Intervista Flash: Aleph

Aleph è il nome di una nuova realtà che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo come la pensano!!!

 

[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Gli ALEPH si formano a Bergamo tra 1998 e 1999 come formazione a quattro elementi tra i quali l'attuale cantante/chitarrista Dave Battaglia e il batterista Manuel Togni. Dopo pochi mesi le tastiere sono entrate a fortificare il "wall of sound" del gruppo, che ha pubblicato il primo demo "Falx Lunae" nel gennaio 2000. L'anno successivo ha visto l'ingresso dell'attuale tastierista Giulio Gasperini, parte integrante della line-up che ha pubblicato il secondo lavoro "Promo 2002" nel marzo dell'anno successivo. Dal novembre 2003 Lorenzo Fugazza occupa stabilmente il ruolo di seconda chitarra e, tra l'inverno del 2004 e l'estate 2005, la band realizza il terzo demo "In Tenebra", pubblicato nel novembre dello stesso anno. Contemporaneamente, l'ingresso di Antonio Ceresoli al basso completa la formazione, che dopo pochi mesi firma il suo primo contratto discografico con Fuel Records/SELF Distribuzione e col management a cura della Gatti Promotion.

[MW] Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Il nostro sound è punto d'incontro tra il dark sound che si sviluppa negli anni '70 nel solco dei Black Sabbath (Pentagram, Candlemass, Atomic Rooster, Mercyful Fate, Death SS.) e il thrash metal Americano (Megadeth, Overkill, Testament, Forbidden, Slayer, Annihilator.). Di uguale importanza sono i momenti "ipnotici" delle canzoni, per i quali si possono citare Pink Floyd, Porcupine Tree, Van Der Graaf Generator, King Crimson, Alice in Chains, Il Segno Del Comando. e non tralascerei mostri sacri come Celtic Frost, Death, Obituary, Opeth, Dissection e altri ancora, i quali contribuiscono a creare lo stile di cui siamo responsabili.

[MW] So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Ciò che ci interessava fare con questo lavoro era trovare un "filo rosso" che desse una coerenza interna al materiale, e l'abbiamo trovato e impresso su disco sotto forma di "potenza oscura" e talvolta onirica che questo "fil rouge" (oramai "fil noir") conferisce ad ogni istante del disco, una sorta di "tela di ragno" che avvolge le prime sei tracce, senza che si debba parlare di un "concept" lirico (la settima, "Acid Tears" si trova su una compilation del 2004 ed è una vera e propria "bonus track" che non volevamo venisse perduta), anche se le parole di queste canzoni trattano principalmente di perdita: della fede, della fiducia nel prossimo e nel genere umano, dell'amore e della natura. E' un disco che elabora con rabbia dolorosa il passaggio tra il ragazzo e l'individuo adulto, con l'eccezione della "title-track", una specie di colonna sonora per una "buia fiaba".
"In Tenebra" (questo il nome del nostro debutto discografico) uscirà in veste ufficiale a novembre 2006, e alla sua pubblicazione sull'intero territorio nazionale seguirà una serie di concerti di presentazione e promozione in giro per il Paese. Sul sito http://www.alephmetal.org troverete tutto quanto ci sarà da sapere.

[MW] La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Come dicevo prima, per quanto una band possa contare sugli ascolti più diversi e singolari, credo che siano la compattezza e la creatività del gruppo a fare la differenza, Nasciamo con l'intenzione di scavare il nostro solco, senza l'ossessione per l'imitazione di un genere, consapevoli delle nostre radici artistiche.

[MW] Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Uhm, non c'è da stare allegri. Le band sono molte ma, per quanto vedo dalle mie parti, manca troppo spesso la "scintilla" che porta un'entità musicale di giovani metalheads a creare musica che non sia stata già suonata e strasuonata. Peggio, rivalità e invidie spesso dividono i gruppi, impedendo loro di crescere collaborando e spingendo tutti nella direzione della qualità e dell'apertura mentale.

[MW] La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

L'ambiente musicale, a ogni livello, è pieno di individui che impediscono alle band di funzionare; le strutture che la nostra terra ci offre sono scarse: abbiamo avuto grane di ogni tipo (cambi di line-up, studios scadenti, sfratto da sala prove.) che hanno reso le nostre recenti soddisfazioni più significative. Cerchiamo di imparare dagli errori, nostri e altrui. Comunque, terrei la nostra partecipazione all'Agglutination Festival 2006, una grande occasione per noi e per il pubblico del Sud - terra e pubblico stupendi - con cui abbiamo parlato con gioia prima dello show. Cancellerei però lo stesso l'Agglutination Festival, visto che ha diluviato per buona parte del giorno e che l'organizzazione ha dovuto cancellare completamente l'evento. Duemila e rotti chilometri, capite?!

[MW] Come giudicate il veicolo "internet" per la promozione della scena musicale?

Lo trovo molto efficace, soprattutto per le band underground che non avrebbero altrimenti modo di far sentire la propria voce: l'accesso alle informazioni è libero, spetta a noi farne qualcosa di concreto.

[MW] Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Non moltissimi. Sai, costano parecchio, e degli appassionati come noi che amano leggere testi, ringraziamenti, informazioni e divorare le immagini dei booklet è una vera sofferenza.ma di musica se ne ascolta veramente tanta, è una fame difficile da soddisfare.

[MW] Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?

Contiamo di fare concerti in giro per l'Italia e di fare qualche puntata all'estero, curiosi come siamo di vedere la reazione di pubblici culturalmente diversi. La firma del contratto è stato un momento fondamentale della nostra storia e stiamo già lavorando a canzoni che troveranno casa su un secondo album. Principalmente, nel nostro futuro ci sono un sacco di canzoni da scrivere e suonare.

[MW] Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Vorremmo che i gruppi italiani la smettessero di sentirsi "vassalli" di quelli stranieri: abbiamo la tendenza a sottovalutare le "nostre" band, magari per comprare il 47° "best of" dei Maiden.così ci si provincializza ed esclude dalla scena mondiale. Si dovrebbe ascoltare una band svedese e una, che so, di Bologna con la stessa curiosità e la stessa speranza di trovarvi tesori. Basta cercarli.

Intervista di Jerico Articolo letto 1042 volte.

 


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