Intervista Flash: Butt Splitters
Butt Splitters è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana.
Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!
Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?
La band è stata fondata nel 2019 con uno scopo preciso: "divertirsi e godersi il pubblico". All'inizio suonavamo solo cover heavy metal delle nostre band preferite o successi planetari, ma durante il lockdown dovuto alla pandemia abbiamo trovato molta ispirazione e abbiamo iniziato a scrivere la nostra musica vera e propria, curiosi di vedere i risultati. Quello che ne è venuto fuori è il nostro primo concept album intitolato "NIBELVIRCH", basato sui diari di Paul Amadeus Dienach.
Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?
Non è facile dare una risposta breve a questa domanda. Noi cinque siamo uniti da un amore condiviso per la musica metal, ma ognuno di noi ha gusti diversi: metal classico, nu-metal, prog metal, djent, fusion, punk e persino musica classica. Pertanto, fare un elenco di gruppi sarebbe estremamente lungo.
So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?
Il nostro primo, e finora unico, album è un concept album basato sui diari di Paul Amadeus Dienach, una figura realmente esistita che nel 1921, affetto da encefalite letargica, una malattia piuttosto comune in Europa all'epoca (era di origine svizzera), cadde in coma per un anno. Durante questo periodo, la sua coscienza fu trasportata negli anni 3905-3906, dove ebbe la possibilità di vedere come il mondo fosse cambiato e cosa fosse accaduto negli anni intercorsi tra allora e oggi, ovvero gli anni in cui viviamo. La storia è davvero intrigante; vi consiglio vivamente di cercarla online. Nonostante ciò, i brani sono stati composti individualmente senza un preciso intento di creare un filo conduttore (ad eccezione dei testi, che si basano su eventi specifici dei diari), ma alla fine l'opera nel suo complesso risulta perfettamente coerente. Diciamo solo che Paul ci ha dato una mano.
La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?
Beh, sì, credo sia impossibile contare il numero di band emergenti oggi, ma c'è sempre qualcuno che riesce a distinguersi. Per quanto riguarda le nostre canzoni, credo che l'originalità stia nel fatto che non sono state pianificate con uno scopo preciso in anticipo. Ogni brano è nato dalla collaborazione di ogni membro della band, ognuno con il proprio gusto e stile, senza alcuno schema predefinito. Quindi ognuna ha una vita propria. L'unico requisito era che, alla fine, ci piacesse.
Cosa pensate del panorama underground nazionale?
Sebbene il metal non sia esattamente il genere più popolare in Italia, crediamo che ci siano molte band eccellenti. Quelle che riescono a sfondare sono ovviamente costrette a guardare oltre i nostri confini, ma qui ci sono gruppi davvero notevoli.
La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?
Iniziamo col ricordare che siamo nati con l'intento di divertirci, e ci riusciamo bene anche nelle situazioni più frustranti, come in locali mal organizzati con pochissimo pubblico. Quindi, non cancellerei nulla. Tra le tante cose da ricordare – non tutte menzionabili – per ora, sceglierei la nostra partecipazione al Metalgate 2025, ma è solo una delle tante.
Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?
La possibilità di distribuire la musica praticamente in tutto il mondo è una grande opportunità, pur con i suoi pro e contro. Personalmente, credo che le esibizioni dal vivo funzionino ancora molto meglio.
Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?
D'accordo, dare numeri precisi per tutti non è facile; dipende anche dai periodi e dagli album pubblicati. Onestamente, per quanto mi riguarda, preferisco comprare i CD delle band che vedo dal vivo, comprese quelle con cui condivido il palco, e li ascolto tutti. In generale, però, ognuno di noi ascolta musica principalmente in streaming su piattaforme dedicate.
Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?
Più album, suonare il più possibile in locali sempre più grandi e continuare a divertirci con chi viene a vederci.
Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!
Innanzitutto, grazie per lo spazio che ci avete concesso e per il lavoro di promozione che svolgete da anni, dando anche alle band meno conosciute l'opportunità di farsi conoscere. Per il resto, ricordate sempre di fare e ascoltare ciò che vi diverte!
Intervista di Jerico Articolo letto 298 volte.
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