate. Insieme abbiamo suonato parecchio in giro per l'Europa, realizzato diversi videoclips ed anche un DVD dal vivo, ma ad un certo punto ho sentito l'esigenza anche di creare musica, non solo di suonarla, e così ho dato vita al progetto che porta il mio nome e con cui ho realizzato "Sandcastle".

[MW] Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Dream Theater, Metallica, Richie Kotzen, innanzitutto.. Ma anche Steve Vai, Joe Satriani, John Petrucci, Forty Deuce, Mr. Big, Paul Gilbert, Deep Purple e tanti altri.. Veramente difficile elencarli tutti, perché, prima ancora di essere uno che 'fa musica', sono uno a cui piace molto ascoltare. Certo, l'aspetto creativo è importante, fondamentale, ma non si può pretendere di partire da zero.. C'è sempre bisogno di fondamenta su cui poter costruire qualcosa di stabile..

[MW] So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Ci provo.. brano per brano...
"Sandcastle" è la title track, ed anche il brano apripista. Con questo brano ho voluto provare a scrivere un pezzo che fosse in grado di catturare l'attenzione di chi era in cerca di un disco 'di chitarre' ma che, al tempo stesso, non fosse solo uno sfoggio di stile. Ho cercato, insomma di creare qualcosa di musicalmente bello e che, al tempo stesso, fosse un'occasione per altri chitarristi o amanti di un certe sonorità, di conoscermi e, magari, stimarmi..
"Cascading Mirrors" è la rappresentazione in musica di un'idea che avevo in mente da parecchio tempo: un raggio di luce quasi impazzito, rimbalzante da una parte all'altra in un immaginario corridoio costellato da specchi in sequenza.. Se fossi stato un pittore avrei ritratto questa immagine in un quadro, ma siccome in quanto a capacità ritrattistiche.. è meglio soprassedere, ho pensato di ritrarre questo pensiero alla mia maniera, e cioè: con la musica, ovviamente!
"Distant World" è la canzone più vecchia dell'album. L'ho composta un paio di anni fa, ancora prima di aver pensato ad un CD. Semplicemente mi sono ritrovato alla fine di una relazione piuttosto lunga ed ho trovato una valvola di sfogo componendo un brano che poi ho ripreso e solo leggermente modificato nel testo.
"Bulldozer": ancora una volta, il nome la dice lunga... Volevo creare un brano heavy metal che fosse veramente tale! Un brano potente, in grado di avanzare in maniera lenta ma con grande forza 'distruttiva' quasi fosse un bulldozer che si fa avanti e tutto investe, senza pietà!...
"Questions in My Mind (Pt. I)" parla di certe atteggiamenti negativi insiti nella natura umana che non ho mai capito e che credo mai capirò. Per questo continuo a ripetere e a gridare: 'Why are we doing this? Does it make us feel better?'
"Hi-tech Orient" è una canzone strana, parecchio originale, credo.. ed è per questo che mi piace! E' un inedito mix di techno electronic drumbeat, con un gusto musicale orientale ed una chitarra elettrica distorta a fare da guida.
"Questions in My Mind (Part II)". Fondamentalmente i problemi discussi nella prima parte della canzoni sono gli stessi, ma qui vengono trattati con minore rabbia e.. maggiore tristezza!
"Spring": ho sempre amato questo pezzo di Vivaldi, sin da quando ero un ragazzino. Trovo che abbia un certo 'non so che' di gioioso e palpitante! Eppoi ho sempre sentito un sacco di gente suonarla con la chitarra elettrica ma non ho memoria di una versione, completamente riarrangiata in versione metal! Io invece, dalla prima volta che l'ho ascoltata ho pensato che fosse stata scritta proprio per essere suonata in maniera 'pesante', veramente metal.. Ovvero: quello che, esattamente, ho provato a fare.
"Empathy": ho scritto questa canzone insieme ad un amico: Taher Sanuri. L'idea è la sua (ed anche la voce sul disco) ma io, una volta ascoltato questo brano, gliel'ho stravolto tutto e.. siccome anche a lui è piaciuto, abbiamo deciso di inserirlo nel CD. Dopotutto, l'empatia è un tema importante, di cui le persone farebbero bene ad interessarsi un po' più spesso..
"Macedonian War Song": ho cercato di fare un pezzo che recuperasse un po' della tradizione musicale macedone ma che, al tempo stesso, fosse energico ed impetuoso come la guerra.. Così ho 'colorato di metal' musica che tradizionalmente, nasce come folkloristica; ed il risultato è piuttosto originale
"Friend": parla delle false amicizie.. Di coloro che dicono di esserti vicino, ti riempiono di lodi e complimenti fino a farti sentire l'unica persona importante nell'universo, ma poi, se solo accenni a chiedere loro un piccolo favore... spariscono!
"Shimmering Karma".. Difficile.. difficile parlare di questa canzone. Perché, ancora una volta, è la rappresentazione in musica di un'immagine che si era creata nella mia mente e che avrei voluto rappresentare, magari in quadro, se solo avessi avuto le abilità tecniche per farlo.
Ma il mio pane quotidiano è la musica, così ho provato ad esternare, con le note, dei pensieri che avevo dentro la mente.. Spero di essere riuscito a trasmettere un messaggio anche se ritengo che ciascuna persona che avrà modo di ascoltare il brano, saprà reinterpretarlo alla propria maniera e rivestirlo delle immagini che più gli sono proprie.
The Road to Nowhere: questo brano è stato scritto in un periodo abbastanza frustrante della mia vita. Avevo come la sensazione che il tempo passasse ed io stessi correndo senza una direzione... La mia vecchia band (Forsaken) si era sciolta ed io non riuscivo a trovare un'altra band che riuscisse a soddifare, in campo musicale, le mie necessità... Hai presente quella sensazione che si prova quando vorresti fare.. fare.. e ti rendi conto che stai solo disperdendo una grande quantità di energia?
Ma il punto della canzone è proprio una 'presa di coscienza' di questo stato. In tal modo ho potuto focalizzare gli obiettivi contando di più sulle mie sole forze. Ho lavorato molto in questo senso.. ma alla fine so di aver fatto qualcosa di positivo.. Tant'è che, nella vita reale, mi sono riproposto gli stessi obiettivi e lo stesso impegno che ho profuso nella mia musica.
Raindrops". In una giornata di pioggia, io e il mio amico Igor Tatarević ci divertivamo suonando e improvvisando.. Così abbiamo pensato di ricreare in una canzone l'atmosfera che si era venuta a creare, e, secondo me, ci siamo riusciti.. Provate ad ascoltarla, chiudendo per qualche minuto gli occhi.. non vi sembra di vedere anche l'arcobaleno?! Sì, devo riconoscere di essere stato molto felice per questa opportunità di scrivere un pezzo insieme ad Igor che, oltre ad essere un mio grande amico, è anche uno dei migliori musicisti che abbia mai incontrato. Non ci credete? Ascoltate il suo assolo di 'hardpsichord' su Empathy e sappiatemi dire...

[MW] La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

In "Sandcastle" ci sono 14 brani, e credo che già tra di loro ci sia molta diversità, nonostante un unico filo conduttore che dovrebbe essere quello che ritengo debba essere il mio stile. Per quanto si riferisce ai testi, ho cercato di includere argomenti attuali ma comunque diversificati tra di loro. Sempre però, mi sono attenuto a qualcosa che consideravo profondamente 'vero': testi, insomma, che nascono da situazioni ed esperienze di vita realmente vissuta. Si parla di amicizia, di amore, di delusioni, di guerre, della stupidità umana, di sogni, di voglia di evadere, di rapporti umani, di frustrazioni ma anche di speranze...
Per quel che riguarda la musica, come già dicevo agli inizi, sono sempre stato uno che ha tanto ascoltato e, conseguentemente, rielaborato nel mio universo creativo migliaia di inputs provenienti dal mondo esterno cercando di dar vita ad un risultato 'nuovo' in quando arricchito dal mio 'sentire' interiore, dalle mie sensazioni più personali che credo, siano mie e 'basta'.. di conseguenza diverse da quelle di altri.

[MW] Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Non conosco a fondo il panorama nazionale Italiano per cui avrei senz'altro delle difficoltà a parlarne.. O meglio: posso dirvi quello che arriva sino a noi.. Vista da qui, l'Italia sembra avere una scena molto interessante, soprattutto in considerazione del gran numero di concerti che si organizzano dalle vostre parti. Per questo spero che, quanto prima, ci sia la possibilità di venirvi a trovare, in occasione di uno o più eventi live.. Con il mio gruppo non ho ancora avuto quest'occasione che, invece, mi si è presentata lo scorso anno con gli Hard Time (l'altra band di cui faccio parte).. Abbiamo suonato a Piacenza e a Gorizia e debbo dire che ho ottimi ricordi di quelle esperienze..
Qualcosa di più posso dirvi sulla scena underground nazionale croata. C'è tanta gente che ama la musica, e anche tanta gente che fa della buona musica. I rapporti tra di noi sono ottimi, mi riferisco in particolare all'area di Zagabria, da cui provengo.. Ci conosciamo praticamente tutti e, fortunatamente, c'è molta collaborazione fra di noi.. Insomma il panorama underground nazionale sta emergendo sempre più in maniera consistente, e anche tra i giovanissimi, si possono incontrare seri musicisti che amano profondamente quello che fanno.

[MW] La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Certo che.. ora... è una domanda difficile! Vediamo un po'.. Cancellare.. Sicuramente le delusioni che fanno seguito ogni volta che si ripone troppa fiducia nelle persone sbagliate. Sai? Quando ti aspetti un aiuto da qualcuno che credevi amico o che sai per certo che abbia i mezzi e gli strumenti per poterti aiutare (ma non lo fa).
Le cose più belle da ricordare sono pure legate agli incontri (questa volta positivi) con tanta bella gente che c'è in giro e che a volte ti capita di incontrare quando meno te lo aspetti.. Come gruppo, indimenticabile è l'esperienza condivisa insieme quando si è in tour: è come se si fosse in famiglia, e i problemi e le gioie di uno, diventano i problemi e le gioie di tutti.
Ma una sensazione bellissima, come poche altre mi capita di provare è quando vedi che il pubblico reagisce in maniera positiva - anzi ama! - quello che stai facendo.. Mi riferisco ovviamente alla reazione della gente quando viene a vedere un tuo concerto e si diverte e condivide con te le emozioni della tua musica.. Ma anche ai messaggi di incoraggiamento e di supporto che arrivano tramite MySpace, tramite amici, o amici degli amici che hanno sentito il disco e l'hanno apprezzato...

[MW] Come giudicate il veicolo "internet" per la promozione della scena musicale?

Potentissimo! Perché permette non solo di apprendere notizie ed informazioni in tempo reale, ma consente un accesso preferenziale alla musica prodotta da una band e al contatto diretto con quest'ultima,. Non si è più vincolati alla conoscenza e/o all'esperienza del distributore o del negoziante che può suggerirti un disco piuttosto che un altro.. Grazie ad Internet le intermediazioni sono ridotte ai minimi termini e le persone possono scegliere con maggiore libertà la musica che più amano e possono essere informate immediatamente di qualsiasi occasione live si presenti nei propri dintorni geografici

[MW] Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Ascolto tantissima musica, ma non tengo un conto.. Compro dei CD ovviamente, anche se a volte, è più facile scaricare da siti quali I-tunes.. Comunque, come ho già detto, non c'è una regola fissa.. Ci sono dei mesi in cui non mi accorgo neanche della presenza di dischi interessanti; altre volte, invece, mi rendo conto che ci sono delle uscite veramente 'imperdibili'... Ma molto dipende dai periodi, o.. dal modo in cui vengono pubblicizzate le uscite.

[MW] Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?

Musica, musica, musica! Eppoi: suonare, suonare, suonare.. A proposito: ci invitate? ;)

[MW] Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Vorrei ringraziarvi per questa generosa opportunità che offrite anche a bands fuori dai circuiti del grosso Music Biz (ovvero senza una Major alle spalle). Credo che la vostra sia un'iniziativa che non può che giovare in maniera più che positiva alle bands che hanno bisogno di farsi conoscere, ma anche ai tanti lettori che cercano di scoprire nuova musica, nuove sonorità al di là di quelle che sono le proposte classiche del mercato discografico.
Last but not least, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dedicato un po' del proprio tempo a leggere queste righe e.. ad ascoltare la nostra musica. Fateci sapere cosa ne pensate.. Magari contattateci sul nostro sito http://www.ivanmihaljevic.com o tramite MySpace all'indirizzo: http://www.myspace.com/ivanmihaljevic
E.. stay metal! Hvala puno! Grazie mille!!

Intervista di Jerico Articolo letto 449 volte.

 


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